

Alemanno: ancora un brutto episodio verso sindacato che opera al meglio
Ancora prove di guerriglia e avvertimenti in stile mafioso contro la Cisl di Raffaele Bonanni. Dopo l’attacco dello scorso 6 ottobre alla sede di via Po, il 12 ottobre è stata presa di mira la sede di Terni, più o meno secondo le stesse modalità delle volte scorse. Uova contro l’ingresso del sindacato e la scritta «Cisl, Uil, servi». Come firma una falce e martello. Poco dopo, secondo uno schema che sembra ripetersi, la seconda aggressione. Le finestre della sede Cisl di Teramo sono state colpite da sassi e all’esterno è stata lasciata una scritta del tutto simile a quella della cittadina umbra: «Cisl e Uil servi dello Stato».
Il segretario nazionale del sindacato ha commentato duramente l’episodio: «Squadracce che si muovono con uno stile da fascisti. Il colore di cui vogliono tingersi è rosso, in effetti è un rosso che porta al nero, e alla simbologia dell’iniziativa tutta fascista e ai criteri di violenza delle squadracce», ha commentato Bonanni. Anche il segretario CGIL Guglielmo Epifani si dimostra preoccupato per l’accaduto: «Adesso basta, una sede sindacale appartiene al mondo del lavoro quale che sia la sigla, quale sia la sua attuale collocazione. Neanche negli anni Cinquanta questo è avvenuto».
Anche Roma è stata nuovamente protagonista di proteste: "B.ko", è la scritta, di colore giallo, ritrovata questa mattina sulle finestre della sede della Cisl di via Guglielmo Massaia, a Garbatella. Presso la stessa sede è comparsa anche un’altra frase, rivendicata da alcuni contestatori raggruppati sotto la sigla "Quelli della r moscia": «Meglio un uovo oggi che senza diritti domani». Sono comparse, inoltre, all’incrocio tra via Casilina e via Palmiro Togliatti scritte contro il segretario Bonanni e l’ad della Fiat Sergio Marchionne. La scritta contro Bonnani, recita «Bonanni servo dei padroni», seguita dal simbolo della falce e martello. Sul muro di fronte è comparsa anche la scritta «Marchionne Boia», seguita dalla firma «Militant» e il simbolo falce e martello.
Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno rinnova la sua solidarietà agli esponenti del sindacato: «Ancora una volta siamo costretti a commentare un episodio di violenza nei confronti della Cisl. Come ho già avuto modo di dire, questi vili atti di intolleranza dimostrano che quando un’organizzazione sindacale opera al meglio nell’interesse dei lavoratori evidentemente dà fastidio a qualcuno. Al segretario generale della Cisl di Roma, Mario Bertone, va tutta la mia solidarietà nella certezza che gli autori di questi tentativi di intimidazione verranno presto individuati».
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