“Salviamo il saccello della papessa Giovanna”

L'appello dell'associazione “Via San Giovanni in Laterano” per il restauro conservativo
Redazione - 14 Luglio 2015

Sono in corso, ad opera dell’associazione culturale sportiva dilettantistica “Via San Giovanni in Laterano”, presieduta da Patrizio Picciotti, interventi conservativi (affidati alla ditta Santocchi Giorgio S.  r. l.) al cosiddetto sacello della papessa Giovanna, che si trova in via dei Querceti, presso la Chiesa di San Clemente.

Il progetto di restauro, a firma dell’Arch. Flavio Fiorucci, è stato autorizzato dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Comune di Roma, dalla Soprintendenza per le Belle Arti e il Paesaggio del Comune di Roma e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali che ne ha seguito le diverse tappe.

SaccelloPapessaGiovannaIl sacello è legato da una tradizione sorta nel Medioevo alla figura leggendaria della papessa Giovanna (IX secolo D. C.), che avrebbe partorito nel luogo nel quale oggi sorge il piccolo edificio, prima di essere lapidata dal popolo in rivolta contro l’inganno ordito dal pontefice. Con il passare del tempo il monumento, che custodisce al suo interno un affresco (in precario stato di conservazione) con l’immagine della Vergine,  è stato oggetto di una profonda devozione popolare, come attesta un’iscrizione (in lingua volgare, di notevole semplicità lessicale e sintattica) dedicata al sorriso di Maria che allieta i luoghi limitrofi al sacello.

La struttura, prima dell’inizio dei lavori presentava uno stato di conservazione decisamente precario, a tal punto da preoccupare seriamente ogni cultore delle memorie romane in merito alla stessa sopravvivenza del sacello.

Lo studio iconografico del monumento, condotto contestualmente ai lavori di restauro, ha posto in luce diverse testimonianze, le quali, a cominciare dal XVI secolo,  attestano che nel corso dei secoli si sono succeduti molteplici interventi strutturali e pittorici che hanno alterato profondamente la struttura originaria.

Infine, una recente relazione tecnica, a cura della restauratrice Francesca Matera e relativa all’indagine stratigrafica sulla superficie pittorica dell’affresco, ha fatto emergere rilevanti tracce risalenti a diversi secoli addietro.

“Tutto ciò – dichiara il presidente Picciotti – ha rafforzato nell’Associazione culturale ‘Via San Giovanni in Laterano’ il convincimento che il restauro del sacello debba proseguire con il fine di riportare il monumento il più possibile vicino allo stato originario. Per questa ragione l’Associazione si fa promotrice di una raccolta di fondi per la salvaguardia di un monumento che, pur oltraggiato dal tempo e dagli uomini, ha ancora molto da svelare agli studiosi tutti e ai cittadini di Roma”.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Associazione tel. 349.6484526.

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Commenti

  Commenti: 1

  1. teresa di iorio


    Grazie!

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