

L'immobile era stato occupato abusivamente da due soggetti con precedenti per droga, costringendo il legittimo titolare a vivere in albergo a proprie spese. Operazione senza criticità
Una svolta decisiva nella lotta alle usurpazioni abitative nella Capitale, con il primo test riuscito proprio nel cuore di Corviale.
La Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento d’urgenza di rilascio di un immobile applicando per la primissima volta la nuova disciplina introdotta dall’articolo 321-bis del Codice di procedura penale, pensata per garantire lo sgombero immediato delle abitazioni sottratte ai legittimi proprietari.
L’operazione, condotta dagli investigatori dell’XI Distretto San Paolo, ha consentito di restituire le chiavi dell’appartamento situato nel quadrante del Municipio XI al padrone di casa, mettendo fine a un prolungato calvario personale ed economico.
La vicenda prende le mosse dalla formale denuncia presentata dalla persona offesa. A causa dell’occupazione illegale del proprio appartamento ad opera di due individui gravati da importanti precedenti di polizia nel settore degli stupefacenti, l’uomo era stato costretto ad abbandonare precipitosamente la propria abitazione.
Per settimane il proprietario ha dovuto trovare una sistemazione di fortuna, facendosi carico di onerose spese per soggiornare presso una struttura alberghiera in attesa che la giustizia facesse il suo corso e gli restituisse il possesso del bene.
Gli accertamenti e le indagini lampo svolte dagli agenti del Distretto San Paolo hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’usurpazione e di inoltrare la documentazione necessaria all’autorità giudiziaria, che ha emesso il decreto di rilascio ai sensi della nuova norma procedurale.
Blitz senza disordini: Gli agenti sono intervenuti nella mattinata di oggi a Corviale, notificando l’atto ed allontanando i due occupanti senza che si registrassero criticità o momenti di tensione per l’ordine e la sicurezza pubblica.
La consegna dell’immobile: Al termine delle operazioni di messa in sicurezza, l’appartamento è stato riconsegnato al proprietario, che ha potuto fare rientro definitivo tra le pareti di casa.
L’intervento rappresenta il primo caso applicativo della norma procedurale fortemente voluta per velocizzare i rilasci e tutelare in modo tempestivo ed efficace il diritto di proprietà nelle zone più complesse della città.
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