Roma. Gli eventi per venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 marzo 2019

Redazione - 13 Marzo 2019

Ecco alcuni tra i molteplici incontri, eventi, mostre, attività per il fine settimana di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 marzo 2019 a Roma.

Venerdì 15 e sabato 16 marzo dalle 19.30 alle 23.00 (ultimo ingresso alle 22.00) è possibile conoscere L’Ara com’era attraverso un progetto multimediale che utilizza particolari visori in cui elementi virtuali ed elementi reali si fondono al Museo dell’Ara Pacis. I visitatori sono trasportati in una visita immersiva e multisensoriale all’altare voluto da Augusto per celebrare la pace da lui imposta su uno dei più vasti imperi mai esistiti. L’esperienza, tra ricostruzioni in 3D e computer grafica, realtà virtuale e aumentata, della durata di circa 45 minuti, è disponibile in 5 lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. I visori non sono utilizzabili al di sotto dei 13 anni.

Nel fine settimana sono in programma visite guidate condotte da personale specializzato nell’ambito del progetto di accessibilitàMusei da toccare, ideato con l’obiettivo di realizzare musei ‘senza frontiere’, a misura di tutti, e offrire all’intero pubblico la possibilità di accedere alle strutture museali e alle aree archeologiche, facilitando l’accesso al patrimonio culturale e valorizzando le buone pratiche rivolte all’inclusione.

Venerdì 15 marzo, dalle 16.00 alle 18.30, è previsto l’appuntamento Amore e Psiche: una favola intramontabile ai Musei Capitolini. Si tratta di una visita guidata tattile-sensoriale con operatori specializzati il cui itinerario ha inizio dall’affascinante gruppo scultoreo dei giovani Amore e Psiche, copia di una famosa scultura ellenistica eseguita alla fine del II secolo d.C. Sabato 16 marzo dalle 10.30 alle 13.00 La Centrale Montemartini: un incontro tra archeologia industriale e arte classica, un nuovo percorso che vede protagonisti le macchine e il passato industriale del museo e che si conclude con l’esplorazione del libro tattile del mosaico di Proserpina, conservato nella Sala Caldaie della Centrale Montemartini.

Le visite tattili-sensoriali sono visite speciali rivolte al pubblico dei visitatori con disabilitàPrenotazione obbligatoria al numero 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00).

Il Parco Torlonia è protagonista sia sabato 16 marzo alle 11.00 con la visita Villa Torlonia. Una villa eclettica – che punta all’osservazione esterna degli edifici, quali il Teatro, i Falsi Ruderi, il Casino dei Principi, il Villino Medioevale – sia domenica 17 marzo alle 11.30 con la visita guidata alla mostra Il mito rivisitato. Le maschere arcaiche della Basilicata, alla Casina delle Civette, a cura di Francesca Romana Uccella e Nicola Toce.

Al Museo Civico di Zoologia, sabato 16 marzo (15.30 – 17.30) una proposta per i più piccoli: Scienza divertente. Vulcani dentro e fuori, un’avventura nelle “viscere” dei vulcani alla scoperta dei diversi tipi di eruzione e dei movimenti della crosta terrestre.

Evento speciale, domenica 17 marzo (11.00 – 17.30): Al Museo con papà! Un’occasione speciale per condividere con il proprio papà un percorso interattivo basato sul gioco e sul divertimento, per andare alla ricerca di chi può permettersi di avere pochi figli e di chi, al contrario, può averne molti.

Dal prossimo fine settimana del 16-17 marzo prende inoltre avvio Roma 1849. Il sogno della Repubblica nella città dei papi, una serie di iniziative promosse per onorare la ricorrenza dei 170 anni della Repubblica Romana. Gli appuntamenti accompagneranno la vita del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina e del Mausoleo Ossario Garibaldino fino al prossimo mese di luglio. Il primo appuntamento, sabato 16 marzo alle 16.00 è al Museo della Repubblica Romana con la conferenza Un illustre precedente: la Repubblica Romana del 1798-99 della professoressa Marina Formica. Domenica 17 marzo apertura straordinaria del Mausoleo Ossario Garibaldino (10.00-20.00) con, alle 11.30, una visita guidata a cura di Mara Minasi. Sempre domenica 17 marzo al Museo della Repubblica Romana (ore 16.00), concerto Verso l’Italia Unita. Canti popolari, 1848-1861.

