

Con la mozione approvata, Roma Capitale si impegna a lavorare con Terna e con gli enti competenti per interrare le linee e spostare la cabina elettrica
A Cesano, il vento del cambiamento soffia tra i tralicci. Quelli alti, imponenti, che da decenni svettano sopra case e giardini, attraversando il cuore del quartiere come ferite d’acciaio. Li chiamano i “giganti di ferro”, e presto – forse – diventeranno solo un ricordo.
L’Assemblea Capitolina ha approvato all’unanimità la mozione che chiede la delocalizzazione della cabina primaria di trasformazione elettrica e l’interramento degli elettrodotti Terna che tagliano il centro abitato.
Un sì compatto, arrivato dopo anni di proteste, dossier e riunioni. Un voto che vale come un segnale politico e civile: Cesano vuole tornare a respirare.
Il documento approvato in Aula Giulio Cesare porta la firma della capogruppo del Movimento 5 Stelle, Linda Meleo, ed è stato sottoscritto anche dal presidente della commissione ambiente capitolina, Giammarco Palmieri (Pd).
Una convergenza rara, che mostra come — quando la salute e il territorio vengono prima di tutto — le sigle di partito passano in secondo piano.
La mozione ricalca quella già approvata dal Municipio XV, grazie al lavoro della consigliera grillina Irene Badaracco, che ha condotto mesi di audizioni e approfondimenti.
“Con questo voto Roma Capitale compie un passo decisivo per tutelare salute, sicurezza e decoro urbano a Cesano” – hanno dichiarato Meleo e Badaracco. “Dopo anni di battaglie, la comunità vede riconosciuto il proprio diritto a vivere in un territorio libero da fonti di inquinamento elettromagnetico e da infrastrutture incompatibili con il contesto abitativo. È un traguardo importante, ma anche l’inizio di una nuova fase: vigileremo perché gli impegni presi oggi diventino interventi concreti e rapidi”.
Nel suo intervento in Aula, Palmieri ha ringraziato i consiglieri del XV Municipio e tutte le realtà che hanno seguito il percorso, ricordando come il risultato sia frutto di una sinergia istituzionale rara.
“Questo dimostra che quando le istituzioni collaborano, al di là delle appartenenze politiche, si possono ottenere risultati concreti nell’interesse dei cittadini e della tutela dell’ambiente” – ha affermato il dem. “È un segnale di buona politica e di attenzione vera ai bisogni dei territori”.
Per chi vive a Cesano, quei tralicci non sono solo un problema estetico. Sono una presenza costante, ingombrante. C’è chi racconta di averli visti crescere con il quartiere, chi teme da anni gli effetti dell’inquinamento elettromagnetico, chi sogna solo di poter guardare l’orizzonte senza fili.
Con la mozione approvata, Roma Capitale si impegna a lavorare con Terna e con gli enti competenti per interrare le linee e spostare la cabina elettrica, liberando finalmente il quartiere da un’eredità ingombrante.
Non sarà un percorso semplice né immediato — serviranno progetti, fondi e tempi tecnici — ma per la prima volta il traguardo sembra vicino.
E tra le strade di Cesano, dove i pali d’acciaio disegnano ancora le ombre sui marciapiedi, qualcuno già immagina il giorno in cui il cielo tornerà libero. “Abbiamo combattuto per anni – racconta un residente – adesso sentiamo che qualcosa si muove davvero. Quei tralicci, un giorno, non li vedremo più.”
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