Categorie: Economia In evidenza
Municipi:

Roma, l’inflazione non si ferma: a maggio nuovo record del 2026, stangata su bollette e benzina

L'indice dei prezzi sale a quota 103,9. Spese per la casa a +6,8% e combustibili vicini al +40%. Fare il pieno costa il 17% in più. L'ombra della crisi in Medio Oriente sui bilanci delle famiglie

Arrivare alla fine del mese, per le famiglie romane, assomiglia sempre di più a un esercizio di equilibrismo finanziario.

La percezione di un carovita opprimente che svuota le tasche trova una spietata conferma nei numeri ufficiali: a maggio 2026 l’inflazione all’ombra del Colosseo ha toccato un nuovo picco dall’inizio dell’anno.

Una fiammata che non risparmia nulla, ma che si accanisce con chirurgica precisione proprio sulle spese fisse e insostituibili: l’affitto, le bollette della luce, l’acqua e il pieno dell’auto.

Il termometro dell’Istat cittadino parla chiaro: l’indice dei prezzi al consumo nella Capitale ha raggiunto quota 103,9 punti, mettendo a segno un balzo di mezzo punto percentuale rispetto ad aprile e di ben 3,6 punti nel confronto con lo stesso periodo del 2025.

Una corsa che non ha conosciuto soste nei primi cinque mesi dell’anno, esasperando una pressione sui bilanci di lavoratori e pensionati già accumulata nei mesi precedenti.

Fonte Comune di Roma

Il “buco nero” della casa: stangata sulle utenze

Il fronte più caldo si conferma quello domestico. Il macro-comparto che raggruppa abitazione, acqua, elettricità, gas e combustibili ha registrato un’impennata del 6,8% su base annua, posizionandosi come il settore in assoluto più critico.

A pesare sono soprattutto i costi legati all’erogazione dei servizi essenziali: la distribuzione dell’acqua segna incrementi a doppia cifra, mentre l’energia elettrica mantiene una traiettoria costantemente al rialzo.

Ma la vera e propria batosta arriva dai combustibili per il riscaldamento e l’uso domestico, i cui prezzi sono schizzati verso l’alto con rincari superiori al 20%, toccando in alcune voci punte vicine al 40%.

Tensioni internazionali e caro-carburanti: muoversi è un lusso

Non va meglio a chi, per lavoro o necessità, deve spostarsi all’interno del congestionato traffico romano. Il capitolo trasporti mette a segno un pesante +5,3%.

La colpa è quasi interamente da ascrivere al caro-carburanti: benzina e gasolio costano mediamente il 17% in più rispetto a un anno fa.

Un’impennata che risente direttamente delle forti tensioni internazionali e dell’instabilità dei mercati energetici globali, fortemente condizionati dal perdurare della crisi geopolitica in Medio Oriente.

Fonte Comune di Roma

Il carrello della spesa e il turismo che “alza” i prezzi

La spesa quotidiana si conferma l’altra grande nota dolente. Alimentari e bevande analcoliche crescono del 3,6% rispetto a maggio dello scorso anno. Si tratta di una percentuale apparentemente contenuta, ma che si innesta su una serie di rincari a catena stratificati negli ultimi tre anni, l’effetto finale è un’erosione devastante del potere d’acquisto reale per i ceti sociali a reddito fisso o medio-basso.

La febbre dei prezzi contagia in modo trasversale quasi ogni aspetto della vita cittadina:

  • Quotidianità: Costi in aumento per arredamento, manutenzione della casa e servizi alla persona.

  • Effetto turismo: Ristoranti, bar e alberghi continuano a ritoccare i listini verso l’alto, spinti dall’ondata ininterrotta di visitatori che affolla il centro storico, finendo però per far pagare il conto anche ai residenti.

  • Cultura e salute: Incrementi più lievi, ma costanti, si registrano anche nei comparti della sanità, dell’istruzione e delle attività culturali e sportive.

La fotografia che emerge da questo scorcio di 2026 mostra una Capitale in cui le emergenze economiche si sovrappongono. Con le spese per la casa e i trasporti che corrono a velocità doppia rispetto ai salari, la capacità di reazione delle famiglie è ridotta al lumicino.

Il carovita non è più un fenomeno temporaneo, ma una tassa strutturale che rischia di impoverire il tessuto sociale della città.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento