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Vivicittà spegne 40 candeline

Domenica 14 aprile in 38 città si corre per la pace, la legalità e l’inclusione

Si correrà per la pace, la solidarietà e la legalità, tutti uniti intorno alla bandiera dello sport sociale e per tutti Uisp. Il via verrà dato alle 9.30 di domenica 14 aprile 2024, in diretta da Radio 1 Rai: simultaneamente scatteranno migliaia di podisti in 38 città, da Gorizia a Palermo, da Cagliari a Bari.

Grazie ai coefficienti di compensazione elaborati dall’Istituto di Scienza dello sport del Coni, sarà possibile ottenere una classifica unica nazionale. Tutti entreranno in classifica con tutti, indipendentemente dalla città dove si correrà la competitiva.

La conferenza stampa nazionale di Vivicittà si è tenuta questa mattina a Roma, nella sede Rai di viale Mazzini. E’ intervenuto Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, che ha annunciato che domenica 14 aprile correrà la prova speciale di Vivicittà a Roma, una staffetta per la pace che partirà dalla Moschea, toccherà la Sinagoga e arriverà in piazza San Pietro. “Vivicittà consente di camminare, correre e tenere ben chiari i capisaldi dello stare insieme: socialità, solidarietà, inclusione, legalità, pace”, ha detto il ministro Abodi.

“Vivicittà è una sorta di lanterna, un testimone che passa di mano in mano, che tocca tante città e situazioni diverse – dice Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp –Vivicittà illumina e unisce intorno a valori che attraversano l’attualità sociale: oggi c’è un forte bisogno di pace, di convivenza, di sostenibilità ambientale. A questi temi è dedicata l’edizione 2024 che unirà ancora una volta centri storici e istituti penitenziari, periferie degradate e parchi urbani”.

Sono intervenuti inoltre: Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport; Filippo Corsini, caporedattore centrale sport Radio Rai; Gabriella Di Franco, direttrice Casa circondariale di Enna. Andrea Di Castro, dell’Istituto di Scienza dello sport del Coni, ha illustrato i criteri per la compensazione dei percorsi, sulla base dei loro profili altimetrici. Sono stati trasmessi i video saluti di Massimo De Luca, Riccardo Cucchi, Franco Fava e Maria Grazia Navacchia in Savasta, che nella prima edizione arrivò terza nella classifica unica compensata.

In alcune città sono previste corse ludico motorie con migliaia di ragazzi e ragazze delle scuole. Si correrà a Roma per la pace e a Caivano (Napoli) per la legalità, con partenza dal parco Falcone e Borsellino. Vivicittà è anche inclusione, in molte città si correrà negli istituti penitenziari: sabato 13 aprile prologo nel carcere di Verziano a Brescia e lunedì 15 aprile nella Casa Circondariale di Catania. Altre 18 prove di Vivicittà “Porte Aperte” si terranno in diverse città tra aprile e maggio. Sono attesi al via 30.000 podisti, tra i quali anche diversi atleti di prestigio per aggiudicarsi la vittoria nella classifica unica nazionale. Leonce Bukuru e Marika Monaldi, vincitori assoluti di Vivicittà 2023 correranno a Pescara; la specialista del mezzofondo Federica Del Buono, Massimo Tocchio e Caterina Mangolini a Ferrara; Gloria Venturelli, Elena Fontanesi, Roberto Boni e Fabio Lusuardi a Reggio Emilia; Francesco Milella, Antonio Bonvino e Rebecca Volpe a Bari.

Presenze di prestigio quelle di Mogens Kirkeby, presidente dell’Isca-Associazione internazionale di sport per tutti a Ferrara e Meta Mačus, che partecipò alle Olimpiadi 2000 di Sidney, a Gorizia-Nova Gorica, dove è stato previsto un percorso transfrontaliero, che attraversa Italia e Slovenia. Il capitano della squadra azzurra di basket, Nicolò Melli, ha tenuto a battesimo la presentazione di Vivicittà a Reggio Emilia.

In molte città come La Spezia, Bolzano, Ferrara, Torino e Latina particolare attenzione sarà rivolta alla sostenibilità ambientale. LifeGate calcolerà l’impatto dell’intera manifestazione e compenserà le emissioni di CO2 generate con la piantumazione di alberi in Madagascar, Costarica e India. Vivicittà ha portato vento nuovo nel mondo dello sport: la prima edizione si svolse il 1 aprile 1984. L’Uisp seppe accompagnarla al continuo mutare delle esigenze sportive, adattarla ai temi d’attualità, farne una corsa messaggera di pace e solidarietà nel mondo. Vivicittà si è corsa a Sarajevo, sotto le bombe, e nella Berlino riunificata dopo il crollo del muro, si è corsa a Baghdad e a Korogocho, in Kenya, nella discarica del mondo.

A Vivicittà va riconosciuto il merito di aver saputo profetizzare e incarnare l’idea dello sport per tutti, alla “tua velocità”, alla “tua età”, tutti insieme, l’uno al fianco all’altro e all’altra, campioni e non, con la “tua motivazione”: per divertimento, per benessere, per sfida.

Vivicittà è organizzata dall’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti, in collaborazione con la Fidal e con il patrocinio del Ministro per lo Sport e i Giovani, del Ministero della Giustizia e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. La manifestazione gode della media partnership di Radio 1 Rai e del Corriere dello Sport. Vivicittà ha il sostegno di Marsh, broker assicurativo leader in ambito sportivo.


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