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Roma – Torino 3-2: Totti ribalta la Roma

Il Capitano fa piangere di gioia lo stadio Olimpico. Le pagelle di Gianluigi Polcaro
di Marco Maestà - 21 Aprile 2016

Roma-Torino sembra essere stata scritta dalla mano di una divinità del calcio e proprio una divinità calcistica romanista è l’assoluta protagonista della partita.
La Roma non disputa la sua miglior gara per equilibrio tattico ed attenzione difensiva, ma l’orgoglio e la grinta sono l’elemento fondamentale che caratterizza la rimonta finale.
Il Torino si presenta all’Olimpico per la 34ª di campionato senza timori reverenziali e non si limita a difendere, ma appena può attacca gli spazi e grazie alla fluidità di gioco dei suoi attaccanti, mette sempre in difficoltà la banda Spalletti. Sugli sviluppi di un corner al 34′, Manolas commette un’ingenuità e trattenendo Belotti in area, obbliga Calvarese a concedere il rigore che lo stesso Belotti trasforma.
La Roma non si scuote e complice anche il rigore solare negato a Nainggolan, deve tornare negli spogliatoi col risultato di svantaggio.

Nella ripresa la Roma sembra più convinta e Nainggolan si vede negare un secondo rigore, per un mani in area di Gazzi che l’arbitro ed i suoi collaboratori non vedono.
Manolas gol torinoAl 65′ però Manolas si fa perdonare l’ingenuità del primo tempo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo infatti svetta più in alto di tutti, incornando di testa il pallone del pareggio. Ora l’inerzia della gara sembra a favore dei padroni di casa, che attaccano con tutti gli effettivi, ma non riescono mai a superare il muro centrale degli avversari.
All’80’ succede che Martinez raccolga in area una palla vagante che viene lasciata rimbalzare pericolosamente da una svagata retroguardia romanista ed il Torino si riporta in vantaggio.
Le emozioni maggiori però devono ancora venire, perché il bello per i tifosi giallorossi, arriva negli ultimi cinque minuti con l’ingresso in campo del capitano. Spalletti lo getta nella mischia come arma della disperazione e lui ancora una volta trasforma in oro tutto ciò che tocca. Il primo pallone accarezzato infatti è una delizia per gli occhi e l’acrobatica deviazione in porta, fa esplodere lo stadio in un fragoroso boato.

Totti gol Torino
Ma la magia della serata non è terminata, Perotti dopo due minuti scodella in area e l’arbitro stavolta concede il meno rigore dei tre, forse per compensazione, secondo voi chi va dal dischetto??? Non c’è nessun dubbio: Totti tira e realizza, Totti ribalta la Roma, Totti fa piangere di gioia lo stadio, Totti è la Roma ed il suo mito, riecheggerà nella storia calcistica della capitale.

Totti Rigore Torino

Roma-Torino 3-2, le pagelle di Gianluigi Polcaro

Roma:

Szczesny 5,5: Nulla può sui due gol degli ospiti, ma è poco reattivo, soprattutto sui tiri estemporanei che il Toro colleziona. Da segnalare giusto una buona parata su tiro da fuori area sul finale del primo tempo. Decide, visti gli ultimi svarioni, di non azzardare uscite nell’area piccola

Maicon 5: Primo tempo palla al piede è delizioso e sempre illuminante per i compagni. A livello difensivo, però, è disastroso, soprattutto dopo la prima parte del primo tempo. Guai fisici ed età lo fanno arrancare evidenziando oltremodo il menomato calciomercato estivo

Manolas 6: Parte male, anzi malissimo. Svirgola una palla e manda a rete Martinez che poi sbaglia davanti a Szczesny. Poi fatica, come mai si era visto, a tenere testa al forcing torinista fino al rigore commesso su Belotti. Qualche altra svista prima di cambiare marcia dopo il 2’ gol preso. Segna di forza e giustezza il gran gol di testa del momentaneo 2 a 2 che bilancia la più brutta prestazione di quest’anno

Rüdiger 5: Non sopperisce alla serata no del compagno di reparto. Lento e in difficoltà di fronte al pressing degli avversari

Emerson 5: Gara anonima. Intimidito dalla prima da titolare spreca un’occasione unica, anche se poco aiutato dai compagni

(dal 59’ Dzeko) 5: Entra infiacchito, come spesso gli capita e sbaglia anche un passaggio semplice a centrocampo facendo ripartire il Toro. Sfortunato nell’unica azione in cui si libera di abilità del difensore, ma il suo successivo tiro è arginato dalla diga granata