Gli appuntamenti di Archeologia in Comune di questo fine settimana: Passeggiando per il Foro Boario sabato 16 marzo alle 11.00, a cura di Elisabetta Carnabuci con appuntamento a piazza Bocca della Verità 16; domenica 17 marzo alle 11.00 Porta Maggiore e sepolcro di Eurisace, a cura di Paola Chini, con appuntamento a piazza di porta Maggiore 25 (di fronte all’albergo).

Ingresso gratuito; visita guidata gratuita. Prenotazione allo 060608 a partire da sette giorni prima la data dell’evento.

Oltre al grande patrimonio di collezioni permanenti, nei musei della capitale sono molte e varie le mostre da visitare durante il fine settimana. Con Hermès Dietro le Quinte al Museo dell’Ara Pacis i visitatori possono ammirare fino al 16 marzo dieci artigiani della maison parigina nell’arte di trasformare la materia creando borse, selle, carré, cravatte, gioielli, orologi, guanti e porcellana. Da vedere al Museo Carlo Bilotti i quadri e le carte di Vincenzo Scolamiero, nella personale intitolata Della declinante ombra, curata da Gabriele Simongini. Il tema dell’acqua è invece al centro della mostra H2O e attimi… di luce al Museo Civico di Zoologia ideata con l’intento di evidenziare l’importanza di questo elemento nel suo significato più attuale e quotidiano attraverso una selezione di fotografie.

Proseguono la mostra in corso ai Musei Capitolini La Roma dei Re. Il racconto dell’archeologia e, al Casino dei Principi di Villa Torlonia, Discreto continuo – Alberto Bardi. Dipinti 1964/1984, con circa settanta opere, tra le più rappresentative della lunga attività dell’artista. Alla Casina delle Civette Il mito rivisitato. Le maschere arcaiche della Basilicata, 38 opere tra maschere e sculture realizzate dall’artista Nicola Toce narratrici di storie legate ai territori lucani e alle loro tradizioni.

Ancora in corso la straordinaria mostra Lisetta Carmi. La bellezza della verità al Museo di Roma in Trastevere e al Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco l’esposizione dedicata all’archeologo e mercante d’arte Ludwig Pollak (Praga 1868 – Auschwitz 1943), che racconta la storia professionale e personale del grande collezionista, le sue origini nel ghetto di Praga, gli anni d’oro del collezionismo internazionale fino alla tragica fine nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau.

La Centrale Montemartini accoglie un’importante novità all’interno del proprio percorso museale. Grazie all’iniziativa i Capolavori da scoprire il pubblico può ammirare il restauro e il nuovo allestimento del rilievo funerario di tarda età repubblicana che raffigura il fornaio Marco Virgilio Eurisace, ricco liberto di origine greca, e sua moglie Atistia.

Da non perdere, alla Galleria d’Arte ModernaDonne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, una riflessione sulla figura femminile attraverso artisti che hanno rappresentato e celebrato le donne nelle diverse correnti artistiche e temperie culturali tra fine Ottocento, lungo tutto il Novecento e fino ai giorni nostri. Nel chiostro-giardino della Galleria, inoltre, l’installazione etica di Antonio Fraddosio Le tute e l’acciaio, dedicata agli operai dell’Ilva e alla città di Taranto, prorogata fino al 5 maggio 2019.

Per i possessori della  è gratuito l’accesso al sistema dei Musei Civici e ai siti archeologici e artistici della Sovrintendenza Capitolina. Sono inoltre gratuite le visite e le attività didattiche effettuate dai funzionari della Sovrintendenza Capitolina che rientrano nel biglietto d’ingresso al museo, mentre non sono comprese le mostre al Museo di Roma a Palazzo Braschi e al Museo dell’Ara Pacis.

