Sospesa per rimanere “grande” la XII edizione del Gran Carnevale Romano

Quest’anno non si svolgerà il “Gran Carnevale Romano” che, dalla sua rinascita nel 2003 ha inteso restituire ai romani una tradizione perduta, ridestando quel Carnevale che nel XVIII e XIX secolo che era un avvenimento echeggiante in tutta Europa, ispirazione di pittori, scrittori e musicisti. Ce lo hanno comunicato gli Ideatori e Direttori Artistici Toni Sarnataro e Rosangela Castelli.

“Anche nella Capitale, come per altri storici Carnevali Italiani, si rinuncia quest’anno a grandi festeggiamenti; protestano le Maschere Romane, ma l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Flavia Barca, rassicura per il futuro.

E’ la prima volta che accade a questa tradizionale manifestazione che per anni è stata la più partecipata della Città, nata sulla Tiburtina nel 2003 proprio con l’intento di dare moderna continuità al Carnevale Romano Storico, di interrompere temporaneamente la successione delle sue Edizioni.

Neppure l’anno dell’esordio che piovve a dirotto (guarda caso coincidono stranamente le date di quel Carnevale con quelle odierne) si rinunciò, ma addirittura, con l’accordo di tutti, si rinviò eccezionalmente alla prima domenica di Quaresima e non mancò la conferma della presenza della Madrina Sabrina Ferilli e di un grandissimo successo.

Ma per la XII Edizione non si è potuto fare altrimenti, visti i problemi oggettivi che l’Amministrazione Capitolina, principale finanziatore dell’evento, ha dovuto e continua ad affrontare.

Gli Ideatori e Direttori Artistici del “Gran Carnevale Romano”, Toni Sarnataro e Rosangela Castelli, hanno quindi preferito interrompere momentaneamente la successione delle Edizioni, piuttosto che ridimensionare la crescita di questo complesso progetto che, con tutte le sue valenze culturali e sociali, è molto più che una Festa di Carnevale. Con lo stesso spirito, si è rinunciato a partecipare “da ospiti” ad altre iniziative dentro o fuori Roma.

Anche l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Flavia Barca, si è detta dispiaciuta, ma disponibile per il prossimo anno a trovare i fondi necessari per il ripristino del Gran Carnevale Romano, che comunque è in buona compagnia, visto che quest’anno è stato sospeso, ad esempio, anche il Carnevale di Cento e di altre Città Italiane e che nel passato anche il Carnevale Romano storico è stato sospeso più volte, in particolare nel 1829, e fortemente limitato nel 1831 e nel 1837.

Tutto questo non è bastato a calmare le vive proteste delle Maschere Romane che spolverate dall’oblio dei secoli e ritrovato “carne ed ossa” grazie ad una paziente opera di creativo recupero storico, non ne vogliono sapere di essere privati del proprio Carnevale e ritornare nel baule per un’anno, proprio mentre le Maschere delle altre Città si godono i loro bagni di folla!

E’ stato difficile sedare i propositi, ovviamente bellicosi, del Generale Mannaggia LaRocca, del suo esercito raccogliticcio fatto di Pulcinella Romani, Zingare e Ciarlatani, caricati dalle arringhe di Rugantino, Meo Patacca, Gaetanaccio e Dottor Gambalunga. Più ragionevoli i nobili Cassandrino e Don Pasquale, già impegnati a far della Corsa dei Cavalli Barberi un disordinato reparto di cavalleria…

Il giovane “Tiburtello” Maschera Ufficiale del “Gran Carnevale Romano” non ha voluto partecipare a nessun’altra festa, ma ha dichiarato di non aver neppur voglia di battaglie, rattristato com’è per la recente perdita del suo “padrino” di nascita e si è rifugiato tra le braccia de “La Bella Romanina” e le attestazioni di affetto dei suoi tanti amici e fans che lo attendono per le prossime avventure.

Del resto un futuro radioso gli è stato augurato anche dal suo “padrino” Gianni Borgna, che, intervistato del 2006 alla nascita di “Tiburtello”, così si espresse:

”…Il Carnevale è anche una Festa Culturale; a Roma il Carnevale nell’antichità, fino ancora a non molti secoli fa, era una grande festa e anche una grande scenografia che coinvolgeva tutta la Città….

…Tiburtello era la curiosità principe anche per me, speriamo divenga nel tempo una Maschera celebre come le grandi Maschere Italiane del passato…”

Dopo aver fatto rinascere nei Romani la voglia di Carnevale e di aver fatto da apripista ai molti che emulandolo ne hanno tratto ispirazione, Il “Gran Carnevale Romano” ha tutta l’intenzione di continuare a perseguire sempre meglio i propri propositi e a far raggiungere a Tiburtello quegli obiettivi auguratigli da Gianni Borgna…

Percorso iniziato, visto che Tiburtello vive già da otto anni, ha un suo profilo Facebook, si può fregiare del titolo di “Prima Maschera 2.0” al mondo, comincia a dire la sua ed in molti lo collocano da tempo nel “parco” Maschere Romane, accanto ai suoi fratelli più celebri Rugantino e Meo Patacca.

L’intervista all’Ass.re alla Cultura Gianni Borgna al Gran Carnevale Romano 2006

Immagini dai primi 11 anni del vero “Carnevale di Popolo” di Roma

www.grancarnevaleromano.it

 

 

 

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