Artisti emergenti al Museo Nena

Shamila Boffo: Esposizione in concerto sabato 30 novembre 2024

Sabato 30 novembre 2024 presso la sede del Museo Nena si è svolta una importante esposizione di acquerelli della pittrice romana Shamila Boffo dallo stimolante titolo: Esposizione in concerto.

Le delicate pitture, ampiamente apprezzate dal numerosissimo pubblico intervenuto, hanno entusiasmato anche gli organizzatori in qualche modo sorpresi dalla bravura e dal seguito degli ammiratori ed estimatori. 

Abbiamo chiesto a Shamila il motivo di tanto entusiasmo. Con candore ci ha risposto: “La pittura ha sempre fatto parte della mia vita e da qualche anno sono riuscita a far coincidere passione e lavoro, connubio a volte complicato ma per me fonte quotidiana di gioia e soddisfazione.

La voglia di esprimermi tramite colori e forme è iniziata molto presto e si è radicata nel tempo, rendendo sempre molto chiaro il cammino che desideravo profondamente intraprendere.

E’ davvero un bel viaggio, e poter condividere con gli altri quello che ho imparato e continuo ogni giorno a imparare è il coronamento di questo circolo virtuoso di idee, ispirazione, espressione che è l’arte”. 

Alle nostre incalzanti domande ha risposto con naturalezza, tuffandosi nel suo passato, iniziando da quando era bambina.

Sono nata a Roma il 1° dicembre 1987. Durante l’adolescenza ho maturato la decisione di dedicarmi alla pittura, e dopo il liceo scientifico mi sono iscritta all’Accademia di Belle arti di Roma.

Dopo un anno deludente ho optato per la facoltà di Storia dell’Arte dove mi sono laureata con lode, per proseguire poi con la laurea specialistica alla Sorbona di Parigi.

In ultimo ho scelto di intraprendere un master post-universitario in Arte terapia, per osservare da un altro punto di vista il ruolo della creatività nella vita quotidiana e come strumento terapeutico.

Nel frattempo ho sempre continuato da autodidatta a imparare il più possibile sulle tecniche di disegno e pittura spaziando molto tra diversi materiali e stili, dalla pittura tradizionale a olio al digitale, dal disegno a carboncino all’acquerello.

Quest’ultimo è ora il mio principale mezzo di espressione e oggetto dei miei corsi, in presenza e online. In seguito a una lunga esplorazione ed analisi del colore, risalendo ai pigmenti in polvere, ho creato questo sito che fornisce informazioni, foto ed esempi sull’utilizzo di questo materiale.  Attualmente insegno disegno e pittura tramite corsi online e workshop in presenza, oltre ad eseguire commissioni di pittura per clienti privati”.

Di lei scrive con acume Giulia Nena, sua amica di sempre:”Shamila è una pittrice autodidatta, sempre stata interessata al disegno e alla pittura fin da bambina ma non ha avuto una formazione accademica. Ha preferito cercare il suo percorso da sola, attingendo comunque qualcosa da diversi maestri incontrati nel suo cammino.

L’acquerello – continua Giulia – è arrivato piuttosto tardi nel suo percorso ma è presto diventata la sua tecnica d’elezione, perché permette più degli altri tipi di pittura di creare delle atmosfere rarefatte ed espressive utili a veicolare il suo sentire. Il soggetto preferito è il ritratto e infatti in questa mostra ne vedete una selezione realizzati negli ultimi 2-3 anni”. 

La pittrice non ha nascosto la sua emozione per essere accolta con le sue opere in un tempio dell’arte quale è il Museo Nena situato in Via E. D’Onofrio 35 a Colli Aniene e di questo ha ringraziato la sua amica, nipote del grande scultore Alfiero Nena.

Alla nostra domanda di quali fossero i motivi ispiratori delle sue opere ci ha risposto citando una frase di Vincent Van Gogh, suo mentore: “Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni.”

Come accennato sommessamente pocanzi, Shamila Boffo ha fondato una scuola di pittura che ha sede in Roma le cui coordinate sono sul sito Shamilaboffo.com. E i suoi numerosi allievi, giovani e meno giovani, sono corsi ad affollare entusiasti la sala museale. 

Hanno allietato la mostra gli allievi Franco Toscano e Valentina Rosito della Scuola di Musica Anton Rubinstein fondata e diretta da oltre vent’anni dalla prof Sara Matteo.

Prima di andar via Shamila ha voluto ricordare un profondo concetto espresso da Erich Fromm: Sia che il contadino coltivi il grano o il pittore dipinga un quadro, in ogni tipo di lavoro creativo l’artefice e il suo oggetto diventano un’unica cosa: l’uomo si unisce col mondo nel processo di creazione.

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