

La Asl RM/E denuncia gravissima situazione di pericolo igienico sanitario
E’ pervenuta all’Assessore ai LL.PP. del XX Municipio, Marco Daniele Clarke, copia di un rapporto della ASL RM/E relativo a una serie di controlli effettuati alcune settimane fa, dopo il barbaro omicidio di Tor di Quinto, di alcuni insediamenti abusivi presenti sul territorio municipale. Tale relazione era indirizzata, tra gli altri, al Gabinetto del Sindaco e all’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Roma. Nel citato documento si può leggere che:
“Sono stati visitati sette insediamenti dei quali uno, al momento della visita, è risultato disabitato. Il numero dei residenti riferito è di 279 persone dei quali 17 bambini; gli adulti hanno affermato che tutti i bambini sono regolarmente vaccinati in Romania; una bambina, sempre secondo quanto riferito dai genitori, è iscritta alla scuola elementare. Quattro campi sono costituiti da baracche/ricoveri costruiti con materiali plastici di scarto e legname, un campo è costituito da tende da due/tre posti situate sotto una rampa di accesso ad un cavalcavia, un altro insediamento è costituito da baracche costruite all’interno di un vano in muratura. I campi nomadi sono in estreme condizioni di rischio infettivo essendo privi di acqua e di servizi igienici, alcuni con energia fornita da generatori, altri completamente privi di elettricità. Il riscaldamento delle abitazioni è assente o viene fornito da stufe a gas o a legna. La preparazione dei cibi viene svolta all’aperto mediante piastre di cottura a gas. Nei pressi dei campi sono presenti cospicui cumuli di rifiuti, a volte esiti di pregressi sgomberi, mai rimossi; ciò causa un ulteriore rischio di salute per la presenza di ratti e insetti nocivi. Il terreno sul quale i campi sono insediati è caratterizzato dalla presenza di numerose raccolte di acqua piovana; le abitazioni sono prive di pavimento e di qualsiasi isolamento dall’umidità del terreno. Sui campi sono insediati è caratterizzato dalla presenza di numerose raccolte di acqua piovana; le abitazioni sono quale i prive di pavimento e di qualsiasi isolamento dall’umidità del terreno. Da quanto sopra descritto si evince che la situazione abitativa della popolazione straniera presente nei siti visitati, è al di sotto di qualsiasi standard igienico sanitario che possa garantire un minimo di protezione da rischi per la salute, vuoi di tipo infettivo che di tipo infortunistico accidentale.”
"Come si vede – ha dichiarato il 6 gennaio l’ Assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzione Urbana del XX Municipio, Marco Daniele Clarke – siamo di fronte a una situazione drammatica. Le condizioni in cui vivono gli stranieri sono di estremo disagio e di mancanza assoluta di ogni pur minima forma di sicurezza, il degrado sociale è in alcuni casi totale. In queste condizioni appare evidente la necessità che il Campidoglio provveda al più presto a smantellare gli insediamenti abusivi tuttora esistenti. L’Amministrazione Veltroni – conclude Clarke – sempre in bilico tra buonismo di facciata e incapacità a risolvere i problemi, ha responsabilità politiche e morali gravissime".
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