La MIC è la card che al costo di 5 euro permette l’ingresso illimitato negli spazi del Sistema dei Musei Civici di Roma per 12 mesi. Per informazioni www.museiincomuneroma.it. Il programma è suscettibile di variazioni, per info e aggiornamenti 060608 (tutti i giorni 9.00 19.00) museiincomuneroma.it.

Alla Casa del Cinema, nell’ambito della rassegna L’Utopia di Weimar venerdì 15 marzo alle 17.00 proiezione di La repubblica incantata. Culture nella Germania di Weimar 1919-1933 di Carlo di Carlo e Enrico Filippini (Italia, 1981, 125’) mentre sabato 16 marzo e domenica 17 marzo alle 19.00 le puntate 5-6 e 7-8 di Babylon Berlin, prima stagione, la serie ideata dal grande regista Tom Tykver a partire dai romanzi di Volker Kutscher e ambientata nella breve stagione della democrazia tedesca dal 1919 al 1933 e conclusa dall’ascesa al potere di Adolf Hitler.

Inoltre, venerdì 15 marzo alle 19.30 proiezione dell’ultimo lavoro di Barbet Schroeder, il documentario IL VENERABILE W. e, a seguire, incontro con il pubblico.

Sabato 16 marzo alle 18.00 replica di Lo stato delle cose e domenica 17 marzo alle 15.00 replica di Paris, Texas, due film di Wim Wenders che fanno parte di un corposo omaggio al regista dal titolo Motion e Motion. Il Cinema di Wim Wenders. Sempre domenica, nell’ambito della rassegna Italia Doc dedicata ai documentari alle 18.00 replica di Friedkin Uncut di Francesco Zippel e alle 20.30Santiago, Italia di Nanni Moretti.

Prosegue poi la mostra CliCiak – Scatti di cinema, il concorso nazionale per fotografi di scena curato da Antonio Maraldi con una selezione di 40 fotografie selezionate tra le 2.300 partecipanti, scattate da 56 fotografi a documentazione di 115 tra film, cortometraggi, fiction e serie tv.

Inoltre, nei giorni 15, 16 e 17 marzo, chi acquista il biglietto della partita Italia – Francia del torneo di Rugby Guinness Sei Nazioni 2019 potrà scoprire gratuitamente insieme a un accompagnatore le bellezze museali dei Musei Civici di Roma Capitale. Ingresso gratuito ai Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Musei di Villa Torlonia, Galleria d’Arte Moderna e Museo Civico di Zoologia.

Il programma è suscettibile di variazioni, per info e aggiornamenti 060608 (tutti i giorni 9.00 19.00) www.museiincomuneroma.it

Atteso debutto all’Accademia di Santa Cecilia di Sir John Eliot Gardiner, il celebre direttore inglese, che venerdì 15 alle 20.30 esabato 16 alle 18 in Sala Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica per la prima volta alla guida dell’Orchestra dell’Accademia, si cimenterà in un programma dedicato a Berlioz e Dvořák. A  Roma, del compositore francese sarà possibile ascoltare due brani legati all’Italia: Carnevale Romano e Aroldo in Italia. Antoine Tamestit, uno dei nomi di spicco nel panorama internazionale, interpreterà lo spirito romantico e la voce di Aroldo con la sua viola solista. Al clima incandescente della musica di Berlioz, Gardiner affiancherà la ricchezza timbrica e melodica della Sinfonia n. 7 di Dvořák.

Domenica 17 mattina parte l’itinerario alla scoperta della musica europea proposto da un trio d’eccezione: il Trio Folk di Santa Cecilia composto da Ruggero Sfregola (violino), Ilona Balint (viola) e Francesco Di Donna (violoncello), professori dell’Orchestra dell’Accademia che con introduzione alle 11.30 e concerto alle 12 in Sala Santa Cecilia saranno protagonisti di un nuovo appuntamento del ciclo Family Concert. Prima tappa di questo itinerario l’Austria con Vienna e Salisburgo, si arriverà poi in Germania a Monaco e Bonn con i brani di Schubert, Mozart, Richard Strauss e Beethoven. Non mancherà una puntata nella Finlandia di Sibelius prima di spostarsi verso est, in Ungheria, alla scoperta di Bartók e la musica tradizionale.

