Bufalotta senz’acqua. L’Acea lo sa ma interviene il giorno dopo. Forse

A causa di alcuni lavori di bonifica di cavi sotterranei
di Marco Gisotti - 10 Dicembre 2015

Forse l’Acea interverrà perché mentre scriviamo i palazzi di un lungo tratto di via della Bufalotta sono da ieri (9 dicembre) senza acqua e attendono ancora il pronto intervento.
Qui siamo al confine di tre storiche aree popolari di Roma, dove finisce Monte Sacro e da un lato ci si dirige verso Talenti e dall’altro siamo già in pieno Tufello.

Ruspa Terna via BufalottaQui a via della Bufalotta da qualche giorno Terna ha appena cominciato dei lavori di bonifica di cavi sotterranei ad alta tensione e accade che giovedì 9 dicembre verso le 15 durante gli scavi per tirare fuori i cavi un tubo, che a detta dei lavoratori del cantiere guardando le mappe in loro possesso non avrebbe dovuto essere lì, si rompe.

Un fiume in piena si scatena per via della Bufalotta senza che gli scarichi dei tombini, spesso intasati, possano arginarlo.

Due o tre dopo circa l’acqua viene chiusa. Il fiume frenato. Ma i guai per gli abitanti della Bufalotta incominciano qui. I rubinetti smettono di erogare acqua. Nel giro di poco più di un’ora le tubature si svuotano. Chi torna casa dal lavoro a quell’ora non potrà non solo farsi la doccia, ma nemmeno andare al bagno; per non dire della cena. Il problema più grave sono bambini, anziani e disabili, che nel quartiere non mancano.

A chi chiama il numero verde del pronto intervento di Acea un risponditore automatico avverte che il danno è noto e che potrebbero esserci carenze d’acqua. Chi si dota di pazienza e riesce a raggiungere un operatore umano ottiene una risposta rassicurante: il pronto intervento arriverà verso sera. Poi col passare delle ore gli operatori rassicurano che l’intervento sarà durante la notte.

Perdita acqua lavori terna via bufalottaMa neanche all’alba il pronto intervento Acea è intervenuto per sistemare le tubature della Bufalotta. Chi si lava con l’acqua minerale, chi si spazzola appena, chi si emulsiona col profumo, come ai tempi della guerra, si esce tutti di casa per andare al lavoro o a scuola, dove magari ci si potrà sciacquare meglio. Tranne anziani e disabili costretti a casa, coi bagni inutilizzabili.

Altri operatori, sollecitati dai cittadini nel corso della mattinata, spiegheranno che bisogna avere pazienza perché i soccorritori possono anche essere chiamati, durante l’arrivo, su un’altro incidente, considerato più grave. Ci si chiede quanti incidenti dalle 15 di ieri alle 13 di oggi ci siano stati in tutta Roma da impedire l’arrivo del pronto intervento.

L’ultima promessa è che alle 13, massimo 13,30 Acea arriverà.

E passano anche le 13,30.

ULTIMI AGGIORNAMENTI

Intervento finalmente iniziato alle 14:30.

Lavori terminati alle ore 17.

Una squadra di quattro uomini, due dei quali costretti a lavorare immersi nel fango nonostante le pompe per togliere l’acqua dallo scavo. Il vicino meccanico che presta le chiavi per stringere i bulloni. I pensionati accalcati a commentare l’andamento dei lavori.
Residenti e negozianti che sperano sia finalmente tutto risolto.
Un’immagine da Italia in bianco e nero degli anni Cinquanta.

Ora si è in attesa che venga riaperta la conduttura e l’acqua fluisca nuovamente in case e negozi. E che tutto vada per il meglio…


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  1. Aggiungerei che da ieri il risponditore automatico dell’Acea afferma che i tecnici sono al lavoro per riparare il guasto nel minor tempo possibile. Non ho ben capito dove …. questa mattina, dopo un incontro fortuito con un operatore telefonico, mi rispondono che non è prevedibile nè quando verranno nè quanto impiegheranno. Quando asserisco che dobbiamo chiuderci in casa fino a data da destinarsi mi risponde “per così poco signò? Io in casi estremi me lavo pure coll’acqua fredda!” … ad avercela l’acqua fredda!!! Forse pensava di lavorare alla fornitura del gas ….

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