

Il 17 maggio 2013 una prima assoluta e inedita, di tre espressioni artistiche: poesia, musica e pittura
Torna a far parlare di sé, a distanza di sette anni, con un nuovo serto di poesie ancora inedite l’architetto e poeta Giorgio Nena, fratello del più illustre scultore di fama mondiale Alfiero. Gli sarà dedicata una serata alla Biblioteca Vaccheria Nardi il 17 maggio 2013 ore 19.30, ingresso libero, con la lettura di un nuovo gruppo di poesie. Queste si andranno ad aggiungere al libro edito nel 2007, dal titolo “Il colore della poesia” (Collana Esmeralda Ed. Zanotto Eurocrom Treviso 2007), in cui si raccoglievano composizioni poetiche degli anni 1986-1992. E sarà in compagnia dell’amico di sempre Massimo Bernardini pittore e architetto che aveva illustrato il libro e che esporrà le sue pitture su alluminio e i suoi “graffi e carezze” nella sala superiore della stessa biblioteca in una mostra che sarà inaugurata la stessa sera del 17 maggio e resterà aperta fino al 26 (dalle 16 alle 19, dal lun. al ven. e dalle 10 alle 12 sabato).
Pur continuando il filone eterno dell’amore, le nuove composizioni di Giorgio Nena si distinguono da quelle edite nel 2007 da una sorta di amore adulto, maturo, come proiettato nell’attesa escatologica di eventi nuovi ultraterreni. Le poesie sono scarne, lapidarie, ermetiche,“brevi”. Ma la brevità marca e suppone lunghi silenzi, dà spazio alle emozioni, ai ricordi, alle attese e, nell’universalità della poesia, fa ripercorrere a chi legge gli stessi itinerari, gli stessi tortuosi sentieri e conferisce ad ogni parola la pregnanza di gocce d’acqua in un terreno arido. Amare significa espandersi nell’altro, dilatarsi nell’immenso; fino a violare le pareti dell’ignoto anche se porta dolore e affanno. “Hai percorso / sentieri sconosciuti / senza meta / senza dimora/ solo con i sogni / solo con la voglia / d’incontrare mani tese / dormi all’ombra del tiglio / ti sanguinano i piedi / ne hai fatta di strada / un sorriso amaro / ti accompagna”. Sono presenti ed evidenti tutti i segni delle ferite di un tratto di vita, le cicatrici, le sconfitte, le frustrazioni. Qui l’amore è tutto e niente, debolezza e vigore, semplicità e paradiso: “Ti cerco / fra cielo e mare / fra luna e sole / fra le mani / che stringono tutto / che stringono niente / dove sei paradiso / nel pane diviso / senza rimpianto”.
Poi d’improvviso accanto a questa fase angosciosa se ne affaccia una nostalgicamente candida. “Ricordo / gli occhi grandi / dei bimbi / Racconti d’amore / i loro sorrisi / essenza di vita. / Accarezzo la voglia / di tornare bambino / e dire di sogni / da sempre nascosti”. Tra le parole si dipana ed affiora l’infanzia di un adulto che mira a creare un adulto bambino. Oppure in “A mia madre”: affiderò il tuo nome / al vento / agli uccelli / al loro canto. / Gli stormi / lo porteranno lontano / e torneranno a primavera / per disegnare / il ricordo di te / in ogni dove. Come se si compisse, nella morte della mamma, un itinerario di fede e di speranza, a tratti sopito, mai ripudiato. E, accanto allo stupore per la luna, per l’alba, per il mare, lo scoglio, a più riprese ritorna il gesto dell’accarezzare, il gesto delicato della mano nuda (dal greco keiros, mano): “accarezzo la voglia di tornare bambino”, “la dolce emozione che accarezza l’anima”, “il profumo delle rose accarezzava l’aria” “torneranno ad accrezzarsi insieme luna e stelle” “il canto del gabbiano accarezza i frangenti”: un amore cosmico sempre palpabile, fisico, mai astruso o fittizio.
Alle parole dell’attore e ad un pianoforte il compito frontale di trasmettere al pubblico le suggestioni suggerite da Nena. Poesia e musica: una sfida continua che da sempre ha generato bellezza su bellezza, che si è sviluppata nei secoli con modi sempre diversi e affascinanti, fino a fondersi in questa occasione armonicamente in un’unica espressione artistica. Al pianoforte l’artista Sara Matteo che interpreterà se stessa. Infatti ha composto le musiche “in sottofondo” avendo davanti a sé le poesie di Nena dedicando poi ad Elena, sua figlia, la raccolta di brani che ne è scaturita. Ma forse, molto più di queste parole, per capire l’arte e il messaggio dei personaggi che abbiamo nominato, varrà la pena di visitare i siti internet: www.giorgionena.altervista.org, oppure www.massimobernardini.it.
Si compie pertanto alla Biblioteca Vaccheria Nardi un evento singolare, una prima assoluta e inedita, di tre espressioni artistiche – poesia, musica e pittura – arti in cui gli italiani hanno saputo eccellere nel mondo. Un traguardo. Anche per gli organizzatori che negli ultimi due anni hanno fatto un salto di qualità dando spazio ad eventi, specialmente musicali, che hanno costituito un’autentica novità, ripagati da un pubblico sempre più numeroso e riconoscente per l’energia rigenerativa proposta.
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