

Intervista al Segretario Generale della Camera di Commercio di Roma
Abbiamo intervistato Pietro Abate, segretario generale della Camera di Commercio di Roma, la prima in Italia per numero di imprese iscritte.
È stato componente del Consiglio d’amministrazione di numerose società e organizzazioni attive a Roma nel campo della creazione d’impresa, dell’innovazione tecnologica e della cultura. È autore del libro Fare di Roma un capolavoro. La città come passione (Marsilio Editori, 2013).
A più di 10 anni dalla pubblicazione del libro “Fare di Roma un capolavoro – La città come passione”, quali sono le sue considerazioni rispetto alle prospettive di cambiamento indicate?
A distanza di oltre dieci anni dalla pubblicazione del libro, il percorso di trasformazione auspicato è stato caratterizzato da progressi e difficoltà. Roma ha vissuto cambiamenti importanti, accelerati in parte dalla pandemia da Covid-19, che ha reso evidente la necessità di ripensare il modello economico della città.
Il potenziale rimane enorme: il patrimonio culturale è ineguagliabile, le istituzioni universitarie e di ricerca continuano a rappresentare un’eccellenza, l’industria creativa mostra vitalità e il settore delle piccole e medie imprese rimane il cuore pulsante dell’economia romana.
Tuttavia, la crescita dell’industria manifatturiera ad alto valore aggiunto è stata più lenta del previsto, frenata forse anche da una carenza di infrastrutture adeguate e da una difficoltà nell’attrarre investimenti esteri rispetto ad altre capitali europee.
Il turismo, che rimane una colonna portante dell’economia cittadina, ha subito un duro colpo durante la pandemia ma ha mostrato una forte ripresa, confermando il suo ruolo strategico.
La grande sfida rimane quella di costruire un ecosistema favorevole alla crescita delle imprese innovative e alla valorizzazione delle competenze locali, per fare di Roma una città che non solo conserva il passato, ma che investe con decisione sul futuro.
Qual è il quadro attuale della vitalità imprenditoriale della città, considerando il dato delle iscrizioni e cancellazioni delle imprese?
L’andamento delle iscrizioni e cancellazioni delle imprese offre una fotografia realistica della situazione economica della città. Dopo la crisi pandemica, Roma ha registrato una ripresa del numero di nuove attività, trainata principalmente dai settori digitali, tecnologici e dai servizi legati al turismo. Tuttavia, permangono difficoltà strutturali che ostacolano una crescita più robusta e sostenibile.
Uno dei problemi principali è la forte discontinuità: molte imprese nascono, ma una percentuale significativa non supera i primi cinque anni di vita. Questo fenomeno è legato a diversi fattori, tra cui la difficoltà di accesso al credito e i costi elevati di gestione.
Il mercato del lavoro continua a evidenziare un marcato squilibrio: da una parte cresce la domanda di competenze specialistiche nei settori digitali e della ricerca, dall’altra si registra una significativa carenza di figure professionali qualificate nel commercio e nell’artigianato, settori cruciali per l’economia territoriale. La Camera di Commercio è attivamente impegnata nel supportare l’imprenditorialità attraverso strumenti di consulenza, incentivi e percorsi di formazione dedicati alle nuove generazioni di imprenditori.
Come affrontare la crisi del commercio di vicinato e delle botteghe storiche? Esistono proposte concrete per tutelare queste attività?
Il commercio di prossimità sta vivendo una trasformazione profonda a livello globale, e Roma non fa eccezione. Nella Capitale, la crisi colpisce in particolare le attività storiche e le piccole botteghe artigianali. Il fenomeno della desertificazione commerciale è ormai evidente, sia nelle periferie sia nel centro storico, dove numerose vetrine risultano chiuse o rimpiazzate da attività di basso profilo, come minimarket e negozi di souvenir standardizzati.
Le cause di questa situazione sono molteplici, ma a incidere in modo sempre più determinante è soprattutto la crescita esponenziale del commercio online, che ha modificato radicalmente le abitudini di acquisto, spingendo molti consumatori verso piattaforme digitali a scapito dei negozi fisici.
A questo si aggiungono:
Per contrastare questo declino, è necessario adottare politiche mirate. Un’ipotesi concreta potrebbe essere quella di estendere il concetto di canoni calmierati anche al commercio, offrendo incentivi a chi mantiene attività tradizionali e artigianali. Un’altra strategia è rappresentata dalla valorizzazione delle botteghe storiche attraverso agevolazioni fiscali e iniziative promozionali. La Camera di Commercio porta avanti da anni una campagna di sensibilizzazione, Regalati Roma, per portare i romani a rivolgersi ai negozi di prossimità, promuovendo un’economia più sostenibile e legata al territorio. Sono stati coinvolti molti testimonial (tra tutti i più noti sono Carlo Verdone, Sabrina Ferilli e Luca Zingaretti) e grande è stata la riposta online.
Quali consigli darebbe a un giovane che desidera avviare un’attività imprenditoriale?
Avviare un’attività in proprio è una sfida che richiede competenze, determinazione e una chiara strategia. Per i giovani che desiderano intraprendere questo percorso, il primo consiglio è quello di investire nella formazione e nella conoscenza del mercato di riferimento. Non basta avere un’idea, è fondamentale capire se esiste una domanda concreta per il proprio prodotto o servizio.
