Avviati i lavori di recinzione dell’Anfiteatro al Tuscolo

Sono finalizzati al recupero e alla valorizzazione dell'importante struttura
Enzo Luciani - 7 Settembre 2011

Sono stati avviati il 7 settembre 2011 i lavori di recinzione dell’Anfiteatro, annunciati dalla Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini nel giugno scorso.

La struttura, che nell’antica Tusculum era il luogo deputato ai grandi giochi gladiatori, necessita di un programma di recupero, mirato ad una successiva fase di valorizzazione, che trova posto nell’ambito del disegno generale sul Parco Archeologico Culturale di Tuscolo.

Con i suoi 3.000 posti ed una forma ad ellisse, l’ Anfiteatro, nascosto nel folto del bosco sacro sul versante tuscolano di Monte Porzio, rappresenta uno spazio scenico importante e di grande capienza rispetto al più piccolo Teatro Romano (600 posti al massimo), anche se più noto per la sua visibilità all’interno del Foro romano, di cui da sempre è l’immagine-simbolo.

Insieme, le due strutture costituivano il polo degli spettacoli dell’antica Tusculum, "Un ruolo che potrebbero tornare ad esercitare nel prossimo futuro, – ha spiegato il Presidente della Comunità Montana Giuseppe De Righi -, consentendo una programmazione teatrale ampia e diversificata durante la stagione estiva, incentrata sempre su eventi culturali di alto valore, come quelli organizzati nel Teatro Romano, che dal 2003 abbiamo pienamente recuperato alla funzione primaria di palcoscenico teatrale. L’inserimento dell’ Anfiteatro nella programmazione – sottolinea De Righi – quadruplicherebbe come minimo le potenzialità di pubblico e ci consentirebbe il recupero al botteghino degli investimenti effettuati".

Oggi, grazie ad un cofinanziamento provinciale, la Comunità Montana è pronta a muovere un primo passo verso l’ importante obiettivo. Dopo la formalizzazione dell’ incarico, la ditta incaricata sta effettuando un primo sondaggio sul sito, preventivamente ripulito dai tecnici dell’Ente, con la rimozione delle sterpaglie che ne impedivano l’accesso. L’intervento prevede l’apposizione di una recinzione di sicurezza intorno al reperto e dei primi sondaggi di carattere archeologico.

Nel 2007 la Comunità Montana ha sperimentato con successo le potenzialità teatrali del sito archeologico, grazie ad una performance di Giorgio Albertazzi che vi recitò un monologo.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti