Cinecittà, blitz all’alba nelle palazzine occupate dai latinos: censite oltre 75 persone

L’intervento si è svolto senza tensioni

All’alba, in via Eudo Giulioli, i lampeggianti delle forze dell’ordine si sono accesi. Carabinieri della compagnia Roma Casilina, agenti del Gssu della polizia locale e poliziotti del commissariato Romanina hanno circondato le palazzine dell’ex Cassa ragionieri e geometri, ai civici 12, 16, 22 e 28.

Un’operazione ordinata dalla questura con un obiettivo preciso: censire gli occupanti. Porta dopo porta, gli agenti hanno bussato agli appartamenti, identificando oltre 75 persone, in gran parte di origine sudamericana, tra cui molti minori.

L’intervento si è svolto senza tensioni, ma l’aria era densa di ricordi e rancori per i residenti storici del Tuscolano.

Quelle palazzine, infatti, non sono nuove alle cronache. Solo il 24 giugno scorso erano stati sgomberati 24 appartamenti occupati ai piani alti, con decine di persone identificate e 11 accompagnate all’ufficio immigrazione per verifiche.

E ancora prima, il 24 settembre 2023, l’epico sgombero dell’ex Hotel Cinecittà aveva portato via 165 occupanti. Ma non tutti erano spariti: molti si erano semplicemente spostati di pochi metri, insediandosi negli stabili di fronte.

Da allora, via Giulioli è rimasta una polveriera. I residenti raccontano un incubo fatto di risse, minacce, accoltellamenti, incendi e persino lanci di mobili dai balconi.

L’ultimo episodio grave risale al 3 luglio: un vasto incendio causato da un allaccio abusivo alla corrente elettrica. Poche settimane prima, una rissa a colpi di machete tra una decina di persone aveva riportato l’area sotto i riflettori.

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