Ecco alcuni aspetti chiave da considerare:
Pianificazione: un business plan solido aiuta a definire gli obiettivi e a individuare eventuali criticità prima di avviare l’attività.
Accesso ai finanziamenti: esistono numerosi bandi e incentivi per startup e nuove imprese, sia a livello locale che nazionale.
Networking e supporto: partecipare a eventi, incubatori e associazioni di categoria può fornire opportunità di crescita e collaborazione.
Digitalizzazione: oggi più che mai, avere una presenza online è essenziale per raggiungere un pubblico più ampio.
Quali risultati hanno avuto le iniziative culturali promosse dalla Camera di Commercio di Roma? Ci sono novità per il futuro?
Negli ultimi anni, la Camera di Commercio di Roma ha rafforzato e ampliato significativamente il proprio impegno nel settore culturale, promuovendo eventi e iniziative di grande rilievo, capaci di coinvolgere un pubblico sempre più ampio ed eterogeneo. Tra queste, spicca in modo particolare il Roma Storia Festival, un appuntamento ormai consolidato che rappresenta un unicum nel panorama culturale italiano.
Il Roma Storia Festival è diventato un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli appassionati di divulgazione storica. Il festival ha ospitato negli anni alcuni dei più autorevoli storici, saggisti e scrittori italiani, offrendo un’occasione preziosa di riflessione sulla storia – non solo come memoria del passato, ma come strumento per leggere il presente e costruire il futuro. Gli eventi sono sempre gratuiti, aperti al pubblico, con un’attenzione crescente verso le scuole e i giovani, che vengono coinvolti attivamente in percorsi di formazione e partecipazione culturale.
Accanto al Roma Storia Festival, altre iniziative culturali hanno riscosso grande successo:
Idee per il Futuro, nel cuore di Roma, nuova iniziativa promossa sempre dalla Camera di Commercio, ha l’obiettivo di offrire uno spazio di confronto aperto su temi legati all’innovazione, alla sostenibilità e allo sviluppo economico, culturale e sociale della città. Un laboratorio di pensiero e proposte concrete, che unisce imprenditoria, cultura e società civile coinvolgendo figure di spicco appartenenti ai più diversi contesti culturali, artistici, scientifici, ma uniti dal piacere intellettuale di focalizzare e condividere passioni, intuizioni, stimoli: le idee, appunto.
Anche il Premio Strega, il più importante riconoscimento letterario italiano, continua a vedere nella Camera di Commercio di Roma una delle sue “case”. L’Ente è da sempre sostenitore e promotore del premio, contribuendo a tenere viva l’attenzione su una delle espressioni più alte della cultura nazionale.
Libridine!, il festival diffuso delle librerie indipendenti romane, ha valorizzato il ruolo delle librerie come presìdi culturali di quartiere, rafforzando la rete tra editori, lettori e autori;
Per il futuro, la Camera di Commercio punta a potenziare ulteriormente l’offerta culturale, sperimentando nuovi format e allargando la rete di collaborazioni, con l’obiettivo di rendere la cultura un motore di sviluppo sostenibile e inclusivo. Tra i progetti in cantiere, si stanno valutando nuove iniziative legate alla divulgazione storica, con percorsi tematici incentrati sulla storia di Roma e dell’Italia contemporanea, oltre a laboratori per studenti e percorsi esperienziali nel cuore della città.
In conclusione, queste iniziative dimostrano come Roma, nonostante le molte sfide ancora aperte, disponga di un enorme potenziale culturale e umano. La strategia perseguita dalla Camera di Commercio – fatta di investimenti, dialogo con il territorio e visione a lungo termine – può rappresentare un modello virtuoso per fare della Capitale un centro sempre più dinamico, innovativo e culturalmente vivo.
Grazie e a nome di “Abitare A” le consegno il libro del racconto di 53 storie esemplari di imprese di Colli Aniene, nel IV Municipio, attraverso interviste di commercianti, artigiani e professionisti che operano nel quartiere e che intendono testimoniare la loro vitalità, la loro tenacia, la loro incrollabile fiducia nella capacità di intraprendere.
Spesso si tratta di famiglie intere, che costituiscono una parte fondamentale del tessuto sociale che tiene in piedi questa nostra Italia alle prese con una crisi economica che sembra non voler finire mai.
È importante che le loro vicende vengano messe in luce, perché contengono insegnamenti, proposte, suggerimenti, esempi che possono rivelarsi estremamente utili per fronteggiare con successo l’attuale difficile situazione.
Nel testimoniare il valore di questi imprenditori, l’autore non dimentica di ricordare quelli che, per varie giustificate ragioni hanno cessato la loro attività, perché anch’esse hanno contribuito validamente all’economia del territorio.
Il volume fa parte del progetto “Imprese 30 e lode” Gli ideatori del premio hanno voluto offrire un riconoscimento alle imprese locali per il contributo da loro portato allo sviluppo di Colli Aniene.
I protagonisti del libro sono i commercianti, gli artigiani, i titolari delle ditte di servizi, con le storie, le loro richieste, raccontate nel libro assieme a una breve storia dell’imprenditoria locale e dei primi 50anni del quartiere.
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