Tor Fiscale, un’accoltellata al petto e trenta blitz in due anni: il Questore chiude il locale del degrado

Sospesa per 15 giorni la licenza a un esercizio di somministrazione ai sensi dell'articolo 100 del Tulps. All'inizio di giugno un giovane sudamericano è stato ferito dopo una lite nata nel locale

Un fulcro di risse, schiamazzi notturni e degrado, culminato nei primi giorni di giugno nel ferimento di un ragazzo, colpito al petto da una coltellata e lasciato sanguinante sul marciapiede.

Una scia di violenza che ha spinto le forze dell’ordine a blindare i cancelli dell’attività: per i prossimi quindici giorni, le saracinesche di un noto locale di somministrazione nel quartiere di Tor Fiscale rimarranno abbassate.

Il Questore di Roma ha infatti firmato il decreto di sospensione temporanea della licenza ai sensi dell’articolo 100 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), notificata congiuntamente da Polizia di Stato e Carabinieri.

Il provvedimento nasce da un’accurata attività istruttoria condotta dagli specialisti della Divisione Amministrativa della Questura. I faldoni degli investigatori dipingono il locale non come un semplice punto di ritrovo della movida, ma come un vero e proprio “epicentro di rischio” per l’ordine pubblico e la sicurezza dei residenti.

La lite e il sangue sul marciapiede

La goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha convinto le autorità a intervenire con fermezza risale a una manciata di giorni fa, all’inizio del mese. Gli investigatori del Commissariato Appio hanno ricostruito un brutale accoltellamento ai danni di un giovane cittadino sudamericano.

La discussione, accesa e violenta, era nata proprio all’interno del locale tra la vittima e alcuni connazionali. Il gruppo si era poi spostato all’esterno del perimetro dell’esercizio dove la situazione è rapidamente degenerata: il giovane è stato raggiunto da fenti profondi al petto e al braccio.

Quando le pattuglie della Polizia sono arrivate sul posto, l’aggressore si era già dileguato, lasciando sul marciapiede antistante vistose e copiose tracce di sangue, repertate dalla scientifica.

Trenta interventi in ventiquattro mesi

L’accoltellamento, tuttavia, è stato solo l’atto finale di un copione drammaticamente ripetitivo. L’attività d’indagine ha dimostrato come la criticità della struttura fosse tutt’altro che occasionale.

Nei giorni immediatamente precedenti al ferimento, la Sala Operativa della Questura aveva già registrato ben tre chiamate d’emergenza in rapida successione per risse in strada, aggressioni e turbative della quiete pubblica. Andando a ritroso nel tempo, i numeri diventano ancora più impietosi:

Oltre 30 blitz: È il bilancio delle volanti di Polizia e delle gazzelle dei Carabinieri accorse nel locale nell’ultimo biennio per placare gli animi dei clienti.

Esposti a raffica: Decine le segnalazioni scritte e le denunce presentate dagli abitanti delle palazzine vicine, esasperati dalle notti insonni, dalle urla e dalle continue situazioni di degrado connesse all’attività.

Il quartiere ritrova la quiete

La sinergia tra gli agenti del Commissariato Appio e i militari della Stazione Carabinieri di Roma Quarto Miglio ha permesso di blindare il provvedimento amministrativo, dimostrando il pericolo concreto per la vivibilità del quadrante.

I sigilli apposti alla porta d’ingresso dai poliziotti e dai carabinieri rappresentano una boccata d’ossigeno per Tor Fiscale.

I quindici giorni di chiusura imposti dal Questore non hanno una finalità puramente punitiva nei confronti del titolare, ma servono come misura di prevenzione per spezzare la spirale di violenza, privando i violenti del loro abituale punto di ritrovo e restituendo la necessaria serenità al quartiere.

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