Alemanno nei guai per la vicenda filobus

L'ex Sindaco in seguito all'iscrizione nella lista degli indagati: "sono sereno - ha detto Alemanno - e ho fiducia nel lavoro della magistratura"
Redazione - 10 Ottobre 2013

La vicenda degli appalti filobus, dopo Mancini, travolge anche l’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Con lui sono stati iscritti nel registro altre 19 persone con l’accusa di di estorsione, emissione di fatture per operazioni inesistenti, corruzione, favoreggiamento e finanziamento illecito.

Gianni AlemannoSecondo l’inchiesta le tangenti di 600 mila euro sarebbero state pagate nel 2009 da Breda Menarini, società del gruppo Finmeccanica, per l’acquisto di 45 filobus destinati a Roma Metropolitane. Tuttavia i filobus che avrebbero dovuto percorrere i corridoi di mobilità Eur-Tor Pagnotta ed Eur-Laurentina non sono mai entrati in funzione.

A mettere nei guai Alemanno l’imprenditore D’Incà Levis che in colloquio con il gip avrebbe rivelato che i soldi “erano destinati alla politica romana” e più precisamente “alla segreteria di Alemanno”.

Per l’ex Sindaco la sua iscrizione non sarebbe altro che un atto dovuto della magistratura per per un’inchiesta che necessitava di ulteriori approfondimenti. “Sono sereno – ha detto Alemanno – e ho fiducia nel lavoro della magistratura”.


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