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“Scusi, a lei piace Mozart?”

Concerto al Forum Sport Center di via Cornelia (quartiere Aurelio-Boccea) con l'orchestra "Anello musicale", la pianista Paola Venditti e il M° Mauro Conti

Un bel concerto di musica classica al Forum Sport Center di via Cornelia (quartiere Aurelio-Boccea) con quattro celebri “pezzi” del grande compositore salisburghese eseguiti dall’orchestra “Anello musicale” e dalla pianista Paola Venditti, direttore il Maestro Mauro Conti.
Anche nell’estrema periferia romana, quella immediatamente a ridosso del GRA, è possibile imbattersi in strutture sportive d’eccellenza, dove agevolmente si può, in un ambiente super-attrezzato e accogliente sotto ogni profilo, praticare una pluralità di discipline sportive, curando e mantenendo giovane il proprio corpo e, spesso e volentieri, usufruendo di eventi e spazi destinati all’arte, alla musica e alla bellezza.
Il bell’Auditorium del Forum Sport Center di via Cornelia 493 è uno di questi spazi, di notevole qualità sul piano architettonico, caratterizzato da un’ottima acustica e in grado di accogliere un pubblico di 200-300 persone e un’orchestra, come “Anello musicale”, formata da 26 elementi (tutti professionisti di ottima qualità e di pluriennale esperienza) e diretta dal valoroso Maestro Mauro Conti, un musicista instancabile nella sua lodevole missione di portare la grande musica ad un pubblico vasto ed eterogeneo, organizzando concerti di musica sinfonica e da camera in chiese, teatri e cinema, centri culturali e sportivi, e altre strutture di vario genere.
Il concerto al quale abbiamo assistito nella serata di ieri, mercoledì 24 gennaio, è stato promosso e caparbiamente voluto dal direttore del Forum, sig. Walter Casenghi, per celebrare degnamente il suo trentesimo anno di attività; in programma quattro pezzi celebri di Wolfgang Amadeus Mozart (uno tra i massimi geni della storia della musica): “La piccola serenata notturna” ovvero “Eine kleine Nachtmusik”; il “Concerto per pianoforte e orchestra Kv 467”, per il quale l’orchestra è stata rinforzata dalla presenza della giovane e bravissima Paola Venditti (struggente e commovente la sua esecuzione dell’Adagio o secondo movimento del Concerto); l’Overture, brillante e travolgente, dell’opera “Le nozze di Figaro” (forse l’opera lirica più conosciuta del genio di Salisburgo, e ciò grazie anche al libretto dell’italiano Lorenzo Da Ponte); infine l’Overture di un’altra opera lirica, una delle prime composte da Mozart, “Il ratto del serraglio”, anch’essa caratterizzata da un ritmo travolgente e trascinante. L’esecuzione di ognuno di questi “pezzi” – molto applauditi da un pubblico senz’altro eterogeneo ma molto attento a non perdersi neanche una nota dei vari temi sviluppati, a volte con ritmo incessante e in “crescendo”, dall’orchestra e, relativamente al secondo, dalla straordinaria solista Paola Venditti – ha confermato, ai molti ammiratori di Mozart presenti in sala, le grandi capacità di assorbimento, e di personale rielaborazione, dell’autore del Flauto magico e del Requiem nei confronti delle varie correnti musicali settecentesche, soprattutto italiane, sia per quanto concerne l’opera (quella seria e quella buffa), che per quanto riguarda i generi strumentali (concerto grosso, sonata, sinfonia, quartetto, ecc.), e l’influenza che alcuni nostri musicisti (Corelli, Vivaldi, Tartini, Sammartini, Boccherini) esercitarono su di lui. Sebbene oppressa da molte vicissitudini e ristrettezze materiali, l’arte di Mozart, con superbi colpi d’ala, che sottolineano l’innata tendenza al puro e armonico gioco sonoro, riesce a liberarsi dall’amarezza della vita quotidiana per dare vita ad un ideale Paradiso fatto di superbe architetture di note.
Un bel concerto, quello offertoci ieri sera, dal Maestro Conti e dall’orchestra Anello musicale, concluso con un bis fuori programma: una bella, malinconica e suggestiva composizione, dal titolo “L’ottava nota”, per pianoforte e orchestra di Michele Pannitti, con se stesso nel ruolo di solista.
Occorre aggiungere, infine, che il ricavato delle libere offerte degli spettatori è stato destinato al sostegno delle attività a favore dei profughi ucraini della vicina chiesa di Santa Sofia, il cui parroco, don Demetrio, era presente tra il pubblico.

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