Arrestato a Roma ‘Gesù’, latitante calabrese

Si nascondeva in un'abitazione ad Albano Laziale
Redazione - 3 Ottobre 2013

E’ stato arrestato, dalla squadra Mobile di Roma, Gesuele Bentrice, il latitante calabrese di 24 anni, soprannominato Gesù per un tatuaggio che si era fatto incidere su un braccio.

Gesuele VentriceGli agenti erano risaliti alla zona dei Castelli Romani, Albano Laziale come luogo in cui poteva nascondersi. Passo dopo passo, seguendo le abitudini di Roberto Giordano, romano di anni 30, che era stato individuato come il suo vivandiere, ieri 2 ottobre è stato possibile arrivare all’abitazione utilizzata dal latitante. Questa mattina, avuta certezza della sua identità, l’uomo è stato bloccato all’interno di un supermercato dove si era recato proprio in compagnia di Giordano.

‘Gesù’ era ricercato da circa tre anni per aver commesso una serie di rapine ai danni di istituti di credito ed esercizi commerciali della zona di palmi. Malgrado la giovane età è considerato vicino alla cosca di ‘ndrangheta dei Bellocco di Rosarno (rc) ed, in particolare, al giovane e pericoloso esponente della cosca, Bellocco Francesco, suo coetaneo, tratto in arresto a Roma, il 24 luglio 2012, in via Selva Nera, unitamente al cugino Bellocco Umberto.


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