Ara Pacis a colori

Una speciale illuminazione restituisce i colori ai marmi del monumento
di Patrizia Miracco - 23 Novembre 2009

Domenica 22 novembre 2009 dalle ore 22 e fino alle 24, i pannelli dell’Ara Pacis sono ritornati come in origine a colori.

Con una tecnologia virtuale sofisticata e nuova e una particolare illuminazione a colori hanno ripreso l’originale aspetto sul fronte occidentale i pannelli di Enea sacrificante ai Penati e del Lupercale, sul fronte orientale i pannelli della Tellus e della Dea Roma e su entrambi i fronti il grande fregio vegetale.

I colori sono stati ricreati grazie ad una tecnica di proiezione realizzata con proiettori digitali, che in tempo reale permettono di modificare i profili e i colori. La ricostruzione non è avvenuta solo sul colore delle pareti pervenute, ma anche con la ricostruzione attraverso la luce delle parti mancanti.

L’Altare è ritornato così variopinto come era in origine, perché sono stati i mille anni di vita trascorsi nel sottosuolo del Campo Marzio a cancellare dal monumento ogni traccia di colore. La prova che l’Altare inizialmente fosse dipinto è stata fornita dalla scienza nel 2008/2009 attraverso una ricerca eseguita dai Musei Scientifici dei Musei Vaticani per conto della Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma.

La scelta dei colori, anche se in via ipotetica, per ridare vita all’Ara Pacis è stata dettata dal confronto con la pittura romana, in particolare con quella pompeiana, e dalle ricerche cromatiche delle architetture e sculture greco-romane.

I quattro pannelli dell’Altare hanno ritrovato la loro ricostruzione ipotetica del colore grazie all’impegno svolto da: Orietta Rossini per l’ideazione della ricostruzione del colore e delle proiezioni; Stefano Borghini e Raffaele Carlani per lo studio del colore; i consulenti: Giulia Caneva, Paolo Liverani, Eugenio La Rocca, Alessandro Viscogliosi; Ulderico Santamaria per le analisi scientifiche e di laboratorio; Angelo Merante per la restituzione in grafica digitale; Renata Piccininni per il coordinamento; Enzo Serrani per l’allestimento; Stefano Castellani per il rilievo fotografico; Gianluca Zanzi per la collaborazione tecnico-scientifica; Studio V7 per la realizzazione.

L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Roma, dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, e dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali, è stata realizzata grazie al contributo del GROS (Gruppo Romano Supermercati) e organizzata da Zètema Progetto Cultura.

Presente all’inaugurazione dell’Ara Pacis a colori il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

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L’Ara Pacis ritornerà a colori in occasioni delle festività e in occasione di ricorrenze legate alla storia di Roma.


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