

Con Pilloleart, Amici del Parco, Omnia Urbes e la Stanza della Cultura, quasi duemila anni di storia riscoperti osservando con attenzione il paesaggio
Una nuova generazione di rilevatori, conoscitori e valorizzatori del territorio cresce grazie agli incontri svolti nella Stanza della Cultura presso al Farmacia Federico, in Via Prenestina 692
Al termine, i frequentatori del corso delle “Camminate Prenestine” hanno attivamente e in maniera un po’ diversa scoperto e conosciuto uno dei tesori che nel V Municipio, nel quadrante di Roma Est, connaturano il paesaggio: l’Acquedotto Alessandrino nella parte che ancora è visibile all’interno del Parco Palatucci all’altezza di via Tovaglieri a Tor Tre Teste.
Undicesimo (ultimo in ordine temporale) tra gli acquedotti dell’Urbe l’AQUA ALEXANDRINA è stata un’importante arteria nell’approvvigionamento idrico delle città: consentiva infatti alle terme di Nerone, chiamate poi Terme Alessandrine dopo i restauri e la costruzione dell’acquedotto da parte di Alessandro Severo nella prima metà del III secolo d.C. (siamo in Campo Marzio, circa nei pressi del Pantheon) di essere rifornite di acqua appunto.
Oggi l’antico acquedotto romano rappresenta un elemento topografico fortissimo all’interno della compagine urbanistica del V Municipio: le sue enormi arcate scavalcano Viale Palmiro Togliatti, le sue vestigia hanno rappresentano (e in parte ancora lo fanno ancora) la possibilità, per le diverse e molteplici generazioni di sfollati e senza tetto che si sono ritrovate a vivere nella periferia romana, di poter essere utilizzate come muri, solidi, resistenti, sicuri attorno ai quali costruire alloggi i fortuna (che poi nel corso del tempo sono diventati vere e proprie precarie abitazioni).
Mercoledì’ 8 maggio, al termine del primo ciclo “sperimentale” di conoscenza del territorio di Roma Est, fortemente voluto sostenuto dalla Farmacia Federico, in collaborazione con le associazioni Pilloleart, Amci del Parco e Omnia Urbes, i camminatori prenestini hanno sperimentato un nuova modalità di conoscenza del territorio: il rilievo.
Le pietre (i tufelli), i mattoni (i laterizi), la malta (il conglomerato cementizio), gli archi e la struttura dell’acquedotto è apparsa loro in maniera diversa, quasi più intima: hanno toccato, osservato (e non solamente guardato), compreso sempre meglio le capacità costruttive di Roma e la sua visione del territorio, quasi duemila anni di storia si sono svelati nella loro bellezza.
Il territorio del V municipio, come tutto il territorio di Roma Est è pieno, denso di tesori speso mal custoditi se non addirittura bistrattati! Tutto questo patrimonio servirebbe moltissimo alla valorizzazione, riqualificazione e crescita culturale di una porzione del territorio di Roma come quello di Roma Est!
Pilloleart, Amici del Parco, Omnia Urbes e la Stanza della Cultura, grazie al sostegno della Farmacia Federico, continuano imperterrite in questo lavoro di conoscenza e divulgazione per arrivare ad una consapevolezza sempre più forte nelle persone che hanno la fortuna di vivere e lavorare all’interno di uno dei paesaggi urbano tra i più belli e variegati di Roma!
Per i prossimi incontri, le iniziative e le attività in programma basterà tenersi aggiornati sulle pagine di questo giornale dove, sempre, vengono presentate e pubblicate le iniziative del territorio.
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