Affile e il Macellaio di Fezzan, secondo atto

il Comitato Affile Antifascista: "continua il progetto della nuova Predappio"
Giuseppe Barbone - 28 Giugno 2013

C’eravamo lasciati il 29 aprile 2013 con il presidente della Regione Lazio, Zingaretti, che tuonava contro Affile e il Mausoleo della vergogna per il quale c’era stato un uso improprio di finanziamenti regionali. I fondi in questione, per fortuna, erano stati bloccati e addirittura il sindaco Ercole Viri (riconfermato nelle ultime elezioni), fautore di questa iniziativa, era stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Tivoli, insieme a due assessori Giampiero Frosoni e Lorenzo Peperoni, per apologia del fascismo.

Una presa di posizione netta insomma dal valore, politico, storico ed istituzionale. Eppure il clamore attorno a questo paese di appena 1.595 anime, ad 80 kilometri dalla Capitale non si placa. L’11 agosto 2012 era stato inaugurato ad Affile, il parco di Radimonte ed il Sacrario al Maresciallo Rodolfo Graziani. Peccato che il finanziamento regionale parlava di un mausoleo intitolato al Milite Ignoto e non al Macellaio di Fezzan.

Adesso Affile torna a far parlare di sé. Pare che una associazione locale della cittadina abbia organizzato un convegno, con festa annessa, proprio all’interno del parco pubblico di Radimonte per sabato 29 giugno. Una iniziativa che lascia poco spazio all’immaginazione visto il parterre degli invitati: il solito avv. Augusto Sinagra, Mario Merlino, Roberto Mancini e Rodolfo Sideri. Questo fantastico poker d’assi, era presente anche al convegno dal titolo “Un uomo della nostra terra… Rodolfo Graziani”, ad Alatri (vicino Fiuggi), svolto il 25 maggio a cura dell’ Associazione militante Fiamma Frusino. Al convegno neofascista avevano aderito associazioni locali come Amici della Fiamma di Paliano e SPQV-Fronte Veroli e associazioni neofasciste nazionali come l’Ass. Decima Mas – Campo della Memoria.

E’ stato il Comitato Affile Antifascista a sollevare il caso richiamando l’attenzione sull’evento “Invitiamo gli organi di informazione, le Istituzioni e le associazioni sul territorio a diffondere la notizia e a condannare con ogni mezzo quello che sta accadendo nel Comune di Affile, malgrado gli interventi istituzionali e della Procura di Tivoli, continua il progetto della nuova Predappio”.

Sul tema è subito intervenuta la consigliera, Marta Bonafoni, del Gruppo Per il Lazio in Consiglio regionale. “Sono indignata dall’iniziativa in programma sabato 29 giugno ad Affile. Nonostante la revoca dei fondi, utilizzati dal Comune in maniera impropria, dedicando un monumento al gerarca fascista Rodolfo Graziani, una associazione della cittadina laziale ha organizzato un convegno, con tanto di festa, all’interno del parco pubblico che ospita il mausoleo. Eventi simili, che configurano apologia del fascismo, devono essere condannati con severità, senza consentire alcuna scusante a chi voglia affrontare con leggerezza i sanguinosi eventi che hanno segnato tragicamente la nostra storia. Affile rischia di diventare la Predappio laziale, per questo invito le istituzioni a unirsi al mio sdegno per impedire che questa e qualunque iniziativa del genere, che feriscono la democrazia, possano realizzarsi. L’Italia è una Repubblica nata dalla Resistenza, la riabilitazione di Graziani offende le vittime dei suoi crimini, i partigiani e tutte le persone che si definiscono democratiche”.

Anche l’ANPI Romana ha aspramente commentato “Siamo sconcertati dal silenzio delle istituzioni nazionali e del governo di fronte a queste manifestazioni di apologia del fascismo, che pure hanno sollevato forti perplessità a livello internazionale. Non si può onorare la memoria di un collaborazionista dei tedeschi e di un conclamato criminale di guerra e anche l’organizzazione di conferenze a senso unico, con relatori tutti schierati per Graziani, senza alcun contraddittorio, dimostra come il mausoleo e le celebrazioni di Graziani siano figlie di una cultura illiberale e non democratica”.


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