A Cori, il territorio si racconta in musica, teatro, narrativa, poesia ed enogastronomia

Sabato 19 e domenica 20 gennaio 2019, in occasione della celebrazione della giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, indetta dalla UNPLI
P. C. - 24 Gennaio 2019

È stato uno spettacolo appassionante e appassionato quello che si è svolto a Cori sabato 19 e domenica 20 gennaio 2019, in occasione della celebrazione della giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali, indetta dalla UNPLI. Manifestazioni poliedriche in questo periodo pervadono tutta la nazione, ma quella di Cori è stata qualcosa di più.

Sotto la regia di Tommaso Ducci, presidente della Pro loco di Cori e del coordinamento di Paola Cacciotti, della Pro loco di Maenza gli artisti intervenuti hanno offerto performances di vera eccellenza. I dialetti locali con tutte le varie contaminazioni dal campano al romanesco, passando per il ciociaro, nelle numerose sfumature lepine hanno creato la giusta musicalità che ha fatto da sfondo ai preziosi contenuti culturali che determinano l’identità del nostro territorio.

Nessun aspetto è stato trascurato, a partire dall’accoglienza, quando gli ospiti sono stati ricevuti nel complesso museale di S. Oliva e accompagnati dalla d.ssa Guendalina Viani dell’associazione ARCADIA hanno fatto una breve visita del centro, nucleo storico della comunità corese.

Il teatro comunale adiacente, intitolato a Luigi Pistilli, un luogo incantevole, di recente restaurazione ha fatto da contorno alla manifestazione. La quinta edizione di questo evento itinerante, indetto dalla UNPLI di Latina, coordinata da Valter Creo, è partita proprio con l’omaggio a Cori, alla sua storia, le sue tradizioni e i suoi personaggi, in particolare al celebre poeta corese Cesare Chiominto, particolarmente apprezzato dal professor Tullio De Mauro. Le liriche di Chiominto sono state declamate da Tommaso Conti che ha aperto così la giornata dedicata ai dialetti.

La presenza del primo cittadino Mauro De Lillis e dell’assessore alla cultura Paolo Fantini, che insieme alla Regione Lazio hanno patrocinato l’evento ha dato forza e significato alla cultura locale, nell’accezione più nobile della stessa, vale a dire come tassello prezioso della storia e cultura della nazione italiana.

Il presidente regionale dell’UNPLI, Claudio Nardocci, già presidente nazionale, si è detto orgoglioso di questa iniziativa che ha sostenuto sempre con determinazione, perché in essa riconosce la vera identità e missione delle proloco italiane.

Compagno di viaggio di questa manifestazione è Vincenzo Luciani, autore con Anna Corsi e Valentina Cardinale del libro ricerca sui 33 dialetti della Provincia di Latina, direttore del Centro di documentazione della poesia dialettale “Vincenzo Scarpellino” che ogni volta ci diletta con dati storici, curiosità e notizie sui dialetti del nostro territorio.

Per continuare l’omaggio a Cori non potevano mancare gli studenti dell’istituto comprensivo “Cesare Chiominto”, preparati dalle ins. Corbi e Agnoni e di altri due coresi celebri: Tonino Cicinelli, autore teatrale, poeta e giornalista e Pietro Vitelli, scrittore e poeta. Nel pomeriggio Cori ha riaperto con la scrittrice Secondina Marafini, autrice del libro “Trilussa, Rosa Tomei e lo studio, la poesia, la vita, l’amore”, di cui l’attrice Francesca Corbi ne ha declamato i versi.

Numerosi gli altri artisti che si sono alternati tra la mattina e il pomeriggio fino a sera: Dante Ceccarini di Sermoneta, Alba Marteddu di Priverno con il suo gruppo teatrale; l’Associazione Culturale “GIOTTO” di Sezze; La poetessa Natalina Stefi di Latina, in dialetto campano; il poeta Rino Galterio, di Roccasecca dei Volsci; Soscia Bruno, cantautore con chitarra e armonica di Itri; il poeta Angelo D’Onofrio di Maenza; le Donne di Giulianello in coro; il cantautore “Lucianello” di Maenza; la compagnia teatrale “NEMEO” di Sezze; il gruppo “Esso Chissi de Cisterna, Storica e Popolare” di Cisterna; la poetessa Lucia Fusco e Fusco padre di Sezze; Il poeta Mario Di Vezza di Monte San Biagio; la poetessa Isabella Baratta di Sezze; la poetessa Dora Uspi di Roccagorga; il gruppo folk “I Turapitto”, di Sezze; infine, hanno chiuso la maratona di artisti la corale “Le Pomponie” di Maenza, diretta dal maestro Vincenzo Vecciarelli.

Domenica 20 gennaio invece è stato inaugurato un primo percorso del Parco Letterario corese, un itinerario tracciato, nel centro storico di Cori, segnato dalla presenza fisica o interpretativa di scrittori e/o cultori di poesie in vernacolo. Un percorso singolare e suggestivo, in grado di far rivivere al visitatore le suggestioni e le emozioni che gli autori hanno vissuto e impresso nelle loro opere.

Nell’ambito dell’evento c’è stata la degustazione di prodotti locali di eccellenza: Vini delle Cantine Marco Carpineti, Cincinnato e Pietra Pinta, prosciutto e guanciale cotti al vino di Cori dell’Azienda La Macelleria “I Lepini” dei Fratelli Saccucci”, dolcetti tradizionali dei biscottifici “Alessi” e “Trifelli” e altri prodotti tipici.

Non sono mancati i rinomati sbandieratori di Cori a dare musica e colore in due giornate atmosfericamente un po’ uggiose, unico neo, ovviamente non imputabile agli organizzatori, di questa bellissima manifestazione che è diventata preziosa occasione di incontro e di confronto tra artisti della provincia di Latina che credono nell’importanza della conservazione della cultura immateriale.

P. C.


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