

Neutralizzati i "cambi turno" dello spaccio al Ferro di Cavallo. Sequestrati oltre 400 involucri di cocaina e dosi di shaboo
Ore di appostamenti silenziosi, movimenti studiati al millimetro e un controllo del territorio che ricordava un copione già scritto.
Mimetizzati tra palazzi e auto in sosta, i “Falchi” della Polizia hanno passato al setaccio i quadranti più caldi della periferia est, smantellando una rete di spaccio al dettaglio organizzata con modalità quasi militari.
L’operazione, scattata dopo un lungo monitoraggio, ha colpito piccoli nuclei criminali capaci di garantire rifornimenti continui e turnazioni precise, riducendo al minimo i rischi.
Il cuore dell’intervento è stato viale dell’Archeologia, storico epicentro dello spaccio romano. Qui gli agenti hanno intercettato il momento più delicato della giornata: il cambio turno tra pusher. Un passaggio di consegne rapido, studiato per non lasciare scoperti i punti vendita.
Durante il blitz, uno degli spacciatori è stato trovato in possesso di circa 300 involucri di cocaina, sia “cruda” che “cotta”, nascosti dietro un muretto trasformato in base logistica.
Poco distante, un giovane sorpreso mentre trattava con un cliente ha tentato una fuga disperata tra i tetti e i pianerottoli dello stabile. Bloccato dopo pochi minuti, aveva con sé oltre 100 dosi e 350 euro in contanti, incasso della giornata.
Stessa organizzazione, ma tecniche diverse, a Ponte di Nona. Qui la polizia ha scoperto un deposito “mobile” fissato sotto il telaio di un’auto con potenti calamite.
Un sistema ingegnoso: addosso solo poche dosi per la singola vendita, mentre il resto del carico restava nascosto sotto la vettura, pronto all’uso.
Due pusher sono stati arrestati mentre prelevavano la droga dal nascondiglio, altri due – utilizzati come vedette – sono stati bloccati tra via Capitini e via Luthuli mentre tentavano di dileguarsi tra i palazzi popolari.
L’operazione si è estesa anche a Roma Ovest. In via Pescaglia, alla Magliana, gli agenti hanno arrestato un 48enne di origini filippine trovato in possesso di shaboo, una potente metanfetamina in cristalli. Le dosi erano nascoste sia addosso all’uomo sia all’interno della sua abitazione.
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