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Allarme Aidaa: è luglio il mese con il maggiore abbandono di amici a quattro zampe

La maglia nera va alla Puglia, padroni più fedeli nel Nord Italia. Continuano le campagne di sensibilizzazione

Sta concludendosi anche quest’anno il mese di luglio. Un periodo che rievoca nell’immaginario collettivo sole, vacanze e mare. Un immaginario che però non appartiene ai “cittadini” a quattro zampe, anzi. Gli storici amici dell’uomo infatti si ritrovano ogni anno a fare i conti con l’insensibilità e la disumanità di quest’ultimo, particolarmente nel mese di luglio. Ancora nel 2014, infatti, esiste diffusa l’idea che se cammina a quattro zampe e non parla non ha un’anima, allora si può usare e gettare quando diventa un peso.

In questo mese sono giunte complessivamente 1.705 segnalazioni di cani abbandonati o vaganti nelle città e nei paesi italiani, con un aumento di 805 segnalazioni rispetto alle 900 del mese di luglio 2013. Nello scorso mese di giugno le segnalazioni di cani abbandonati sono state 1.506. I dati sono stati pubblicati come ogni anno dall’AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente), rendendo nota una vera e propria classifica delle città italiane più insensibili a tale causa.

La Puglia rimane al primo posto con 221 segnalazioni di cani vaganti seguita dalla Sicilia con 206, dalla Campania con 201 e dalla Toscana che con le sue 165 segnalazioni supera abbondantemente sia la Sardegna (134 segnalazioni), Lazio e Calabria (rispettivamente 108 e 105 segnalazioni). Il Nord Italia tenta di gestire la situazione: rimangono alti Piemonte, Emilia Romagna e Veneto rispettivamente con 67, 65 e 61 segnalazioni. La Lombardia si ferma a 34 segnalazioni di cui 11 da Milano città, mentre si conferma in salita anche la valle d’Aosta con 21 segnalazioni di cani vaganti.

Per quanto riguarda le province, il boom di segnalazioni arrivano da Napoli e Roma con 45 segnalazioni ciascuna. Non si fanno attendere Lecce (44), Grosseto (43) e Benevento (39). Nel centro nord portano avanti questo tipo di pratica province come Ancona con 23 segnalazioni, Torino con 21 segnalazioni, Alessandria 19, Parma 18 e Reggio Emilia 14. La fascia che elegge le città più attente e competenti a gestire un problema sempre più evidente va consegnata a Trento, Bolzano, Aosta città e Ravenna città che vantano nessuna segnalazione per quest’anno.

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Il problema però non si manifesta solo in nome della sensibilità nei confronti di esseri che anche se non umani sono pur sempre portatori di diritti e dignità. Sussiste anche sul piano della sicurezza: un cane abbandonato, magari di grossa taglia, tende necessariamente ad incattivirsi, a tornare selvaggio sia nella ricerca del cibo, sia nella difesa.

Il pericolo sarà più grave se si creano branchi. Possono allora accadere casi terribili come quello avvenuto, martedì 29 luglio, al Parco della Marcigliana quando una donna che faceva la sua solita corsa mattutina si è improvvisamente ritrovata davanti ad un branco di cani randagi che le si è avventato contro. Grazie al soccorso di un ciclista è riuscita ad arrivare al pronto soccorso del Policlinico Sant’Andrea in codice giallo.

Il Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale prosegue le iniziative per sensibilizzare i cittadini contro l’abbandono degli animali prima e nel corso del periodo estivo. Il presidente del movimento Piergiorgio Benvenuti afferma che: “è un fenomeno, quello dell’abbandono dei nostri amici a quattro zampe, che si diffonde maggiormente all’inizio dell’estate, ma purtroppo non esclusivamente estivo, tanto che il nostro Paese si caratterizza per circa 135 mila animali abbandonati ogni anno”. L’impegno di sensibilizzazione è stato realizzato “con uno slogan duro ma realista – dice Benvenuti – che interpreta l’appello di un animale domestico che parla al suo amico-uomo dicendo: ‘Non lo abbandoniamo! Non facciamo le bestie’.

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