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Aldo Zaino medaglia d’oro e d’argento nei Campionati Europei Master di mezza Maratona

L'impresa del nostro "cronista volante" il 17 maggio 2015 a Grosseto

Domenica 17 maggio il nostro “cronista volante” (nonché rappresentante del V municipio di Roma) Aldo Zaino con sua e nostra grande soddisfazione ha vittoriosamente rappresentato l’Italia nei Campionati Europei Master di mezza Maratona,  conquistando la medaglia d’argento nella categoria M 80 e la medaglia d’oro nella mezza Maratona a squadra M 80 composta da: Aldo Zaino (Pod. Preneste), Angelo Cerello (Atl. Gallaratese), Giacomo Mozzoni (La Galla Pontedera).

 zaino con medaglieCi complimentiamo vivamente, anche a nome della redazione, dei concittadini del V municipio e dei nostri lettori per il successo di Aldo e riportiamo molto volentieri il suo resoconto esclusivo sull’impresa.

Questo giovanotto ultraottantenne, come il vino, con il passare degli anni, diventa sempre più gagliardo ed eccolo che mostra le medaglie conquistate e noi lo ammiriamo con un po’ di invidia.

Nei giorni precedenti alla gara ho consultato il sito dell’organizzazione, dove risultava l’iscrizione di quattro atleti della categoria M 80 uno svizzero e tre italiani me compreso.

Dai tempi rivelati nel momento dell’iscrizione era evidente che i tre coetanei erano più forti di me, infatti i loro tempi per una mezza maratona erano inferiori al mio dai 5 ai 15 minuti: veramente dei mostri. Infatti, nell’ordine, il più forte era lo svizzero Vetsch Christian, a seguire Angelo Carello, Giacomo Mazzone e poi il sottoscritto con le 2h6’ ottenute alla Roma Ostia di quest’anno. E questo e stato per molto tempo il mio pensiero: sarò degno di rappresentare l’Italia? Riuscirò a terminare la gara? Deluderò i miei amici?

Nonostante questi dubbi sono andato a Grosseto con la mia consueta determinazione e la volontà di salire sul podio, fermo restando dell’idea che i gradini erano tre ed uno di noi, l’ultimo, sarebbe stato escluso. Grande tensione quindi anche perché difficilmente, pensavo, mi capiterà un’altra occasione d’indossare la maglia azzurra in una gara podistica. Insomma ero consapevole che mi sarei dovuto impegnare al massimo  per ottenere un buon risultato.

C’e da sottolineare che il mio più convinto tifoso è stato mio figlio Fabrizio, il quale in occasione del mio compleanno come regalo ha pensato proprio di farmi partecipare a questi Campionati,  e poi mi  ha sempre sostenuto convinto delle mie potenzialità. Devo a lui quindi il privilegio di aver vissuto ancora una giornata indimenticabile, che associo alle altre belle giornate felici, sportive e famigliari, della mia vita.

La piacevole  avventura vera e propria è  iniziata  sabato 16 magio con il viaggio in macchina Roma-Grosseto, poi proseguita con il ritiro del pettorale, la passeggiata nel centro di Grosseto,  la cena  con specialità del luogo,  il tutto in compagnia di una guida speciale, mio figlio Fabrizio.

La notte l’ho trascorsa in un hotel a un paio di chilometri da Grosseto. Devo confessare che ho dormito  pochissimo, e questo purtroppo  mi succede la notte che precede la giornata in cui devo partecipare  ad una gara importante.

Domenica 17 maggio, dopo aver fatto un’abbondante colazione in hotel, ci siamo recati a depositare le borse nel campo sportivo Zauli di Grosseto (punto d’arrivo e delle premiazioni). Fin dal nostro ingresso nella  struttura sportiva lo scenario si è animato con la presenza degli atleti di diverse nazionalità europee.

Dopo aver depositato le borse in un posto custodito in compagnia di  altri atleti ci siamo recati in  corsa (breve riscaldamento di circa 3 km )  al centro di Grosseto, esattamente in piazza Duomo punto di partenza. Lì ho incontrato diversi amici atleti  abruzzesi i quali hanno fatto amicizia con Fabrizio il quale, come me è un podista e domenica ha anche lui partecipato ai Campionati correndo i 21 km con un ottimo tempo.

Partenza come previsto alle ore 9,30, il percorso  è stato impegnativo con i suoi tre giri attraverso il centro cittadino per un totale di km 21,095. La giornata caldissima e il vento contrario hanno sfalsato un po’ i tempi  di percorrenza di ogni singolo atleta.

Ho iniziato la gara con un passo prudente per i primi chilometri, al quarto ho aumentato l’andatura superando il coetaneo Angelo Cerello, e subito dopo anche Mazzone l’altro coetaneo e  ho  perseguito a un ritmo a poco meno di sei minuti a chilometro.

Al nono chilometro ho raggiunto lo svizzero, e per diversi  chilometri  ho corso dietro la sua scia, ma al tredicesimo chilometro lui ha rallentato il passo fino quasi a fermarsi (era però una astuta mossa tecnica che ho capito all’arrivo) per  costringermi a superarlo, farmi passare al comando, farmi fare il ritmo e controllandomi a distanza e aspettando il momento giusto per superarmi. Come purtroppo è successo. In quei cinque chilometri tuttavia ho provato l’ebbrezza di sentirmi Campione d’Europa della mezza Maratona della mia categoria.

Ma il sogno si è infranto a soli 5 km dall’arrivo quando lo svizzero prendendomi alla sprovvista, mi ha superato guadagnando dapprima un paio di metri, ma poi la distanza è aumentata, ed ha tagliato il traguardo infliggendomi poco più di un minuto. Ma nonostante questo sono stato felicissimo di aver conquistato la Medaglia d’Argento.  Solo un po’ d’amarezza per non aver potuto cantare l’Inno di Mameli, sul gradino più alto del podio.

zainoconmedaglieprimopianoInvece, subito dopo, sono stato invitato a salire di nuovo sul palco per ritirare la medaglia d’oro a squadra vinta dalla squadra italiana nella categoria degli  M80, un premio assegnato in base ad un calcolo, ottenuto dalla somma dei  tempi dei primi tre di categoria e di nazionalità. Un altro momento di gloria quindi e la grandissima gioia di cantare ad alta voce e petto in fuori  l’Inno di Mameli

Per la cronaca nei Campionati Europei Master  di atletica leggera di Grosseto si è registrata una  serie di successi per il team italiano. Nella mezza maratona, sono arrivate  ben 42 medaglie azzurre: 22 ori, 10 argenti e 10 bronzi. Felicissimo quindi di aver contribuito a questo ricco medagliere.

Perfetta l’organizzazione  nella quale hanno collaborato ragazzi/e volontari che unitamente ai vigili hanno presidiato gli incroci più importanti,  ma i volontari riconoscibili dalla maglietta rossa dislocati  lungo il percorso per fornire agli atleti in corsa bottigliette d’acqua e spugnagli, sono stati fondamentali per consentire agli atleti di ultimare la gara con una temperatura elevata come quella registrata in questo indimenticabile 17 maggio.

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