

I risultati degli interventi regionali a sostegno alle Piccole e Medie Imprese e le nuove iniziative per combattere la cris
Ecco i risultati degli interventi regionali a sostegno alle Piccole e Medie Imprese del Lazio e le nuove iniziative per combattere la crisi
PREMESSA
Convinto e determinato è stato l’impegno profuso a sostegno all’accesso al credito delle PMI da parte dell’Amministrazione regionale.
Oltre a perseguire, incrementando gli interventi, il sostegno a strumenti “classici”, quali Artigiancassa, Sabatini e 598, per i quali sono state destinate risorse pari a 70 milioni di euro, oltre il doppio rispetto alla precedente consigliatura, al manifestarsi dei primi segnali di crisi economica è stata data una ulteriore accelerazione, attraverso l’attivazione ed il potenziamento degli interventi di BIL, con l’istituzione del Fondo di Rotazione PMI e con le iniziative contenute nel pacchetto anticrisi della finanziaria regionale 2009.
Fondamentale è stato il lavoro di supporto alla definizione delle iniziative da parte del Comitato Regionale del Credito, istituito a fine 2008, che vede la partecipazione delle Associazioni imprenditoriali e dell’ABI.
Cinque sono gli interventi messi in campo dalla Regione in questi 6 mesi per fronteggiare la crisi.
L’attivazione del Fondo di Rotazione – 180 milioni di euro per il triennio 2008/2010 –, il potenziamento dei Confidi – 30 milioni per il triennio 2009/2011 – il fondo per la patrimonializzazione delle PMI – 30 milioni per il triennio 2009/2011 – il fondo di garanzia per i crediti vantati dalle PMI nei confronti della PA – 60 milioni per il triennio 2009/2011, le iniziative di BIL, Banca Impresa Lazio.
Con questi interventi la Regione Lazio ha attivato nel 2009 più di 570 mln di credito per il sistema delle imprese del Lazio e nel 2010 a circa 1 miliardo di euro.
1. IL FONDO ROTATIVO
Il Fondo Rotativo per le PMI è stato attivato dalla Regione nel novembre 2009, in accordo con i principali istituti bancari e con le Associazioni di categoria, attreverso il Comitato straordinario sul credito.
Il Fondo concede agevolazioni alle imprese sotto forma di finanziamenti a tasso agevolato e mette in campo una disponibilità di intervento regionale di 120 milioni di euro, cui si aggiunge un importo di equivalente valore messo a disposizione dalle banche convenzionate, per raggiungere un totale di 240 milioni di euro.
Con il primo bando, in soli 20 giorni sono state effettuate 672 prenotazioni telematiche, con una richiesta di contributi per investimenti di oltre 150 mln di euro, sui 120 messi a disposizione dalla Regione.
Ad oggi le prenotazioni confermate con l’invio della documentazione cartacea prevista sono 402, con una richiesta di contributi effettiva pari a 103 mln di euro.
Sviluppo Lazio sta provvedendo ad inviare i primi progetti completi a Banca Impresa Lazio ed alle banche convenzionate per l’attribuzione del rating e la valutazione del merito creditizio.
Le oltre 400 imprese che hanno partecipato al bando sono rappresentative di tutta la Regione: il 46% proviene dalla provincia di Roma, il 27% dalla provincia di Frosinone, il 21% da quella di Latina, il 4% da Viterbo e il 2% da Rieti.
Nella ripartizione per settore di attività, spicca il manifatturiero (24%), seguito dal commercio all’ingrosso e al dettaglio (15%) e dalle costruzioni (11%).
2. Il POTENZIAMENTO DEI CONFIDI
L’intervento, promosso con la finanziaria 2009, riconosce ai Consorzi Fidi un ruolo determinante nel supportare le piccole imprese nel difficile rapporto banca-impresa.
L’intervento è finalizzato a sostenere i Confidi più dinamici favorendone la crescita, attraverso contributi ai fondi rischi, così da garantire ulteriori risorse per sostenere le garanzie delle PMI nei confronti delle banche.
Il primo intervento sull’annualità 2009 è stato ultimato e nei prossimi giorni verranno erogati i contributi ai Confidi che hanno presentato regolare domanda nello scorso mese di settembre.
I primi dati relativi all’attività dei Confidi nel corso del 2009 confermano la bontà della scelta, grazie all’intervento di questi soggetti, sono stati attivati oltre 300 milioni di crediti alle PMI del Lazio, con un aumento su base annua superiore al 35%.
Nei prossimi giorni si darà inoltre attuazione alla Attività I.5 del POR FESR Lazio 2007/2013, che prevede il sostegno ai Confidi attraverso l’attribuzione di un fondo di 10 milioni di euro, che dovrà però essere finalizzato a sostenere attività di garanzia coerenti con le disposizioni di Basilea 2.
3. FONDO PER LA PATRIMONIALIZZAZIONE DELLE PMI DEL LAZIO
La sottocapitalizzazione costituisce un limite obiettivo alla crescita delle imprese.
Un’impresa sottocapitalizzata deve fronteggiare problemi quali la difficoltà nell’accesso al credito, l’eccessiva dipendenza dalle disponibilità di apertura creditoria delle banche rispetto alle ciclicità economiche e la debolezza di fronte sia al mercato interno sia a quello estero.
Nella nostra regione, poi, esiste un problema oggettivo in merito, considerato che delle 150 mila società di capitali del Lazio, quasi 125 mila hanno un capitale sociale inferiore ai 50 mila euro.
