Acli: urge riforma degli ammortizzatori sociali

Giudizio favorevole dell'associazione anche sull’innalzamento dell’età pensionabile "fatta salva l’introduzione di un criterio flessibile di uscita"
di Franco Leggeri - 14 Ottobre 2009

«Urge una vera riforma degli ammortizzatori sociali che garantisca tutele adeguate a tutti i lavoratori». Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani commentano le parole pronunciate il 13 ottobre 2009 dal governatore della Banca d’Italia Mario Draghi e invitano le forze politiche ad «imboccare da subito la strada delle riforme», per «superare una incompiutezza che ormai da dieci anni contraddistingue le politiche del mercato del lavoro in Italia. I provvedimenti di emergenza che il Governo ha dovuto assumere per fronteggiare la crisi – sostengono le Acli – sono la dimostrazione che il nostro sistema di tutele non è adeguato e che la forte disparità di trattamenti oggi esistente penalizza pesantemente una parte dei lavoratori». Anche per quanto riguarda l’innalzamento dell’età pensionabile, le Acli esprimono un giudizio favorevole «fatta salva l’introduzione di un criterio flessibile di uscita».

Nel merito delle questioni le Acli hanno elaborato una petizione che da qualche giorno sta girando l’Italia “Verso lo Statuto dei lavori”. Una raccolta di firme da presentare a governo e parlamento per introdurre un’unica disciplina dei contratti di lavoro (il «contratto prevalente a tempo indeterminato», con aliquota contributiva al 30%) con un’indennità generalizzata in caso di licenziamento (l’estensione della cassa integrazione a tutti i settori produttivi e le tipologie contrattuali, «abbassando a 12 mesi l’anzianità di lavoro maturata per l’accesso a tale istituto»).

Per quanto riguarda le pensioni, lo “Statuto dei lavori” delle Acli sostiene la necessità di «equiparare e innalzare gradualmente, secondo le indicazioni europee, l’età pensionabile sia per gli uomini che per le donne», introducendo però «un’uscita flessibile» dal lavoro e «consentendo alle donne la possibilità di anticipare l’uscita quando sia motivata da esigenze famigliari».

E’ possibile consultare e firmare la petizione delle Acli direttamente sul sito dell’associazione: www.acli.it


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti