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Ardea, terrore al parco “Boschetto”: arrestato 17enne per estorsione e odio razziale

Il G.I.P., su richiesta della Procura per i Minorenni di Roma, ha disposto l'immediato aggravamento della misura: dalla comunità al carcere

Non si era limitato a rapinare un uomo indifeso, ma lo aveva scelto come bersaglio di una violenza brutale, condita da insulti e discriminazioni.

Un ragazzo di 17 anni è stato trasferito oggi nel carcere minorile di Casal del Marmo, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare che aggrava la sua posizione dopo l’evasione da una struttura protetta.

L’aggressione al senza fissa dimora

I fatti che hanno dato il via all’indagine risalgono all’agosto 2025, all’interno del parco “Boschetto” di Ardea.

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri e confermato da una denuncia presentata a settembre, il giovane avrebbe perseguitato un 58enne senza fissa dimora.

Le accuse sono pesanti:

  • Estorsione e rapina: Il minore avrebbe minacciato ripetutamente l’uomo per sottrargli denaro e beni, riuscendo a portargli via il telefono cellulare.

  • Violenza brutale: Durante un’aggressione, il 58enne è stato colpito con una bottiglia di vetro, riportando ferite giudicate guaribili in 20 giorni.

  • L’aggravante dell’odio: Gli inquirenti hanno contestato al giovane la finalità di discriminazione razziale, ritenendo che le aggressioni fossero motivate anche dall’origine della vittima.

La fuga e la cattura

Il percorso rieducativo del giovane era già iniziato lo scorso 21 febbraio, quando il Tribunale per i Minorenni lo aveva affidato a una comunità nel frusinate.

Tuttavia, nello stesso giorno del suo arrivo, il ragazzo si era dato alla macchia, allontanandosi senza autorizzazione.

I Carabinieri di Ardea non hanno mai smesso di monitorare i suoi luoghi abituali. Attraverso servizi di osservazione e pedinamenti mirati, i militari lo hanno individuato oggi mentre si aggirava vicino alla sua residenza.

Dal “Boschetto” a Casal del Marmo

Il G.I.P., su richiesta della Procura per i Minorenni di Roma, ha disposto l’immediato aggravamento della misura: dalla comunità al carcere.

Per il giovane si sono aperte le porte dell’Istituto Penale per i Minorenni di Roma, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


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