

Il 17 dicembre, alle ore 11 “Note di Speranza”
Nella parrocchia di Santa Bernadette Soubirous in viale Ettore Franceschini, il 17 dicembre, alle ore 11, il coro polifonico parrocchiale per solennizzare il Santo Natale, eseguirà il concerto natalizio vocale e strumentale “Note di Speranza”.
Il Cantico delle Creature (A. Branduardi), Credo (Mite-Balduzzi), My song is love unknown (Samuel Crossman), Ora è tempo di gioia (Gen Rosso, V.Ciprì, B.Enderle), Vergine Madre (M. Frisina), In una notte come tante (V. C. Liuzzi – RnS), Adeste fideles (canto tradizionale natalizio – trascritto da John Francis Wade), I will follow him (J. Plante – F. Pourcel – P. Mauriat), White Christmas (Irving Berlin), Joy to the World (G. F. Handel, Isaac Watts 1719, Lowel Mason 1836), Oh happy day! (gospel dal film Sister Act2).
Il “Coro Santa Bernadette”, è un coro liturgico che anima le sacre celebrazioni della parrocchia. Sotto la direzione di Giuseppe Porchetta, è composto da circa 30 elementi, di cui 10 strumentisti; ha realizzato video concerti per la Canonizzazione di Giovanni XXIII e di Giovanni Paolo II, animato la preghiera dei giovani in Sant’Agnese in Agone, aderito all’iniziativa CoroXCoro (scambio di cori nell’animazione liturgica domenicale), partecipato a concerti con altri cori, alla manifestazione organizzata dalla Caritas “Quartieri solidali”, animato la Santa Messa nella Basilica di San Paolo in occasione del giubileo parrocchiale, eseguito concerti all’ospedale Sandro Pertini e al Centro di cura “Villa Alba” (alloggio per disabili). Con alla base molteplici brani liturgici a 4 voci, il suo repertorio spazia da brani a cappella a brani non liturgici espressione di eterni valori di fratellanza, condivisione e gioia. http://www.santabernadette.it/CoroPolifonico/index.html
Carla Soligo soprano solista del coro, si è così espressa “Cosa è la speranza se non credere che il mondo sia un luogo meraviglioso con tutto ciò che è creato: il cielo, la terra, messer lo frate sole, sora luna e le selle, frate vento, sor’aqua, frate focu, sora nostra madre terra, gli uomini e gli animali e persino sora nostra morte corporale. Il Santo di Assisi ci scrive un cantico, “Il cantico delle creature”. È questa bellezza che pervade il mondo che ci porta a credere, a credere nel suo Creatore. È con la preghiera del Credo che professiamo la nostra fede: “Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra …”. E il Credo di trasforma in un canto, in un Canto d’amore, un Inno all’amore del Salvatore per ogni uomo, “My song is love”, il mio canto è amore, amore per il Signore Gesù, che si è fatto uomo e ha offerto la sua vita per noi. Ecco, arriva un tempo di gioia, il Signore che sta per venire trasformerà i lamenti in canti di festa e farà una cosa nuova: nel deserto aprirà una strada. Un tempo di gioia è preparato per noi. Una Madre ci è stata donata. La piccola fanciulla di Nazareth sarà la Madre di Dio, una Vergine partorirà un figlio, ecco il mistero più grande della fede. Maria sarà madre e figlia nello stesso tempo … “Vergine Madre”, figlia del tuo figlio … Queste le parole del sommo poeta Dante Alighieri in una delle cantiche più belle della Divina Commedia. E la Vergine diede alla luce il bambino Gesù, in una notte come tante, in una piccola città e noi possiamo finalmente cantare il Natale con le sue melodie vecchie e nuove che scaldano il cuore e portano pace e gioia, cieli stellati e schiere di Angeli che cantano “Gloria a Dio …”. Notte di pastori che corrono ad adorare il Dio bambino, fiocchi di neve che cadono dal cielo e rendono bianco il Natale. È Natale e noi desideriamo seguire il nostro Signore, nulla potrà tenerci lontano dal suo amore … È gioia nel mondo. È un giorno di felicità.”
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