

Il rapporto di "Medici del Mondo" alla Camera gela la sanità regionale
Uno scudo gratuito, salvavita e accessibile a tutti che però, nei fatti, viene ignorato dalla maggioranza della popolazione.
Nel Lazio la cultura della prevenzione medica continua a scontrarsi con un muro di diffidenza, disinformazione e criticità organizzative.
A tracciare il bilancio di questa emergenza silenziosa è l’ultimo rapporto sullo stato di salute del Servizio Sanitario Nazionale, presentato da Medici del Mondo alla Camera dei Deputati.
Il documento fotografa un’Italia spaccata a metà, ma riserva al Lazio una delle pagelle più allarmanti della penisola, collocando la regione stabilmente nei gradini più bassi delle classifiche nazionali.
I dati ufficiali dell’Osservatorio Nazionale Screening certificano un ritardo cronico che rischia di gravare pesantemente sulla rete oncologica ospedaliera nei prossimi anni.
Nonostante le campagne di sensibilizzazione, i solleciti epistolari e i camper della salute nelle piazze, la risposta dei cittadini ai tre principali programmi di screening gratuiti della Asl resta drammaticamente parziale.
Il report analizza nel dettaglio le tre macro-aree della prevenzione oncologica ministeriale, evidenziando una fuga di massa dai test diagnostici:
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