Il Teatro di Roma propone al Teatro Torlonia Valter Malosti con Anna Karenina, primo studio in forma di reading a cui darà voce e corpo Irene Ivaldi. Un fitto dialogo tra voce e violoncello compone e intesse la traiettoria della vita di Anna Karenina, bella, giovane, brillante, ma sottoposta alle ferree regole di convivenza della società pietroburghese. Al Teatro India Gioie e Dolori nella Vita delle Giraffe del drammaturgo portoghese Tiago Rodrigues, portato in scena dal regista Teodoro Bonci del Bene. Una favola straniata e straniante sui contrasti, le disarmonie e gli opposti che caratterizzano la nostra sfuggente realtà. Un testo giocato su infiniti e sottilissimi scarti linguistici, delicati e profondi come sogni reali o come immagini rivelatrici e insensate, in cui tutto ci parla di contrasti e di dismisura, la vera cifra segreta del testo. Al Teatro del Lido di Ostia sabato 16 marzo va in scena la musica con il coro femminile Eos per un viaggio suggestivo attraverso la musica corale accompagnato da atmosfere sonore, visive e sensoriali Le mille e una… nota; domenica 17 si continua con Juan Carlos Flaco Biondini e Massimo Donno in concerto, ospite Alessandro D’Alessandro per un viaggio tra poesia, musica d’autore, sonorità argentine e mediterranee. In scaletta anche canzoni originali di Massimo Donno e composizioni di ‘Flaco’ Biondini, scritte a quattro mani con Francesco Guccini.

Fondazione Cinema per Roma|CityFest nell’ambito della rassegna Cinema al MAXXI, organizzata in collaborazione con il MAXXI e Alice nella città, nel weekend propone sabato 16 marzo alle 18 all’Auditorium del MAXXI, via Guido Reni 4, Il lamento sul sentierodi Satyajit Ray, regista indiano premio Oscar® alla carriera, firma un film profondamente influenzato dal neorealismo, amatissimo da Kurosawa e Scorsese. La pellicola rientra nella sezione La strada che affianca la mostra La Strada. Dove si crea il mondo, in programma al MAXXI fino al 28 aprile.

Domenica 17 marzo alle 16 la proiezione di Horse Boy – L’amore di un padre di Michel Orion Scott chiuderà il programma di Alice Family dedicato al pubblico di tutte le età. Il documentario porta sul grande schermo la storia vera dei coniugi Isaacson, genitori del piccolo Rowan, affetto da autismo: il bambino ha problemi di comunicazione ma soprattutto improvvisi scoppi di disperazione ed ira, insanabili se non, scoprono i due a un certo punto, in sella ai cavalli. Alle 18 in occasione della proiezione di Troppa grazia il pubblico potrà incontrare il regista Gianni Zanasi e l’attrice protagonista Alba Rohrwacher: insieme presenteranno il film e converseranno con Mario Sesti, curatore di Cinema al MAXXI.

Al Teatro dell’Opera venerdì 15 alle 20 ed in replica domenica 17 alle 16.30 in scena, in un nuovo allestimento, Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck, su libretto di Ranieri de’ Calzabigi, una coproduzione con Théâtre des Champs-Elysées, Château de Versailles Spectacles e Canadian Opera Company. Il capolavoro di Gluck manca sulle scene del Costanzi da cinquant’anni. Le recite l’originale versione di Vienna dell’opera (1762) e saranno dirette da Gianluca Capuano con la regia di Robert Carsen, entrambi per la prima volta al Teatro Costanzi. Nei ruoli principali cantano il controtenore Carlo Vistoli (Orfeo) e i soprani Mariangela Sicilia (Euridice) ed Emőke Baráth (Amore). L’allestimento vede le scene e i costumi di Tobias Hoheisel, le luci di Robert Carsen e Peter Van Praet. Il Coro del Teatro dell’Opera di Roma è diretto dal maestro Roberto Gabbiani.

