“Zero. Inchiesta sull’11 settembre”

Il film documentario che indaga sull’attentato alle Torri Gemelle
di Emiliana Costa - 28 Aprile 2008

L’11 settembre del 2002 il New York Times ha scritto: “A distanza di un anno i cittadini sono meno informati sulle circostanze in cui sono morte 2.801 persone in pieno giorno all’estremità meridionale di Manhattan di quanto, nel 1912, trascorsa qualche settimana, non lo fossero a proposito del Titanic”. Cinque anni dopo quell’articolo, quanto accadde quel giorno resta ancora un mistero.

Inizia così “Zero. Inchiesta sull’11 settembre”, un film che indaga su quanto sia davvero accaduto il giorno dell’attacco alle Torri Gemelle. Ma anche un documentario che parla di pace, un tema anacronistico oggi che la guerra preventiva sembra essere l’unica soluzione. Per due ore – attraverso le voci del Nobel Dario Fo, di Lella Costa, Moni Ovadia e Gore Vidal – la versione ufficiale diffusa dall’amministrazione Bush viene aggredita, sulla base di ricerche rigorose e prove tangibili, che forniscono nuovi elementi su cui riflettere.

“Con questo film non vogliamo dare delle risposte, ma insinuare dei dubbi. – dice Franco Fracassi, regista del lungometraggio insieme a Francesco Trento – L’opinione pubblica non ha avuto il tempo di prendere coscienza di quanto sia accaduto davvero quel giorno a Manhattan. Il 13 settembre 2001 il capo dell’Fbi ha sciolto il caso, senza nessuna prova che avvalorasse la tesi ufficiale. E’ giunto il momento di tornare a riflettere”.

“Zero” nasce da un’inchiesta di Giulietto Chiesa, europarlamentare e giornalista, a cui hanno partecipato 117 persone. Il film, girato tra Stati Uniti, Inghilterra e Italia, ha richiesto due anni di preparazione e ricerche, per scoprire tutto quello che la versione ufficiale non ha detto.

Il documentario inizia con l’immagine delle Torri colpite dai Boeing dell’American Airlines. Una scena vista e rivista sugli schermi televisivi di tutto il mondo. Questa volta però a commentarla sono le parole di esperti, ingegneri, periti, che dimostrano come non sia possibile che due grattacieli cadano per l’impatto di un aereo. Ad avvalorare queste teorie, le parole dei testimoni. Che hanno raccontato di come gli incendi provocati dai velivoli non fossero di dimensioni tali da provocare il crollo di due giganti di acciaio. “Rintracciare i protagonisti dell’11 settembre non è stato difficile. – dice Fracassi – Testimoni, sopravvissuti, inquirenti, perfino agenti dell’Fbi, tutti avevano una gran voglia di parlare, di dire che sapevano, che avevano visto e potevano contribuire all’inchiesta. Ma nessuno li ha mai ascoltati”.

Nel film si parla anche del volo 77, che secondo la versione della Casa Bianca, si sarebbe “gassificato” in seguito all’impatto con il Pentagono. Tesi che non ha convinto gli “investigatori” di “Zero”. Che hanno smontato pezzo per pezzo l’originale teoria della “gassificazione dell’aereo”.

La seconda parte del documentario è dedicata alla storia di Al Qaeda e ai 19 presunti dirottatori. Sette dei quali sono ancora vivi e quindi con poca probabilità hanno potuto prendere parte agli attentati kamikaze. Al Qaeda non è un’organizzazione terroristica che si rifà all’integralismo islamico. Ma un gruppo di mercenari che da anni vengono pagati per intervenire all’interno di scenari di guerra, come quello del Kosovo. Giulietto Chiesa mette anche a confronto le immagini di Osama Bin Laden del 2001 con quelle più recenti. Dall’accostamento ci si accorge che il genio del male – così è stato presentato al mondo in questi sette anni – sia notevolmente ringiovanito, o addirittura non sia la stessa persona.

“E’ strano – continua Fracassi – come sia stato facile per l’opinione pubblica occidentale credere che un attentato della portata dell’11 settembre, costato la vita a quasi 3mila persone, possa essere stato realizzato solo da un vecchio uomo, rinchiuso in una grotta in Afghanistan e da 19 dirottatori inesperti (alcuni dei quali ancora vivi). Mentre sia così difficile digerire l’idea che le menti di un simile orrore potrebbero anche far parte del cosiddetto mondo democratico occidentale”.

Dar Ciriola

Il film indaga in punta di piedi il dramma delle famiglie che hanno perso un proprio caro in seguito all’attentato e alle quali tutt’ora è negata la verità su quel giorno. L’obiettivo di “Zero” è quello di smuovere le coscienze e far sì che l’opinione pubblica mondiale faccia pressione sulla Casa Bianca, perché sia aperta una nuova commissione di inchiesta.

Il documentario, presentato al Festival del Cinema di Roma, ha riscosso un grande successo, registrando il tutto esaurito – 1500 posti – in un solo giorno. Ed è stato ampiamente premiato dalla critica.

“Zero” rappresenta un’inchiesta rigorosa, anni di ricerche e interviste incrociate, che hanno messo in luce come la versione di Washington faccia acqua da tutte le parti. E’ un documentario che non vuole dare delle risposte, ma che induce a mettere in crisi le certezze di un mondo che si è definito baluardo della democrazia. E che ha dipinto un nemico malvagio, lontano e diverso da noi, al quale è stato quasi “rassicurante” addossare tutte le colpe. Il razzismo, l’integrazione, la pace. Sono tutti temi che il film affronta, senza facili sentimentalismi, ma sulla base di prove inconfutabili, che fanno vacillare la storia che l’amministrazione Bush ha raccontato fino ad oggi.

Il film si chiude con un momento di intimità. Lo sfogo di un padre che ha perso il figlio di 26 anni nel crollo delle Torri. Un genitore che aspetta di sapere chi ha ucciso suo figlio. Un uomo che con grande dignità chiede solo un po’ di giustizia al governo di quel Paese che da anni si definisce la più grande democrazia occidentale.

Guarda il trailer:

Prossime proiezioni a Roma:

Lunedì 28 aprile POLITECNICO FANDANGO 18.30; 20.30, 22.30
Martedi 29 aprile POLITECNICO FANDANGO 18.30; 20.30, 22.30
Mercoledi 30 aprile POLITECNICO FANDANGO 18.30; 20.30; 22.30
Giovedì 1 maggio POLITECNICO FANDANGO 18.30; 20.30, 22.30; AZZURRO SCIPIONI 22.00
Domenica 4 Maggio Cinema Teatro Don Bosco ore 20:45 (incontro con gli autori) 0re 21:00 proiezione
Mercoledì 7 Maggio Casa Internazionale delle Donne 20:30
Mercoledì 14 Maggio Casa Internazionale delle Donne 20:30
Mercoledì 21 Maggio Casa Internazionale delle Donne 20:30
Mercoledì 28 Maggio Casa Internazionale delle Donne 20:30


Commenti

  Commenti: 1

  1. Maurizio Vismara


    Ho già visto più volte questo film, e ho letto molto in proposito. Ho seguito molto nei suoi scritti e nei filmati il compianto Giulietto Chiesa ma anche Franco Fracassi e altri giornalisti d’inchiesta che con il loro lavori ci hanno aperto gli occhi su realtà che potevamo solo immaginare ma di cui avevamo molti dubbi sulla versione ufficiale. Purtroppo ancora oggi molte, anzi troppe persone credono alla versione ufficiale mainstream. Studiare per conoscere la verità è un dovete di tutti. La conoscenza ci rende liberi.

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