

Nata nel Cinquecento come dimora del conservatore capitolino Prospero Boccapaduli, la Casina è stata oggetto di un accurato intervento di restauro
Dopo secoli di storia e mesi di lavori, la Casina Vignola Boccapaduli torna a vivere e apre le sue porte alla città.
L’edificio storico di piazza di Porta Capena, a pochi passi da dove sorgeva l’antico accesso all’Appia Antica, diventa oggi un nuovo snodo culturale e informativo nel cuore archeologico di Roma.
Nata nel Cinquecento come dimora del conservatore capitolino Prospero Boccapaduli, la Casina è stata oggetto di un accurato intervento di restauro, riqualificazione e riallestimento che ne ha completamente ripensato la funzione.
Da residenza privata a spazio pubblico: oggi l’edificio si propone come punto di riferimento per cittadini e turisti, grazie a una posizione strategica che lo colloca tra l’Area Archeologica Centrale e l’Appia Antica, a ridosso di luoghi simbolo come il Celio, il Palatino e l’Aventino.
I lavori di valorizzazione, condotti sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e finanziati con fondi giubilari, hanno trasformato l’antico portico in travertino del piano terra in uno spazio dedicato ai visitatori.
Qui trovano posto la biglietteria del sistema dei Musei Civici di Roma Capitale, la vendita di prodotti culturali ed editoriali e un infopoint aperto tutti i giorni, pensato per orientare il pubblico tra i siti monumentali dell’Area Archeologica Centrale e dell’Appia Antica.
La nuova funzione della Casina è frutto anche di un protocollo d’intesa tra il Parco Archeologico dell’Appia Antica e la Sovrintendenza Capitolina.
L’obiettivo è chiaro: fare di questo edificio un punto di collegamento e di informazione tra il Celio, il Colosseo e le Terme di Caracalla, oltre che una vera e propria porta d’accesso ai percorsi pedonali e ciclabili che da Porta Capena conducono lungo l’antico tracciato dell’Appia fino ai Castelli Romani. Un luogo da cui partire per scoprire itinerari, monumenti e paesaggi che raccontano la storia millenaria della città.
L’intervento si inserisce nel più ampio progetto del Centro Archeologico Monumentale (CArMe), il piano di trasformazione dell’area che abbraccia Fori, Colosseo, Colle Oppio, Celio, Terme di Caracalla, Circo Massimo, Foro Boario e Campidoglio.
Il primo tassello di questa visione è la Nuova Passeggiata Archeologica: un grande anello pedonale che permetterà di attraversare uno dei contesti archeologici più straordinari al mondo, collegando in continuità alcuni dei luoghi simbolo di Roma.
«È un piccolo ma grande intervento – ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri – con cui recuperiamo un edificio di grande bellezza, che unisce architettura cinquecentesca e novecentesca. Qui nasce un infopoint unico, ma soprattutto mettiamo in campo un’innovazione importante: una riqualificazione di un bene comunale a supporto del Parco dell’Appia Antica, un’istituzione che coinvolge più enti amministrativi».
Con la riapertura della Casina Vignola Boccapaduli, Porta Capena torna così a essere non solo un luogo di passaggio, ma una soglia simbolica tra la città contemporanea e la Roma antica, pronta ad accogliere e orientare chi vuole attraversarla.
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