Al Palazzo delle Esposizioni è in corso fino al 22 aprile Manifesto, la video installazione articolata in 13 grandi schermi dell’artista tedesco Julian Rosefeldt. L’opera è un omaggio alla pratica novecentesca dei Manifesti, i testi diffusi come proclami, asseverativi e categorici, con i quali gli artisti distruggevano il passato per difendere una nuova visione dell’arte che fosse specchio di un mondo nuovo. Julian Rosefeldt ha calato i manifesti del Novecento in tredici brevi film interpretati magistralmente dall’attrice australiana e due volte Premio Oscar, Cate Blanchett.

In mostra fino al 31 marzo Testimoni dei Testimoni. Ricordare e raccontare Auschwitz un’esposizione esperienziale ideata da un gruppo di ragazzi di Roma che ha partecipato ai Viaggi della Memoria. Per la prima volta sono le nuove generazioni che raccontano l’esperienza del campo di concentramento, per tramandare le storie degli ultimi sopravvissuti alla Shoah, affinché la memoria generi un futuro consapevole. La mostra, messa in scena dal collettivo Studio Azzurro, fa parte del programma che Roma Capitale dedica ogni anno alla Giorno della Memoria – Memoria genera Futuro.

Nello spazio fontana è allestita Natura in tutti i sensi, una mostra-laboratorio per raccontare attraverso lo sguardo, il segno e il colore la poesia della natura. Piante vagabonde, alberi, giardini e frutti sono osservati, nominati e costruiti con una pluralità di punti di vista, con le lenti della scienza, l’interpretazione della storia dell’arte e un approccio multisensoriale. Opere, schizzi, quaderni e bozzetti per scoprire cosa si nasconde dietro le pagine di un libro. Ma anche tavole tattili da esplorare e momenti di sperimentazione in cui è indispensabile affidarsi ai propri sensi per immergersi nella natura annusando, toccando e ascoltando.

Al Macro Asilo sabato 16 dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20 si terrà l’incontro Donne artiste in Italia/Femm[e] – Arte [eventualmente] femminile a cura di Veronica Montanino e Anna Maria Panzera. Due ricerche a confronto, con un dibattito comune. La prima si articola intorno a un report del 2017, che mappa la presenza delle artiste nei diversi contesti del sistema dell’arte nazionale, a cui fanno da cornice ricerche e interviste ad artiste, collezioniste, critiche, curatrici, realizzate durante un seminario interdisciplinare a NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano e ora rese disponibili nella pubblicazione “Donne artiste in Italia. Presenza e Rappresentazione”, a cura di Silvia Simoncelli e Caterina Iaquinta. Il secondo progetto, ora anche un libro, è nato sotto la denominazione e l’intento di una “ricerca sulla specificità (eventuale) dell’arte femminile”, realizzata dal 2016 al 2018 su iniziativa e cura dell’artista Veronica Montanino e della storica dell’arte Anna Maria Panzera, con la collaborazione di Giorgio de Finis. 60 profili di artiste; contributi critici di 15 fra studiose e studiosi di discipline storico-artistiche, filosofiche, sociologiche, antropologiche, psicologiche. Uno spaccato di pensiero attivo e militante non solo sull’arte femminile ma sul femminile nell’arte. Intervengono Annelore Homberg, Caterina Iaquinta, Cristina Masturzo, Veronica Montanino, Anna Maria Panzera, Marco Scotini, Silvia Simoncelli, Caterina Toschi, Maria Antonietta Trasforini. Moderano Laura Iamurri e Raffaella Perna. Domenica 17 marzo alle 11 in programma la lectio magistralis di Maria Antonietta Trasforini dal titolo Archivial Art come forma di critica culturale. Sempre più frequenti nel panorama internazionale sono le opere di artiste e artisti che usano materiali d’archivio, sia come occasioni di recupero di storia cancellata, sia come oggetti/immagini/testi ‘canovaccio’ da reinterpretare. Vera e propria forma di critica culturale, l’Archivial Art non usa i documenti come supporto estetico ma come strumenti complessi per ripensare identità, storia, memoria e perdita, come forme di performances culturali e azioni critiche che aprono orizzonti di altre geografie e altri calendari temporali.

