

Monsignor Lonardo ai Parioli, don Vecchione a San Lorenzo per l'università. Nuovi vertici anche al Seminario Romano, alla Caritas e all'Ufficio Migrantes
Settembre porterà con sé una significativa riorganizzazione della vita pastorale della Capitale.
La diocesi di Roma ha infatti definito una nuova serie di nomine che interesseranno parrocchie, uffici del Vicariato, istituti di formazione e organismi caritativi, disegnando una nuova mappa delle responsabilità ecclesiali nei quartieri della città.
Le decisioni, approvate dal Pontefice e rese note attraverso il Vicariato, coinvolgono sacerdoti impegnati da anni nelle comunità romane e rappresentano uno dei più importanti aggiornamenti degli incarichi pastorali degli ultimi tempi.
Tra le nomine più significative spicca quella di don Fabio Rosini, sacerdote molto conosciuto per il suo impegno nella formazione biblica e nella pastorale giovanile, che assumerà la guida della parrocchia di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, nel cuore della città, a pochi passi da piazza della Repubblica.
Un incarico particolarmente rilevante, considerata l’importanza storica e spirituale della basilica, uno dei luoghi simbolo del cattolicesimo romano e meta di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Il riassetto coinvolge numerosi quartieri della Capitale, da Centocelle al Torrino, passando per Cinecittà, Casal Monastero, Serpentara e Castel di Leva.
A Centocelle si apre una nuova fase per la comunità di Sant’Ireneo, che accoglierà padre Daniele Canali. Don Concetto Occhipinti intraprenderà invece un nuovo percorso pastorale alla guida della parrocchia di Nostra Signora di Coromoto.
Nuovi incarichi anche per don Alessandro Borraccia, destinato alla comunità di Sant’Enrico, e per don Andrea Cola, chiamato a guidare la parrocchia di Sant’Ugo nel quadrante nord della città.
Tra gli altri trasferimenti figurano quelli di don Giampiero Casolaro alla Santissima Annunziata, di don Francesco Giuliani a Santa Maria del Divino Amore e di don Stefano Rulli, che assumerà la guida pastorale di San Patrizio a Colle Prenestino.

Una delle designazioni più attese riguarda monsignor Andrea Lonardo, che diventerà parroco di San Roberto Bellarmino ai Parioli, quartiere storicamente centrale nella vita ecclesiale romana.
A San Lorenzo arriverà invece don Gabriele Vecchione, già impegnato nella pastorale universitaria. Un incarico che rafforza ulteriormente il legame tra la comunità parrocchiale e il mondo accademico della Sapienza, dove il sacerdote svolge già il proprio ministero.
Novità anche nell’area dell’Ardeatino, con don Dante Belisario destinato ai Santi Martiri dell’Uganda, mentre al Torrino sarà don Antonio Bernardo Di Matteo a raccogliere il testimone nella comunità di Santa Maria del Carmelo.
Le nomine non riguardano soltanto le parrocchie. Una parte importante del riassetto interessa infatti le strutture formative e pastorali della diocesi.
Don Antonio Magnotta assumerà la guida del Pontificio Seminario Romano Minore e dell’Istituto Sant’Apollinare, due realtà centrali nella formazione delle future generazioni di sacerdoti.
Don Diego Conforzi riceve un doppio incarico, diventando responsabile dell’Ufficio Vocazioni e vice rettore del Seminario Romano Maggiore, mentre padre Gabriele Beltrami sarà chiamato a coordinare l’Ufficio Migrantes, impegnato nell’accompagnamento pastorale delle comunità straniere presenti nella Capitale.
Tra le nomine figura anche quella di don Aldo Buonaiuto, che entra nella direzione della Caritas diocesana, organismo impegnato quotidianamente nell’assistenza alle persone più fragili.
Nuovo incarico infine per don Massimiliano Memma, che lascia la guida della parrocchia di Sant’Enrico per assumere la direzione del Centro di Pastorale Vocazionale Casa Sant’Ambrogio.
Una serie di cambiamenti che entreranno in vigore nelle prossime settimane e che segnano l’avvio di una nuova stagione per molte comunità della Capitale.
Un passaggio che, come avviene tradizionalmente nella vita della Chiesa romana, punta a valorizzare esperienze, competenze e percorsi pastorali diversi, mantenendo saldo il legame tra le parrocchie e il territorio in una città sempre più complessa e in continua trasformazione.
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