Campidoglio, avviato a Colle Oppio il restauro statua Alfredo Oriani

lavori alla statua bronzea realizzata dallo scultore Ercole Drei completano il ciclo di interventi conservativi del parco ideato da Raffaele De Vico
Redazione - 14 Ottobre 2020

Avviato il cantiere per la realizzazione dell’intervento di restauro del monumento allo scrittore e poeta Alfredo Oriani collocato nel Parco di Colle Oppio lungo la via della Domus Aurea, nell’area verde non lontana dall’ingresso della residenza neroniana. I lavori sono promossi da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Il monumento, realizzato dallo scultore Ercole Drei (Faenza 1886 – Roma 1973) nel 1935, è costituito da una statua in bronzo alta 3,50 m, collocata su un imponente basamento (metri 2,50) in granito rosso di Baveno, con iscrizioni commemorative. Con questo intervento di restauro, indispensabile per lo stato non ottimale delle superfici, la Sovrintendenza capitolina completa gli interventi conservativi degli arredi storico-artistici del parco ideato da Raffaele De Vico  negli anni Trenta.

Il costo dell’intervento, realizzato con fondi dell’Amministrazione  ammonta a 80.000 euro, oneri compresi, e la restituzione del monumento  restaurato alla città è previsto entro fine gennaio 2021.

 

Cenni storici

Ercole Drei (Faenza 1886 – Roma 1973), pittore e scultore faentino, partecipò per la prima volta nel 1912 alla Biennale di Venezia e l’anno successivo soggiornò a Roma come vincitore del Pensionato Artistico Nazionale di Scultura presso l’Accademia di Belle Arti. Dopo un primo periodo, ancora legato al Simbolismo e al clima tardo Liberty, nel quale rientrano le sue partecipazioni alle esposizioni della Secessione romana (1914 e 1915), egli si volse alla scultura monumentale. Prima dell’opera sul Colle Oppio dedicata ad Alfredo Oriani infatti aveva già dato prova di sé lavorando per numerose committenze pubbliche, con la realizzazione di alcuni monumenti ai caduti (Bagni della Porretta, 1924, Savignano di Romagna, 1924, Fusignano, 1925, e Granarolo, 1926). Nel 1921 aveva eseguito il Monumento a Nazario Sauro a Ravenna, con busto bronzeo e nel 1924 il gruppo scultoreo Il lavoro e il risparmio sul frontone del Palazzo dei Beni Stabili a Piazza Colonna a Roma. Aveva anche collaborato a grandi e importanti imprese artistiche, eseguendo nel 1921 la statua de l’Insurrezione per il monumento a Vittorio Emanuele II a Roma, nel 1927 la Quadriga per il Palazzo di Giustizia di Messina con Marcello Piacentini, nel 1932 l’Ercole allo Stadio dei Marmi di Roma con Enrico Del Debbio. Tra il 1940 e il 1942 realizzò la stele Il lavoro dei campi per l’E42, posta in opera all’EUR solo nel 1962. Dal 1927 e per i successivi trenta anni fu titolare della cattedra di scultura all’Accademia di Belle Arti di Bologna; nel 1940 venne nominato accademico di S. Luca. Nel 1947 ottenne la carica di componente del Consiglio superiore delle antichità e belle arti che ricoprì fino al 1951. Dagli anni Venti del Novecento ebbe il suo studio a Villa Strohl-Fern e lo conservò fino alla morte, avvenuta il 1 ottobre 1973. Alcune delle sue opere più importanti sono conservate a Roma nella Galleria Nazionale di Arte Moderna e nella Galleria Comunale d’Arte Moderna.

 

Alfredo Oriani (Faenza, 22 agosto 1852 – Casola Valsenio, 18 ottobre 1909), è stato letterato, storiografo, giornalista e politico. La sua fama di scrittore fu a lungo legata soprattutto alle opere di pubblicistica storica e politica: Fino a Dogali (1889), in cui analizzò le cause della crisi religiosa ed economica della nuova Italia; La lotta politica in Italia (1892) che narra le vicende storiche italiane dal Medioevo al Risorgimento.

Nel 1906 scrisse il suo “testamento di pensatore”, La rivolta ideale, che uscì nel 1908. In esso Oriani sosteneva la necessità per l’Italia di riorganizzarsi in Stato forte e nazionalisticamente coeso.

Quindici anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1909, il Fascismo si appropriò di alcune sue tesi polemiche, facendone, arbitrariamente, un suo precursore.

Nel 1927 fu istituito l’Ente Casa di Oriani per promuovere e diffondere studi sul pensiero e l’opera orianei, presieduto dall’unico figlio dello scrittore, Ugo, vivace e tenace sostenitore della memoria del padre, che sostenne fortemente la realizzazione dell’opera bronzea al Parco del Colle Oppio, affidandone la realizzazione al faentino Ercole Drei.

Fu anche autore di opere letterarie: Gelosia (1894), Vortice (1899), Bicicletta (1902).


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