Rowing Indoor: ancora medaglie italiane nell’ultima giornata

Le campionesse del Mondo Ludovica Tramontin e Paola Mancini parlano dei trionfi azzurri
Aldo Zaino - 27 Febbraio 2022

Dopo le undici medaglie della prima giornata altri allori sono arrivati per la rappresentativa italiana ai World Rowing Indoor Championships 2022. Nella seconda e conclusiva giornata della rassegna mondiale.

Oro per il giovane, Nicola Speziani (G.S. Volontari Del Garda) che ha vinto la gara dei 2000 mt. under 19, con il tempo di 6.10,0.

Ha concluso trionfalmente le sue fatiche iridate Alberto Quagliato il quale, dopo il successo di ieri nei 2000 mt. ha conquistato il suo secondo oro, questa volta sulla distanza di 500m (PR2) in 1:33.4.

Va ancora a medaglia Paola Mancini (Canottieri Roma)  che, dopo l’oro di ieri sui 500m, è salita su secondo gradino del podio togliendosi la soddisfazione di stabilire il nuovo record italiano sui 2000 mt. con il tempo di 7:32,3.

Soddisfazioni sono arrivate anche nelle gare dei 2000 mt. dai senatori dell’indoor rowing italiano, il romano Massimo Galletti e il trentino Emanuele Romoli entrambi sul terzo gradino del podio nelle rispettive categorie, il primo negli M 60+ con il tempo di 6.40,2, il secondo nei LM 60+ che ha concluso la sua prova in 7.05,2.

Può ritenersi soddisfatta del suo mondiale anche l’atleta del Cus Bari Giuliana Di Marzo che ha finito al settimo posto nella gara dei 2000 mt. W30+ nel quale ha però stabilito un nuovo record Italiana in 7:23,5.

Al termine delle gare abbiamo sentito due delle italiane protagoniste assolute dei World Rowing Indoor Championships 2022, Ludovica Tramontin, atleta del Circolo Canottieri Aniene allenata da Riccardo Dezi, che ieri ha conquistato l’oro nella categoria PR3 2000 mt. fermando il cronometro a 7:36,8, e Paola Mancini (Canottieri Roma), che si è messa al collo una medaglia d’oro e una d’argento stabilendo anche un record italiano.

LE PAROLE DI LUDOVICA TRAMONTIN

Adotta Abitare A

“ La rivale più difficile da battere è stata l’ansia. Sono partita probabilmente troppo forte ed alla fine ho pagato arrivando con il fiato un po’ corto, Fortunatamente anche la mia più fiera rivale, la russa Valentina Zhagot, ha avuto un calo nel finale e alla fine sono riuscita a staccarla. Sono soddisfatta della mia performance anche se nelle qualificazioni ero andata più forte stabilendo il mio best time con 7:33,0. “.

 LE PAROLE DI PAOLA MANCINI

“Il secondo posto di oggi, ed il record italiano (che non sapeva di aver battuto ndr.) mi riempie di grade soddisfazione perché erano oltre dieci anni che non mi cimentavo su questa distanza. Avrei puntato anche all’oro ma obiettivamente Justine Reston era imprendibile. Sono contenta così, del tifo indiavolato di tutto il Circolo durante la prova, del sostegno che ho avuto dal mio tecnico Riccardo Ricci che mi ha spinto a provare. Ieri su 500 avrei ambito ad un tempo migliore ma, l’ 1:38.9 non è da buttar via, mi ritengo soddisfatta per la vittoria. Ho pagato un’esitazione allo start che ho faticato molto ad annullare. Alla fine voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuta in questo mondiale, da sola non avrei ottenuto questi risultati “.


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