Bersani, cavallo e re – La ‘patacca indiana’ al Governo italiano – Hitler e Flores D’Arcais

Fatti e misfatti di marzo 2013 di Mario Relandini

Bersani, cavallo e re

“Quello che abbiamo fatto fin qui – ha dichiarato Pierluigi Bersani, incaricato di trovare la maggioranza al suo possibile Governo – non è la mossa del cavallo”.

Ma il cavallo al gioco degli scacchi? Nel Pd, in molti, hanno interpretato così l’ennesima metafora. Ma molti, sempre nel Pd, sono un po’ in ansia perché Pierluigi Bersani, avendo accettato un incarico condizionato dal Capo dello Stato, potrebbe stare lì lì – sempre come metafora – per finire sotto scacco matto.

La ‘patacca’ indiana al Governo italiano

“Come vi siete permessi – si è irritato il Ministro indiano della Giustizia, Ashwani Kumar, con il collega degli Esteri, Salman Khurshid – di dare garanzie all’Italia sulla sentenza che il Tribunale dovrà emettere a carico dei due “marò” Massimiliano Latorre e Salvatore Girone?”

Ecco qua, dunque. Il Ministro degli Esteri indiano ha messo, sul piatto di una stravagante e irrituale intesa diplomatica con l’Italia, una “patacca” bella e buona, quando ha garantito “di suo” che i due “marò” non sarebbero stati condannati a morte in alcun caso, e il nostro Governo uscente, evidentemente pirlo-tecnico, se l’è messa in tasca tutto contento. Ora è chiaro che l’India non avrebbe mai avuto l’interesse, anche per tutelare la sua immagine difronte al mondo intero, a condannare a morte i due “marò”. E perciò, quando i due “marò” torneranno sani e salvi in Italia, gli ex del Governo pirlo-tecnico evitino di far passare il fatto come un loro successo. E – quale “damnatio memoriae – gettino nella pattumiera la “patacca” indiana che tanto avevano esaltato come una preziosa moneta d’oro politico-diplomatica. Con tanta autocritica, se possono, e con tanta vergogna.

Hitler e Flores D’Arcais

“Anche Hitler – ha “comiziato” il direttore di “MicroMega”, Paolo Flores D’Arcais, a proposito dei 300 mila convenuti al raduno di Silvio Berlusconi in piazza del Popolo a Roma – anche Hitler riempiva le piazze”.

E’ vero. Come le riempivano, anche, Mussolini e Stalin. E come le riempiono oggi, oltre a Silvio Berlusconi, Pierluigi Bersani e Beppe Grillo. Ma non lui, Paolo Flores D’Arcais, al comizio, sempre a Roma, in piazza Santi Apostoli. Invidia, allora, o che?

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