Roma, precari della ricerca occupano il CNR: “Basta chiacchiere, vogliamo stabilità”

I lavoratori annunciano che resteranno all’interno dell’edificio, fino a quando il governo, non destinerà risorse adeguate per dare certezze al personale precario

Al grido di “Basta precariato” e “La ricerca è futuro”, questa mattina i lavoratori precari del CNR (Consiglio nazionale delle ricerche) hanno occupato la sede di piazzale Aldo Moro.

La protesta segue giorni di presidio davanti all’ingresso, dove i manifestanti avevano montato tende per attirare l’attenzione sulle loro richieste: la stabilizzazione dei contratti precari nel settore della ricerca.

I lavoratori annunciano che resteranno all’interno dell’edificio fino a quando il governo non destinerà risorse adeguate per dare certezze contrattuali al personale precario della ricerca italiana.

A sostenere la loro azione è la Flc Cgil, il sindacato della conoscenza, che ha ribadito con forza la necessità di investimenti concreti:

“Dopo il presidio dell’11 novembre davanti al Parlamento, il governo ha continuato a ignorare le richieste del personale precario e non ha previsto, nella Legge di bilancio, le risorse necessarie alla loro stabilizzazione”, spiega Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil.

“La ricerca pubblica è fondamentale per il Paese – aggiunge Fracassima servono misure strutturali e investimenti concreti, non solo dichiarazioni di principio. Il personale che ogni giorno contribuisce al progresso scientifico merita certezze e tutele”.

Rosa Ruscitti, anch’essa della Flc Cgil, sottolinea l’urgenza della questione: “Chiediamo la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari, e vogliamo sensibilizzare la politica proprio nei giorni in cui si discute la Legge di bilancio”.

immagine di repertorio

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