La Regione Lazio ha ha stanziato 10 milioni di euro nel 2010 per sostenere la patrimonializzazione delle imprese laziali. In accordo con le associazioni di categoria e Abi, è stato scelto un modello di patrimonializzazione che prevede una agevolazione concessa alle imprese che effettuano un aumento di capitale.
Un terzo di questo deve essere versato dalla impresa stessa prima dell’erogazione del prestito, un terzo è finanziato dalla Regione Lazio e un terzo da una banca erogatrice convenzionata con Sviluppo Lazio. Sulla base di questo schema, e tenendo conto delle risorse a disposizione, si stima di attivare in un anno 30 milioni di euro di fondi per la capitalizzazione delle nostre pmi, cifra di cui potrebbero beneficiare circa 300 società, calcolando un finanziamento medio di 100 mila euro per ciascuna di esse.
L’apporto finanziario regionale a valere sul Fondo per la patrimonializzazione delle imprese del Lazio, va da un minimo di 25.000 euro, equivalente a un terzo dell’aumento minimo di capitale (75.000 euro) a un massimo di 100.000 euro, equivalente a un terzo dell’aumento massimo di capitale (300.000 euro).
Per la parte di aumento di capitale finanziata con l’agevolazione regionale e bancaria è previsto un prestito agevolato di durata quinquennale. Sulla quota finanziata dalla Regione, l’impresa paga un tasso fisso – inferiore a quello di mercato – in misura pari allo 0,50% annuo. Su quella bancaria, invece, l’impresa paga un tasso di mercato entro i massimali fissati nella convenzione tra Sviluppo Lazio e Abi. A beneficiarne potranno essere le micro, piccole e medie imprese del Lazio costituite in forma di società di capitali – o che si trasformino in società di capitali in occasione dell’intervento – appartenenti a tutti i settori: industriale, artigianale, commerciale e di servizi.
Sono state inoltre attivate le procedure per l’attuazione dell’attività 1.3 del POR FESR Lazio 2007/10, per interventi a sostegno della patrimonializzazione delle PMI, gestito da Filas, che consentirà di mettere in campo altri 20 mln di euro
4. PROGRAMMA REGIONALE PER LA MONETIZZAZIONE DEL CREDITO VANTATO DALLE IMPRESE FORNITRICI DELLA P.A.
Il Programma regionale per la monetizzazione del credito vantato dalle imprese fornitrici della P.A. è un intervento pilota avviato da Banca Impresa Lazio, in collaborazione con Banca Intesa San Paolo, per fare fronte alle necessità contingenti delle pmi laziali, e per il quale la Regione Lazio ha istituito nel 2009 un apposito fondo di garanzia.
Grazie a operazioni garantite di anticipo e cessione di fatture, il Programma consentirà alle imprese che operano nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti di incassare i crediti maturati nei confronti delle pubbliche amministrazioni.
Complessivamente, per il comparto rifiuti, nel Fondo di garanzia sono stati impegnati ben dieci milioni di euro, su un totale di 60 milioni stanziati per il triennio 2009-2011.
Un intervento finalizzato all’interesse della collettività. Con la riscossione dei crediti vantati verso la pubblica amministrazione, infatti, imprese già in difficoltà per la crisi economica in corso potranno continuare a garantire la fornitura di servizi fondamentali per il cittadino.
Il Comune di Nettuno è stato il primo nel Lazio ad aderire al programma, facendo da ‘apri-pista’ per altre amministrazioni locali che, grazie all’intervento, beneficeranno anche di dilazioni di pagamento del debito nei confronti delle imprese fornitrici. E’ ferma intenzione della Regione quella di replicare il medesimo schema di garanzia sulla cessione di crediti commerciali per altri settori di impresa colpiti dai ritardi di pagamento da parte degli Enti Locali.
5. LE INIZIATIVE DI BANCA IMPRESA LAZIO – BIL
La Regione ha individuato nell’utilizzo di garanzie a valere su fondi pubblici uno degli strumenti cardine per l’attuazione di politiche di sostegno al tessuto imprenditoriale – specie in questa fase di congiuntura negativa del mercato.
A partire dal 2007 attraverso BIL sono stati attivati diversi interventi, sperimentando nuovi modelli operativi, che rendono la protezione del credito erogato ancora più “appetibile” ed efficiente per il sistema bancario: accanto allo schema ormai collaudato di garanzia di portafoglio, BIL sta attivando programmi di garanzia individuale che coinvolgono il Fondo di Garanzia Nazionale ex L 662/96.
Oltre alle iniziative avviate nel periodo 2007/2009 con le quali a fronte di una dotazione di poco superiore a 21 milioni di euro sono stati attivati finanziamenti per oltre 292 milioni di euro a oltre 750 imprese, sono in corso altre due iniziative in cui a fronte di 16 milioni di risorse si attiveranno oltre 240 milioni di finanziamenti, coinvolgendo oltre 650 imprese.
BIL è inoltre stata individuata quale soggetto gestore del Fondo per forme di credito innovative di cui all’Attività I.5 del POR FESR Lazio 2007/2013, fondo di 10 milioni di euro che consentirà l’attivazione di 100 milioni di finanziamenti che interesseranno oltre 300 imprese.
Con i nuovi programmi si intende inoltre raggiungere un ulteriore obiettivo termine strategici, ovvero l’integrazione tra l’intervento di BIL e quello dei Consorzi di Garanzia Fidi, creando un canale privilegiato mediante cui le imprese possano accedere al credito a condizioni più vantaggiose. In tal senso è già stato definito un primo intervento di cogaranzia al quale hanno già aderito confidi di primaria importanza sul territorio.
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