Alle 17 Paola Marzano si esibirà nella performance Pre – scelta. Il matrimonio forzato e quello combinato. Il percorso di una donna prigioniera di convenzioni sociali racconta un tema che ha origini antichissime ma ancora molto attuale. Con il contributo di Maria Arcidiacono

Al Mattatoio è in corso la mostra Uncut, a cura di Renata Ferri con testi di Emanuela Zuccalà. Per 200 milioni di donne al mondo, il passaggio dall’infanzia all’età adulta è marchiato con il sangue di una mutilazione genitale. Il “taglio” rituale è ancora praticato in 30 Paesi del mondo, 27 dei quali si trovano nel continente africano. Le immagini in mostra fanno parte del progetto multimediale UNCUT, che racconta come in 3 Paesi africani – Somaliland, Kenya ed Etiopia – le donne si siano coalizzate per sradicare questa pratica crudele. Una storia corale che restituisce testimonianze di dolore, di battaglie per i diritti femminili e, in molti casi, di successo ed emancipazione.

Nel Padiglione 9A prosegue l’esposizione Fosco Valentini. Visionaria. 1986-2018 a cura di Giovanna dalla Chiesa. La prima vera antologica di Fosco Valentini, romano, trapiantato in Svizzera già dal 1989, formatosi nelle cerchie elitarie di personalità opposte – e forse, tuttavia, complementari – quanto quelle di Aldo Braibanti (filosofia, teatro, cinema, poesia, ecologia) e di Alighiero Boetti (culture extraeuropee, religioni orientali, tassonomia, ars combinatoria, mnemotecnica, magia).

All’Auditorium Parco della Musica fino a domenica 17 Libri Come, la Festa del Libro e della Lettura che quest’anno compie dieci anni. Il Festival prodotto dalla Fondazione Musica per Roma e curato da Marino Sinibaldi, Michele De Mieri e Rosa Polacco in questi anni ha appassionato e coinvolto con i suoi temi, approfondimenti, novità letterarie e grandi protagonisti della letteratura, oltre 325 mila persone e oltre 1000 scrittori. Tra i nomi di spicco di questa edizione segnaliamo i protagonisti del romanzo e del pensiero europeo: dalla Spagna Javier Cercas, Clara Usón, e Manuel Vilas; per la Francia Adelaide Bon, Adeline Dieudonné e Bernard Guetta, per il Regno Unito Anthony Cartwright, Amanda Craig e l’anglocanadese Rachel Cusk, per la Polonia Olga Tokarczuk, per l’Ungheria Agnes Heller, per la Russia Zoja Svetova, per la Germania Uwe Timm, per la Slovenia Slavoj Zizek e infine per l’Olanda Kader Abdolah e Arnon Grunberg. Insieme a loro, due grandi autori della letteratura Usa, Peter Cameron e Andre Dubus III, e infine lo scrittore haitiano naturalizzato canadese Dany Laferriére. Oltre al libro la settimana ha una fitta programmazione di lezioni, Dialoghi filosofici e matematici, incontri e importanti concerti. In Sala Santa Cecilia alle 21 Ludovico Einaudi presenta in anteprima  il suo nuovo album Seven days walking. Venerdi 15 in Sala Sinopoli alle 21 presentazione discografica della Parco della Musica Records: un cofanetto di 3 dischi, 2 ristampe e un inedito, che contengono tutte le musiche composte da Franco Piersanti per le serie televisive del Commissario Montalbano.

Alla Casa del Jazz, in sala Concerti alle 21, un progetto tra jazz e letteratura con Filippo La Porta e Marcello Rosa. Fino al 31 marzo sarà visitabile la mostra Splendore neolitico di Matteo Nasini, artista e musicista, che indaga da anni attorno alle relazioni tra musica e arte visiva, con il desiderio di dar forma alla materia impalpabile del suono.


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