Florenzi 6: Non gli riescono le sue solite cose, complice anche una condizione fisica calante. Ma nella ripresa lo scatto d’orgoglio da capitano lo fa reagire con vigore inventando passaggi importanti e ripartenze corrette

Keita 6: Mantiene ferma la barra del centrocampo. Non è un fulmine di guerra, questo si sa, ma il suo ordine tattico e la capacità di non buttare mai palla gli permettono di reggere la baracca il più possibile

(dall’ 86’ Totti) 9: Gli bastano 4 minuti per regalare una favola a sé stesso e ai suoi tifosi, stravolgendo il destino di una partita già segnata. Ancora una volta Spalletti non può fare a meno dei suoi colpi e stavolta la vittoria passa da una sua conclusione in area al volo in spaccata e da un calcio di rigore al 90’ che trafigge Padelli. Due zampate da leone per ricordare che i campioni/bandiera vanno rispettati, soprattutto se una società non è in grado di comprarne altri del suo livello.
A quasi 40 anni l’ultimo supereroe di questa squadra e di questa città, con le sue ultime gesta porta la Roma ai preliminari di Champions allontanando la rincorsa dell’Inter dal terzo posto. Due gol che valgono milioni per Pallotta

Totti collage

Nainggolan 6,5: Sempre il solito motore della squadra. Ripiega spesso anche di quaranta metri per aiutare i compagni in sofferenza, ma, nonostante questo, non rinuncia a essere pungente e arriva alla conclusione che un buon Padelli gli respinge al 40’. Arriva al tiro altre due volte, ma i falli di mano con cui i granata si oppongono non si tramutano, per errore arbitrale, in calci di rigore

Salah 5,5: Prova opaca, a parte qualche fiammata all’inizio e verso la fine con un’azione per vie centrali in ripartenza

Perotti 6: Trova pochi sbocchi, visto che Ventura non lascia spazio ai giallorossi per operare con fluidità. Ma il play-maker romanista non si arrende e si va a cercare palloni utili per tutta la gara. Dopo l’innesto di Totti, si galvanizza per la carica che il capitano sa infondere ai compagni e regala un gran finale, fatto di deliziose serpentine e preziosi possesso-palla

El Shaarawy 5: E’ mancata la sua capacità di aggredire la profondità. Un po’ in involuzione nelle ultime partite

(dall’80’ Pjanic) 5: Un quarto d’ora scarso per fare da spettatore in campo

All. Spalletti 5: Ventura lo incarta con una formazione compatta a livello difensivo che non lascia sbocchi, con i giallorossi che arrancano sin dal primo tempo, non riuscendo la squadra a fare un pressing efficace ed evidenziando grosse amnesie difensive. Anche il tardivo innesto di un Totti voglioso di giocare è da biasimare, ma quella manciata di minuti che il mister concede al capitano sono ripagati con un miracolo che vale il consolidamento del terzo posto

Torino: Padelli 6,5; Maksimovic 6, Glik 5, Moretti 6; Bruno Peres 7, Baselli 6,5 (dal 72’ Vives 5,5), Gazzi 6,5, Obi 6,5, Gaston Silva 6 (dal 63’ Molinaro 6); Belotti 7, Martinez 7. All. Ventura 7

Arbitro: Calvarese 4: Sbaglia tutto quello che può sbagliare un arbitro. I suoi collaboratori di certo non lo assistono nei due episodi nitidi da rigore negati alla Roma e anche su alcuni fuorigioco. Giusto il rigore per il Toro, mentre il penalty “riparatorio” concesso alla Roma non c’è

Il tabellino di Roma Torino 3-2

ROMA: Szczesny; Maicon, Manolas, Rüdiger, Emerson (59′ Dzeko); Florenzi, Keita (86′ Totti), Nainggolan; Salah, Perotti, El Shaarawy (80′ Pjanic).
A disp.: De Sanctis, Castan, Torosidis, Digne, Zukanovic, De Rossi, Strootman, Vainqueur, Iago Falque.
All. Spalletti.
TORINO: Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Bruno Peres, Baselli (72′ Vives), Gazzi (90′ Edera), Obi, Gaston Silva (63′ Molinaro); Belotti, Martinez.
A disp.: Castellazzi, Ichazo, Bovo, Jansson, Zappacosta, Farnerud, Candellone.
All. Ventura.
Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Barbirati e Paganessi. IV uomo: Stallone. Assistenti di porta: Giacomelli e Minelli.
Reti: 35′ rig. Belotti, 65′ Manolas, 80′ Martinez, 86′, 88′ rig. Totti
Note: ammoniti Florenzi (R), Belotti, Padelli, Glik (T). Spettatori: 30.407


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