

Arrestati 9 trafficanti legati alla ‘Ndrangheta, sequestrati oltre 130 chili di droga
Un elicottero che ha squarciato il silenzio dell’alba ha risvegliato i quartieri di Giardinetti, Torre Spaccata e Quarticciolo. Il rombo delle pale si è sentito a lungo anche a Centocelle, Don Bosco e lungo la Tuscolana: è il segnale di un’importante operazione anti-droga condotta dalla Guardia di Finanza e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma.
L’obiettivo? Sgominare un’organizzazione criminale ben strutturata, con base nel quadrante sud-est della città, specializzata nel traffico di cocaina e hashish.
La banda, guidata da due italiani, si riforniva di ingenti quantitativi di stupefacenti provenienti sia dal Nord Europa sia dalla Calabria, dove vantava contatti diretti con una cosca di ‘Ndrangheta.
Le indagini, durate mesi, hanno fatto emergere una rete ben organizzata, con ruoli chiari: alcuni si occupavano della contabilità e della gestione dei proventi illeciti, altri amministravano una “cassa comune” per sostenere le spese operative.
Non mancavano appartamenti usati come depositi, auto con doppifondi per il trasporto della droga e dispositivi di comunicazione criptata, essenziali per mantenere segrete le trattative e garantire la sicurezza degli scambi.
L’uso di piattaforme di messaggistica criptata ha permesso ai trafficanti di operare senza intermediari, collegandosi a network internazionali che abbassavano i costi e aumentavano i profitti, rendendo la droga più competitiva sul mercato.
Durante le indagini, i finanzieri hanno documentato episodi di traffico per un totale impressionante: circa 90 chili di cocaina e 40 chili di hashish.
Il blitz di questa mattina ha portato all’arresto di 9 persone, ora in custodia cautelare in carcere, con l’accusa di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
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