

Venerdì 24 novembre 2017 al San Camillo, tappa romana del progetto "Incontri al Centro"
Un team di esperti risponderà, venerdì 24 novembre 2017, a dubbi e domande sulla sclerosi multipla. L’iniziativa itinerante “Incontri al Centro” arriva al San Camillo Forlanini di Roma, in Circonvallazione Gianicolense, 87 (Aula A al II Piano del Padiglione Piastra, dalle ore 16.30 alle 18.30).
“Incontri al Centro”, promosso da Novartis in collaborazione con i centri ospedalieri specializzati nella cura della sclerosi multipla, è un appuntamento aperto al pubblico, rivolto alle persone che convivono con questa diagnosi, ai loro familiari, amici e conoscenti e a tutte le persone interessate a conoscere questa patologia.
La sclerosi multipla, che colpisce in Italia circa 113.000 uomini e donne e in Lazio più di 10.700 persone (fonte Il Barometro della sclerosi multipla, AISM 2017), è una malattia cronica che coinvolge il sistema nervoso centrale e, compromettendo le funzioni sensoriali, motorie, cognitive e psicologiche, rappresenta la seconda causa di disabilità tra i giovani adulti. La diagnosi, infatti, arriva generalmente (nel 74% dei casi) tra i 20 e i 40 anni, fasi chiave della vita per lo studio, la progettualità, l’inizio di un’attività lavorativa o di una relazione di coppia. Per questo, affrontare oggi la sclerosi multipla significa avere molte domande, non solo relative alla terapia ma anche riguardanti la vita di tutti i giorni e le prospettive future.
Il progetto “Incontri al Centro” nasce proprio con l’intento di dare una risposta a questa necessità informativa dei pazienti con il supporto dell’esperienza dei centri specializzati che apriranno le proprie porte per offrire un servizio di consulenza a tutto tondo su temi di interesse connessi alla gestione della sclerosi multipla nel quotidiano.
“Ricevere la diagnosi di sclerosi multipla significa per molti pazienti affrontare un doppio percorso, da una parte quello fatto dagli esami volti a confermarla, dall’altra quello dell’accettazione della stessa nell’ordine naturale delle cose. In questo percorso sia il neurologo che la famiglia svolgono un ruolo fondamentale per la comprensione della malattia, la scelta della terapia più appropriata, l’adattamento alla malattia stessa e la ricerca di nuovi obiettivi – spiega la dott.ssa Simonetta Galgani, specialista in neurologia e responsabile UOSD Malattie Degenerative del Sistema Nervoso del San Camillo Forlanini – Nel nostro centro SM, grazie ad un team multidisciplinare, seguiamo ogni anno circa 2.000 persone a cui vogliamo offrire un servizio completo che permetta di focalizzarsi sulle necessità del paziente, condividere gli obiettivi e, infine, riconoscere e rispettare i ruoli per costruire un rapporto di fiducia e garantire la motivazione e il supporto piscologico. Nel corso dell’incontro presso il nostro Centro il focus sarà sulla costruzione del rapporto con il neurologo e sui principali ostacoli che deve affrontare chi convive con la diagnosi di SM.”
Interverranno: il prof. Claudio Gasperini, il Dott. Shalom Haggiag, il Dott. Luca Prosperini e la Dott.ssa Carla Tortorella, Dirigenti Medici Neurologi di I Livello del Dipartimento di Neuroscienze dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, la Dott.ssa Maria Esmeralda Quartuccio, psicologa, e P. Kruger, Pz. Esperto EUPATI fellow.
L’iniziativa proseguirà con altri incontri in centri ospedalieri specializzati nella cura della sclerosi multipla sul territorio italiano.
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Ci spiace Dominik ma il nostro è solo un giornale.
In questa pagina era riportato un evento del 2017.
Quindi, purtroppo, non siamo qualificati per poterle rispondere
Sono Mara Lazzaretti ho 70 anni , Non riesco a mettermi in contatto vorrei sapere se devo fare il vaccino x il Covid-19 . Ho la sclerosi multipla diagnosticata nel 1992.
Ringrazio anticipatamente, buona giornata.
Noi siamo un giornale non siamo qualificati per rispondere al suo interrogativo. L’unica cosa che possiamo dirle è che dal 4 marzo sono aperte le prenotazioni on-line per la vaccinazione alle persone estremamente vulnerabili https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/. Un altro consiglio è quello di rivolgersi, oltre che al suo medico di famiglia, alla struttura Asl che la segue per la sua malattia.