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“Una folle passione”: un “hollywoodiano” con tutte le carte in regola

Bradley Cooper e Jennifer Lawrence si calano nei panni di due neosposi nella Carolina degli anni '20

C’è lui, c’è lei, c’è l’amore e la passione. C’è l’inganno, la disperazione, il conflitto e la morte. Tutti gli ingredienti di base per un “hollywoodiano” come si deve. Siamo nella Carolina nordamericana della fine degli anni ’20, quindi piena crisi economica, in un villaggio di taglialegna delle Smoky Mountains. È qui, dove George (Bradley Cooper) ha la sua attività di legname, che i neosposi Pemberton cominciano a vivere e a far vivere la loro avventura. Un’avventura che gira intorno alla figura femminile principale: Serena (Jennifer Lawrence).

La donna arriva al villaggio bellissima e affascinante, per stravolgere le regole patronali e la strana quiete dei montanari, per niente abituati a vedere una donna a cavallo che addomestica animali selvaggi e gestisce una ciurma di taglialegna. Reduce da un trauma familiare, costretta a crescere troppo velocemente ma salda nel mantenere gli insegnamenti del padre, anch’esso taglialegna, Serena Pemberton riversa tutta la sua personalità, tutte le sue qualità di donna forte e le sue debolezze e paure di donna sofferente, nel suo uomo e in chiunque gli girasse attorno.

una folle passione

Nella prima parte del film la Lawrence e il marito sono un personaggio unico spalleggiandosi nella costruzione del loro impero di commercio del legno senza guardare in faccia nessuno e contemporaneamente travolti da una traboccante passione amorosa piena anche di gelosia, come quella per il figlio illegittimo di lui. Alcuni episodi infatti cominciano a mettere alla prova il rapporto di “amore-soci in affari” mostrando tutti i lati più nascosti e ignobili dei due personaggi. Passano dallo status di eroi a quello di anti-eroi nell’arco di un paio di scene, sempre però, secondo coerenza e vicinanza alla realtà di quegli anni, una realtà in cui il valore della vita e della persona equivaleva a moneta di scambio.

Il cambiamento del punto di vista segue pedissequo la trasformazione nell’aiutante, detto in termini semiotici. Un Rhys Ifans che da cacciatore di puma al seguito di Mr Pemberton, diventa, senza troppe difficoltà, cacciatore di teste per Mrs Pemberton, mantenendo però lo sguardo di Spike (Notting Hill).

L’originario titolo che prende il nome della protagonista”Serena”, decisamente più azzeccato di “Una folle passione” che sa più di commedia spagnola del quarto canale, anticipa quanto ogni evento, azione e reazione sia legata ad un personaggio risoluto e allo stesso tempo folle, lei sì, in un turbine di disonestà, criminalità e malattia.

Un film in piena evoluzione, la dinamicità fa da padrona nella trasformazione dei personaggi: da buoni a cattivi, da forti a deboli, da lucidi a folli. Cambiamenti che lo spettatore sente in prima persona identificandosi in un momento e ricredendosi il momento dopo, in un misto di sensazioni che sfociano nella compassione.

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