

Tra cavi elettrici a bagno e uscite sbarrate, il GIP convalida il provvedimento
Una serata di musica e balli si è trasformata in un caso giudiziario. Nel quartiere romano di San Lorenzo, un locale è finito sotto sequestro dopo un controllo notturno della Polizia di Stato che ha portato alla luce una lunga serie di irregolarità: dall’organizzazione abusiva di trattenimenti danzanti fino a gravi carenze nelle misure di sicurezza.
L’operazione è stata condotta dagli agenti della Divisione Amministrativa della Questura di Roma, impegnati in una verifica sul rispetto delle norme che regolano l’attività dei locali notturni.
Il primo campanello d’allarme è scattato durante il controllo della documentazione relativa all’evento in programma.
La determina autorizzativa per lo svolgimento della serata danzante risultava infatti intestata a una persona diversa da quella che, di fatto, organizzava l’evento.
Una discrepanza che ha reso l’iniziativa irregolare rispetto alle prescrizioni previste, facendo emergere i primi dubbi sulla legittimità dell’attività svolta all’interno del locale.
Ma le criticità più preoccupanti riguardavano la sicurezza della struttura.
Durante l’ispezione, gli agenti hanno accertato che una delle uscite di emergenza non poteva essere utilizzata a causa di un avvallamento del terreno che impediva l’apertura della porta.
Un’altra via di fuga risultava invece parzialmente bloccata all’esterno da transenne e corde, elementi che avrebbero potuto ostacolare l’evacuazione del pubblico in caso di emergenza.
All’interno del locale il quadro è apparso altrettanto problematico. Gli operatori hanno rilevato la presenza di masse sospese e casse acustiche impilate in maniera precaria, con potenziali rischi per l’incolumità delle persone presenti.
A preoccupare ulteriormente sono state le condizioni degli impianti elettrici. In un’area di servizio è stata trovata una macchina per il ghiaccio malfunzionante che perdeva acqua proprio accanto a cavi elettrici, una situazione considerata particolarmente pericolosa.
Ulteriori irregolarità sono emerse confrontando lo stato reale dei locali con la documentazione depositata per le autorizzazioni.
All’interno erano state installate pedane e banconi non previsti nei progetti ufficiali, oltre a una parete che non risultava nelle planimetrie presentate agli uffici competenti.
Alla luce delle numerose violazioni accertate, gli agenti della Divisione Amministrativa hanno disposto il sequestro preventivo dell’intera struttura.
Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta dell’Autorità giudiziaria, che ha condiviso gli esiti degli accertamenti condotti dalla Polizia.
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