Senza confini tra l’Auditorium e il Gargano

L’esperienza del Coroincanto al Parco della Musica e a Ischitella
di Carla De Munèr - 27 Novembre 2014

1391774_566078356856028_3593832273975654402_nSono una corista del Coroincanto Vocifemminilisenzaconfini e dopo aver letto l’articolo su Abitare A del 20 novembre, riguardante lo spettacolo: “Donne. Un luogo comune” tenutosi il 19 novembre 2014 all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ho pensato, perché non scrivere le impressioni, le emozioni avute dall’interno del Coro, come corista?

Innazitutto una premessa.

1658353_10205606119851823_3458904274537987832_o (1)Quando Paula Gallardo Serrao e Monica Calicchia ebbero l’idea di realizzare un coro femminile con canti multietnici, a titolo gratuito, fui molto incuriosita. La sede degli incontri, una libreria di Centocelle (Il Mattone, di via Bresadola) nell’orario di chiusura, non tutte le signore presenti avevano un’esperienza corale, bensì semplicemente la voglia di cantare.

Non c’erano spartiti…i testi in lingue originali, per me e per noi sconosciute, maori, giapponese, brasiliana, rumena e altre… m’invogliavano a cantare. La trasmissione dei brani, da parte di Paula, era orale, e le sue armonizzazioni volutamente semplici, per mantenere rigorosamente l’originalità dei brani con soggetti tutti al femminile.

Come “vecchia corista”, ero perplessa e stimolata, abituata com’ero da anni a un repertorio popolare e classico, e con gli spartiti. Era intrigante per me far parte di un coro amatoriale, al di fuori di schemi di altre realtà corali dove esiste, spesso, un rigore eccessivo, e dove la personalità del singolo corista non sempre è valorizzata. Quindi decisi di provarci.

Fine della premessa.

La professionalità e l’entusiasmo di Paula Gallardo Serrao mi hanno coinvolto e appassionato, cosi come le sue armonizzazioni, in una ricerca di sonorità e ritmi coinvolgenti, arricchite dalla presenza di percussioni.

Tutto questo grazie all’interesse di un gruppo di coriste che hanno frequentato un Corso apposito. Ogni corista si è sentita assunta da responsabilità, ognuna ha portato la propria esperienza di donna, con una inventiva importante, con suggerimenti di ordine pratico, e non solo, creando così l’incantesimo di un coro compatto, che si diverte… appunto il Coroincanto Vocifemminilisenzaconfini.

La mia prima esperienza con il coro l’ho vissuta in un viaggio a Ischitella, un delizioso paese del Gargano, dove lo sguardo spazia tra gli uliveti, fino al mare.

Il coro ha partecipato il 5 e 6 luglio 2014, all’undicesimo Premio di poesia nei dialetti d’Italia Ischitella-Pietro Giannone.

Un’esperienza culturale interessante, con la presenza di poeti che hanno declamato poesie nei dialetti del nostro paese e i nostri canti multietnici. Fantastico, sia per noi sia per chi ha ascoltato!

Ho detto che il coro si diverte, ed è vero.

L’ha dimostrato durante la preparazione dello Spettacolo all’Auditorium.

La scelta dell’abito di scena, è stata lasciata all’immaginazione e creatività di ciascuna di noi, e a mio avviso ci ha reso uniche, oltre che eleganti. I vari supporti sonori delle percussioni che uscivano magicamente dalla borsa “Eta Beta” di Paula, gli spazi da usare sul palco, l’inserimento dei musicisti solisti, l’ascolto degli attori, Serena e Marco… il tutto è stato condito con emozione ed entusiasmo fino ad essere pronte alla vigilia dello spettacolo.

Tutto è andato perfettamente, il coro trascinato da Paula, ammirevole, ha veramente “giocato”, carico di responsabilità; ognuna di noi ha svolto il proprio ruolo, ha improvvisato e i nostri occhi s’incontravano felici a ogni applauso del pubblico.

È proprio vero l’applauso del pubblico è un prodigio… ripaga dei tanti sacrifici. Si acquieta, l’ansia, la stanchezza, lasciando solo un’eccitata serenità.

1513657_10204700775592964_1097515091986908385_nE dopo le parole entusiastiche del Maestro José Maria Sciutto, presente in sala, personalità nel mondo corale internazionale, il coro non può che riprovarci, per divertirsi ancora e allietare chi ci ascolterà.

Grazie Coroincanto Vocifemminilisenzaconfini, con te ho avuto nuovamente la conferma che la musica è un bene prezioso, senza tempo e senza spazio!

Le foto riguardano il maestro Sciutto, l’attrice Serena e una foto panoramica di tutti i partecipanti compreso il pubblico.

Macelleria Colasanti

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  1. Cara omonima, hai perfettamente espresso le nostre sensazioni ed emozioni; leggere il tuo articolo mi ha fatto rivivere con piacere gli eventi di cui parli, in particolare lo spettacolo dell’Auditorium.Hai dato giustamente spazio al nostro Maestro Paula Gallardo, senza la Sua professionalità il tutto non si sarebbe potuto realizzare nello stesso modo.

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