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Adescata su i social con la promessa di un lavoro, venduta come schiava e costretta a prostituirsi. L’incubo di una giovane ragazza

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna era stata convinta a lasciare la Romania ancora minorenne

Un incubo iniziato con una promessa e terminato grazie al coraggio di denunciare.Una giovane romena, attratta sui social con l’offerta di un lavoro come cameriera, è stata narcotizzata durante il viaggio e portata in Italia da due suoi connazionali, costretta a prostituirsi e a scattarsi foto pornografiche da pubblicare su siti di annunci.

Per lei, giorni di isolamento, minacce e violenze, finché la polizia non è riuscita a trarla in salvo.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la ragazza era stata convinta a lasciare la Romania ancora minorenne.

Durante il viaggio, le sarebbero state offerte sigarette che la ridussero in uno stato di semi-incoscienza, e al suo risveglio si è ritrovata in Italia, senza documenti né telefono, completamente isolata e sotto il controllo dei suoi aguzzini.

Sotto minaccia, è stata costretta a prostituirsi e a scattare foto sessualmente esplicite, diffuse online. “Mi controllavano continuamente”, ha raccontato agli inquirenti, descrivendo giorni di paura e totale privazione della libertà.

Il suo coraggio nel contattare il consolato generale di Romania ha innescato l’operazione della Polizia di Stato: la squadra mobile e la squadra volante di Latina l’hanno individuata e messa in salvo nei pressi della stazione di Latina Scalo l’11 novembre.

Le indagini hanno permesso di rintracciare l’abitazione dove la giovane era tenuta prigioniera, sequestrando telefoni e altri strumenti utilizzati per controllarla e sfruttarla.

I presunti responsabili, un uomo e una donna romeni, sono stati arrestati con accuse gravissime: sequestro di persona, riduzione in schiavitù, tratta di persone, induzione e favoreggiamento alla prostituzione, stato di incapacità procurato mediante violenza e diffusione illecita di immagini sessuali.

Le indagini proseguono per accertare se vi siano altri complici, mentre la giovane vittima è ora assistita dalle autorità, al sicuro e lontana dall’incubo che ha segnato i suoi ultimi mesi.

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