

Secondo uno studio di Cbre, multinazionale del settore immobiliare, i canoni di locazione retail nella Capitale sono aumentati del 22% in appena due anni
Chi vuole aprire un negozio nelle vie del lusso deve mettere in conto affitti da capogiro. Piazza di Spagna, via Condotti e le principali strade dello shopping sono ormai un miraggio: secondo uno studio di Cbre, multinazionale del settore immobiliare, i canoni di locazione retail nella Capitale sono aumentati del 22% in appena due anni, mentre il tasso di locali sfitti è crollato al 3%.
Nelle zone più prestigiose, il dato è addirittura vicino allo zero. In pratica, non c’è più spazio. Un paradosso tutto romano: la domanda cresce, l’offerta evapora e gli affitti schizzano alle stelle.
“È un effetto diretto della scarsità di locali”, spiega il report. “Con l’esaurimento degli spazi disponibili nelle high street, i brand internazionali si contendono ogni metro quadro, facendo lievitare i prezzi in modo significativo”.
Il risultato? Tra il 2023 e il 2025, gli analisti prevedono un aumento medio dei canoni di un ulteriore 22%, soprattutto nel quadrante più ricercato del centro storico.
Ma non tutto si gioca tra Trinità dei Monti e via del Corso. “Roma resta un terreno fertile di opportunità per i brand – sottolinea Massimo Diotallevi, responsabile della sede romana di Cbre – ma per valorizzare davvero le potenzialità della città bisogna guardare oltre il centro storico. Ci sono aree che stanno crescendo rapidamente in termini di appeal e visibilità”.

Tra le zone “emergenti”, lo studio cita il rione Prati, in particolare l’asse tra via Cola di Rienzo, via Ottaviano e piazza Cavour.
L’area, baricentrica tra il Vaticano e il cuore della città, intercetta un flusso costante di turisti e residenti con alta capacità di spesa.
Qui, gli affitti toccano i 980 euro al metro quadrato l’anno: un piccolo locale da 20 metri quadrati può arrivare a costare quasi 20mila euro l’anno, circa 1.600 euro al mese.
Altro polo in crescita è via Gregorio VII, che da qualche anno sta diventando il distretto romano dell’arredamento e del design.
Servendo un bacino di oltre 800mila persone in 15 minuti d’auto, la zona conta circa 50 negozi specializzati, pari al 35% di tutti i punti vendita del settore nel raggio di 3 chilometri. Qui i canoni arrivano a 580 euro al metro quadrato l’anno.
“La quasi totale assenza di spazi nelle vie del lusso non frena l’interesse dei retailer, ma lo sposta” spiega Paola Macchi, Head of Retail High Street Leasing Italy di Cbre. “Quartieri come Prati o strade specializzate come via Gregorio VII rappresentano la nuova frontiera: offrono visibilità, qualità e un contesto urbano dinamico. È lì che si sta giocando la nuova sfida del commercio a Roma”.
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