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Abusivi, il business del centro di Roma

Dalla vendita di bottigliette d'acqua alle botticelle: numerose, ancora, le irregolarità nella capitale

Estate, tempo di vacanze e di turisti che affollano le città più gettonate. Roma come suo solito risponde presente, anche se non al meglio.

La voce di protesta questa volta è di Federico Rocca, esponente romano del Pdl che ha dichiarato di aver passeggiato per le vie del centro (Via del Corso, Via Condotti, P.zza di Spagna) e di essersi imbattuto in diversi venditori abusivi. Principalmente l’offerta riguarda bevande fresche, ma i più forniti dispongono anche di snack. Sono perlopiù cittadini stranieri ad improvvisarsi commercianti ambulanti, proponendo cifre assurde anche per delle bottigliette d’acqua da 500 ml.

“La campagna elettorale è finita ed ora bisogna dare seguito alle promesse fatte per prendere i voti”, questa la stoccata di Rocca al neo sindaco Marino. E ancora. “Si deve intervenire prima della fine dell’estate e non lasciare che per tre mesi il centro sia zona franca”. Naturalmente i primi a fare le spese di questo business sono i turisti, ovvero l’introito più prezioso che una città come Roma può vantare. Doveroso tuttavia uno sguardo al passato più recente, perchè cambiano le stagioni, cambiano i sindaci ma la musica rimane sempre la stessa. Un anno fa ad esempio, in piena estate, questo commercio truffaldino veniva svolto a pieni ritmi e alla guida del Campidoglio c’era Gianni Alemmano del Pdl. Sembra alquanto curioso che ci si accorga solo ora di queste irregolarità da risolvere. Anche perchè i cittadini romani lo sanno, in inverno il business abusivo continua con le caldarroste, di angolo in angolo si possono contare molteplici bracieri che ogni giorno arrostiscono numerosi chili di castagne.

Come non parlare poi delle botticelle, le famosissime carrozze che portano, generalmente, i turisti a fare delle romantiche passeggiate per le vie storiche di Roma. Ai più attenti non sarà sfuggito che anche li non v’è traccia di fatturazione e anche questa storia è abbastanza datata. Infine un pensiero giunge alle gioiellerie del centro che ultimamente sono state messe sotto osservazione dalla Guardia di finanza per delle dichiarazioni dei redditi “stravaganti”. Il titolare dichiara 18.000€ annui, mentre un dipendente ne dichiara 20.000€, bizzarro verrebbe da dire.

Questo è lo scenario del centro di Roma, questa è la situazione da diversi anni e chi si sveglia solo ora diffonde la sensazione di chi da “vittima” ora vuole diventare “carnefice”.

Il disagio va risolto alla svelta , nell’interesse di tutti i cittadini onesti che pagano regolarmente le tasse. Per il momento, tra quelle vie pregne di storia e di bellezza sembra riecheggiare una sola frase:”chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

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