Stracotto alla romana: tutti i segreti per una preparazione ottimale

Redazione - 4 Giugno 2019

Lo stracotto è una delle ricette più antiche e saporite della tradizione di Roma: le sue origini risalgono infatti alla tradizione culinaria giudaico-romanesca, ma ancora oggi questo piatto riesce a conquistare i cuori e i palati di romani e non, grazie alla sua unicità. Vediamo tutti i trucchi utili per la preparazione ottimale dello stracotto.

Pochi ingredienti ma buoni

Gli ingredienti necessari per la preparazione di questo piatto, come spesso accade per quelli di antica tradizione, si possono contare sulle dita di una mano. Proprio per questo motivo, però, è fondamentale che siano di ottima qualità; a questo scopo è bene quindi evitare alimenti di dubbia provenienza e preferire ad esempio i prodotti tipici romani proposti nella sezione Tua Terra  di Easycoop.

Un altro fattore assolutamente importante per la riuscita dello stracotto è la scelta del giusto taglio di carne bovina: i più indicati sono lo sbordone (conosciuto anche come “girello di spalla”) e il campanello, dei tagli non pregiati ma che con la giusta cottura sapranno come soddisfare anche i palati più esigenti.

L’importanza della cottura

Come suggerisce il nome stesso, la cottura necessaria per la preparazione dello stracotto è piuttosto lunga: servono infatti dalle tre alle quattro ore per far diventare la carne morbida al punto giusto. La cottura lenta risale al Medioevo e, non a caso, era tipica dei ceti meno abbienti; questi, infatti, non potendo permettersi dei tagli di carne pregiati, dovevano riuscire a trarre il meglio da quelli più ostili alla cottura.

Per far raggiungere alla carne di manzo il giusto grado di morbidezza (e sapore) sarà quindi necessario lasciarla cuocere a fuoco medio-lento e a coperto chiuso, aggiungendo acqua nel caso in cui il sugo si restringa troppo, in modo da permettere alle fibre del muscolo di ammorbidirsi il più possibile.

Altri consigli per uno stracotto perfetto

Nel caso in cui si voglia aggiungere dell’altro olio oltre a quello del soffritto, è bene evitare di farlo a inizio cottura: spesso questi tagli di carne hanno già del grasso che si scioglierà durante la cottura stessa ed è meglio non esagerare per far sì che il piatto non sia eccessivamente pesante. Per ottenere una cottura perfettamente omogenea, poi, è consigliabile girare i pezzi di carne ogni mezz’ora circa. Bisognerà evitare però di togliere troppo spesso il coperchio della pentola: così facendo, infatti, si finirà per allungare ulteriormente i tempi di cottura già lunghi.

 


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