Armonie Romene a Palazzo Merulana: Lavinia Bocu (mezzosoprano) e Ghenadie Rotari (fisarmonica) in concerto

Giovedì 21 giugno 2018 nel salone delle sculture del nuovo museo di Palazzo Merulana in via Merulana 121, nell’ambito della celebrazione della Festa della Musica ed 2018

La sera di giovedì 21 giugno 2018 nel salone delle sculture del nuovo museo di Palazzo Merulana (via Merulana 121), in occasione della Festa della Musica 2018,  si è svolto il concerto Armonie Romene, con il mezzosoprano Lavinia Bocu e Ghenadie Rotari alla fisarmonica.

Lavinia Bocu

Il duo Lavinia Bocu e Ghenadie Rotari abbiamo già avuto modo, e più volte, di ascoltarlo in concerto e in vari luoghi della Capitale, come la Sala Baldini a Piazza S. Maria in Campitelli. Anche in questa nuova recentissima esibizione ha magnificamente eseguito il programma fatto di canzoni care al folklore romeno e moldavo, reso più universale da musiche di Petri Makkonen, Astor Piazolla, Vladimir Zubitsky.
Le elenchiamo tutte:  Baga, Doamne, luna in nor; Floricica de pe apa; Flight beyond the time di Petri Makkonen; Flora’s Game di Astor Piazzolla; Brani popolari moldavi; Foaie verde pup de crin; Bade  pentru ochii tai/ Vai, badita dragi ne-avem; Movimenti dalla Sonata n. 2 Slavjanskaja; Omaggio ad Astor Piazzolla, Vladimir Zubitsky; Pe sub flori ma leganai /Dragu-mi-i bade de tine; Cine m-aude cantand /S-a dus cucul de pe-aici.

Intermezzi solistici di fisarmonica si sono alternati alle esecuzioni in duo.

Per i nostri lettori italiani chiariamo che i brani folcloristici prescelti dagli artisti sono stati felicemente adattati per questo concerto ad una voce e fisarmonica, arrangiamenti folcloristici del fecondo compositore rumeno Tiberiu Brediceanu adattati per la voce del mezzosoprano e due strumenti da Mugurel Scutareanu, violonista, direttore e compositore  rumeno; che  il progetto vocale-strumentale è unico e specifico delle canzoni del repertorio; che il loro carattere è prevalentemente allegro, brillante, nella più schietta tradizione della festa contadina romena; che le “Doine” sono la forma più peculiare della musica popolare rumena.

Armonie Romene a Palazzo Merulana. Concerto 21 giugno 2018Il nutrito afflusso di spettatori ha riempito tutto il salone ed è anche tracimato sul terrazzo adiacente.

I due esecutori hanno dato una buona prova della loro maturità artistica e i lunghi applausi riscossi a ciascun brano – maggiormente alla fine del concerto – sono il giusto meritato compenso alla loro bella e intensa performance. E, ad applaudire calorosamente, non sono stati soltanto gli spettatori romeni  – vuoi per nostalgia della Patria, vuoi per i ricordi – ma sono stati anche, forse di più, quelli italiani numerosi accorsi anche loro, che hanno avuto modo di farsi trasportare dalla coinvolgente musica, dai ritmi riecheggianti orizzonti sconosciuti e fascinosi. Insomma una bella serata!

Lavinia Bocu è nata a Cluj-Napoca nel NW della Romania, diplomata in canto lirico al Conservatorio di Musica “Gheorghe Dima” di Cluj-Napoca.  Ha partecipato ai corsi di perfezionamento tecnico e di interpretazione operistica “Master Classes” tenuti dal soprano Verena Keller (Germania 2005), Valentina Weinstein (Germania 2005) Mariana Nicolesco (Romania 2004), Ionel Pantea (Romania 2005), etc. Il suo repertorio è quello tradizionale del “mezzosoprano leggero. Esegue, fra gli altri brani, lo Stabat Mater di Pergolesi, Cherubino da Le Nozze di Figaro (W.A.Mozart), affronta tanto il repertorio lirico quanto la musica del ventesimo secolo, è stata più volte ospite di importanti organizzazioni e rassegne.
Per il suo timbro vocale particolare, Lavinia Bocu ha cantato in numerosi concerti nel suo Paese e all’estero (Germania, Italia, Ungheria).
Sensibile e aperta ai nuovi gusti artistici, a tutto “l’inedito”, non rinuncia allo stile classico, provando di abbordare nuovi stili di musica: music-hall, new age, musica da film. La seduzione della sua voce e la presenza scenica sempre apprezzata fanno di Lavinia Bocu una giovane artista in continua ascesa.

Ghenadie Rotari

è nato in Moldavia nel 1991. Ha iniziato a suonare la fisarmonica a  9 anni; si è diplomato alla Scuola di Musica di Chisinau (Moldova), sotto la guida di Lilia Rasciupchina; ha proseguito gli studi in Italia, al «Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico», partecipando a diverse master classe e numerosi concorsi con lusinghieri successi, tra cui i primi premi a concorsi internazionali.
Ha tenuto concerti in varie città italiane e all’estero (Austria, Belgio, Croazia, Slovenia, Romania, Finlandia, Rep. Ceca e Germania), privilegiando il repertorio fisarmonicistico di matrice colta, ma senza disdegnare incursioni nell’etnico e nel jazz, esibendosi anche a vari festival.
Dal febbraio 2016 è borsista della fondazione Yehudi Menuhin Live Music Now di Monaco di Baviera.

Federico Carabetta

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