Abbattuti alberi centenari a San Giovanni per lasciare spazio ai cantieri della Metro C

I cittadini: "Protestiamo per salvare il nostro verde"
La redazione - 17 Settembre 2013

Sono ripartite le operazioni di abbattimento di centinai di alberi tra via Sanio e viale Ipponio per lasciare spazio ai cantieri della Metro C. Sgomenti gli abitanti del quartiere San Giovanni che dall’oggi al domani si sono visti distruggere un’area verde molto importante per la zona, ma pronti a scendere in strada per combattere contro questo scippo verde.  «Solo in via Sannio – afferma Daniela Sorino del “Comitato Porta Asinaria” – saranno sacrificati 36 alberi al cantiere della metro. Abbiamo chiesto un incontro con tutti, anche con l’assessore all’Ambiente, ma l’unica risposta è che la metropolitana va fatta».

I cittadini sono sul piede di guerra anche per la fasulla promessa di una  compensazione del verde abbattuto. «Al posto degli alberi stanno già sorgendo due campetti (ma sono in cemento) che dovrebbero essere assegnati alla “Romulea” per sostituire quello che verrà tolto a Porta Metronia. A noi daranno solo un “contentino” da altre parti: ma così svalutano anche le nostre abitazioni, perché al posto del verde davanti le finestre c’è un cantiere e del cemento».

A sostenere la causa degli abitanti di San Giovanni anche la consigliera della Lista civica per Marino, Nathalie Naim che ha spiegato: «Tagliare questi alberi secolari e vincolati, patrimonio verde inestimabile per tutta la città e in particolare per questa zona che non ha altri spazi verdi è un danno irreparabile che deve essere evitato. Si può fare spostando i cantieri della metro sulle aree pubbliche date in concessione a privati per le bancarelle e per i campi sportivi , alle quali possono essere concesse temporaneamente altre aree. Le norme sulle concessioni di suolo pubblico prevedono che possano essere revocate o sospese in qualsiasi momento per motivi di pubblico interesse».

La protesta prende il via da Porta Metronia grazie al Comitato Ipponio Verde, dove dichiarano: “Abbiamo finalmente avuto un incontro con l’assessorato all’Ambiente e ci hanno risposto che la loro priorità è la metropolitana. La nostra, invece è salvare gli alberi storici ed alto fusto e la salute dei cittadini. Gli alberi sono stati tagliati per far posto alle cabine elettriche e ai compressori che saranno a tre metri dalle finestre di famiglie con bambini. Continueremo con le nostre proteste e aspettiamo una risposta dal sindaco – proseguono dal Comitato -perché dobbiamo cementificare questo giardino e abbattere i platani piantati dopo la guerra quando non c’è nessuna necessità tecnica? Il primo cantiere era posizionato sui campetti del tennis Roma che sono in cemento, quindi nessun abbattimento del verde: perché hanno preferito salvare il cemento?».


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